Gli "Sguardi" di JR

Gli "Sguardi" di JR
Riapre, a Parigi, la Maison Européenne de la Photographie (MEP) e lo fa con un’esposizione monografica, "Momentum. La meccanica della prova", dedicata a JR. In mostra le prime fotografie dell’artista francese, i collage di ritratti “mosaici” monumentali, opere anamorfiche e altre strutture scultoree.

JR ha fatto i suoi primi passi come writer, poi il caso, nel 2000, gli fa trovare alla stazione RER di Charles de Gaulle-Etoile una machina fotografia. E le porte di una nuova avvenutura artistica si aprono.

Grazie a quest’esposizione, la prima grande mostra di JR in un'istituzione francese, è possibile ammirare alcune fotografie inedite della serie « Expo 2 Rue », le prime realizzazioni fotografiche di JR nel 2000, in cui ha documentato la sua attività di writer. Immersi nel processo creativo di JR, si rivive passo per passo il suo percorso artistico partendo dagli inizi, quando realizzava graffiti sui muri parigini, le sue prime fotografie e i suoi primi collage.

Il percorso della mostra presenta altre serie importanti quali “Ritratto di una generazione” un progetto di visualizzazione illegale di ritratti realizzati con un obiettivo da 28 mm, Le donne sono eroi, in cui si evidenzia la dignità, il coraggio e la forza delle donne che sono spesso le prime vittime di conflitti o guerre, The Wrinkles of the City, con l’obiettivo di rivelare la storia e la memoria di un paese o di una città concentrandosi sulle rughe dei suoi abitanti, « Senza cornice » in cui JR si appropria di immagini realizzate da altri fotografi e le ricontestualizza dando loro un nuovo significato.

Questi collages monumentali sui muri, sulle facciate di palazzi, impalcature, scale delle città del mondo di volti-mosaici costituiscono dei giganteschi affreschi, sono l’epsressione di un'arte umanista e "infiltrante" che mira a mettere in luce l'identità degli individui fotografati e coinvolgere le comunità in cui vivono nel processo artistico.

JR ama fotografare la « gente comune », spesso spostandosi con un furgoncino- cabina fotografica per andare a cogliere gli sguardi delle persone nelle strade. Il principio non è quello di realizzar ele immagini gigantesce fine a se stesse, ma di adattarsi all'architettura di un luogo. Ciò che gli interessa è tradurre il legame di una persona con la città in un rapporto diretto.

In contemporanea con l’esposizione, in alcune fermate della metropolitana, sono affissi alcuni “sguardi” realizzati da JR, che prendono il nome di Viaggiare con gli altri. Foto di viaggiatori metropolitani, immortalati dall’artista, che a diverse riprese scenderà sotto terra per scattare nuove foto, per presentare nuovi volti, nuovi “modelli” da osservare.

Artista impegnato, il suo approccio è nato da una grande curiosità, da un desiderio di condividere, di interagire con le persone. Ragione per cui il suo lavoro è costantemente in evoluzione.

In una sala della MEP è ospitato un affresco interattivo sul tema delle negli Stati Uniti. Attraverso centinaia di ritratti e interviste, e grazie a una piattaforma online appositamente progettata per l'occasione, JR invita il visitatore a scoprire le testimonianze e i punti di vista dei diversi personaggi.

Emile Abinal, direttore del suo studio a New York, presente al vernissage ha spiegato che « piuttosto che una retrospettiva, abbiamo scelto di mostrare questo momento in cui nasce l'idea, lo slancio: la quantità di moto, la forza dell'impulso. »

La mostra parigina svela il rigoroso processo creativo di JR. Non a caso il sottotitolo "La meccanica della prova," evidenzia l’aspetto dinamico, l’impulso, il movimento. Riferendosi alla fisica, l’intervento di JR equivale a l'azione che una forza esterna esercitata su un sistema per determinare la traiettoria e la velocità. Con questa prospettiva è stata organizzata la mostra, mettendo in luce la « dinamica » che opera nel processo di JR e che lo porta a intervenire in una città o in una comunità per cambiare la percezione e mostrare un nuovo volto, più umano. Perché apportare anche un piccolo cambiamento da qualche parte del mondo, è come cambiare un po’ il mondo, in meglio, grazie all’arte.

Pubblicato in Fotografia
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

Fotonews

Festa dell'Europa 2022

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI