“Il Giorno della Civetta”: il set, il fuori set e i ritratti alla Festa del Cinema di Roma

una scena de "Il Giorno della Civetta" (1968) di Damiano Damiani una scena de "Il Giorno della Civetta" (1968) di Damiano Damiani
“Il  Giorno della Civetta” di Damiano Damiani  è sbarcato in Mostra Fotografica all’Auditorium Parco della Musica nel corso della Festa del Cinema di Roma.

Il Giorno della Civetta è il romanzo di Leonardo Sciascia (1921-1989) pubblicato da Einaudi nel 1961 che fece conoscere la mafia in Italia in un’epoca in cui nessuno ancora aveva affrontato l’argomento in un’opera narrativa di “largo consumo” e in cui moltissime persone - a cominciare dalle Istituzioni - arrivavano perfino a negarne l’esistenza (“La mafia? Chiacchiere dei giornalisti”, era una fra le teorie che andavano per la maggiore).  

In un’edizione del ‘72 lo scrittore aggiunse una “Avvertenza” in cui precisò: “Ho scritto questo racconto nell’estate del 1960. Allora il Governo non solo si disinteressava del fenomeno della mafia, ma esplicitamente lo negava”.

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia fu istituita per la prima volta dalla legge n. 1720 del 20 dicembre 1962.

Nel ‘68 Il Giorno della Civetta divenne un film, diretto da Damiano Damiani, scritto dallo stesso Damiani insieme a Ugo Pirro (già sceneggiatore di A ciascuno il suo - 1967 - di Elio Petri e, di lì a breve, di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto - 1970 - e La classe operaia va in paradiso - 1971 -, anch'essi diretti da Elio Petri), montato da Nino Baragli e fotografia di Tonino Delli Colli (rispettivamente montatore e direttore della fotografia della maggior parte dei film di Pier Paolo Pasolini fra il '61 e il '75 e del grande C'era una volta il West - 1968 - di Sergio Leone), e interpretato da Franco Nero, Claudia Cardinale, Lee J. Cobb, Serge Reggiani, Tano Cimarosa, e Nenemiah Persoff. Il cinema rappresenterà un importantissimo “amplificatore” (Il Giorno della Civetta fu il secondo libro di Sciascia ad esser portato sul grande schermo dopo il già citato A ciascuno il suo e molto prima dei successivi Cadaveri eccellenti - 1976 - di Francesco Rosi, tratto da Il contesto, Todo Modo - 1976 - di Elio Petri, e Porte aperte - 1990 - di Gianni Amelio) e anche il libro raggiungerà così la grande opinione pubblica.

La mostra Il Giorno della Civetta. Il set, il fuori set e i ritratti di Enrico Appetito propone un viaggio nel film in centoventi immagini inedite, attraverso la sguardo del fotografo di scena Enrico Appetito (1936-2003), il quale, nel corso della sua lunga e prolifica carriera, ha realizzato servizi fotografici per oltre centoottanta produzioni cinematografiche  (sia italiane sia straniere). Con oltre cinquecentomila scatti di scena e numerosi fuori set, e lavorando con registi di grandissimo calibro (ricordiamo Michelangelo Antonioni, Dario Argento, Mario Bava, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Franco Brusati, Mimmo Calopresti, Vittorio Caprioli, Renato  Castellani, Tonino Cervi, Sergio Citti, Konstantinos Costa-Gavras, Damiano Damiani, Peter Del Monte, Roberto Faenza, Federico Fellini, Marco Ferreri, Pasquale Festa Campanile,  Ettore Maria Fizzarotti, Marcello Fondato, Lucio Fulci, Pietro Germi, Franco Giraldi, Jean-Luc Godard, Ugo Gregoretti, Sergio Leone, Carlo Lizzani, Luigi Magni, Camillo Mastrocinque, Vincente Minnelli, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Elio Petri, Dino Risi, Francesco Rosi, Salvatore Samperi, Ettore Scola, Sergio Sollima, Jacques Tati, Roger Vadim, Carlo Verdone, Marco Vicario,  Luchino Visconti, Margarethe Von Trotta, Lina Wertmuller, Luigi Zampa) lascerà un enorme testimonianza di un periodo d’oro per il cinema italiano.

L’Archivio a lui intitolato raccoglie immagini da oltre cinquecento film e nel 2016 è stato dichiarato Archivio di Interesse Storico dal Mibact - Sovrintendenza Archivistica del Lazio).

L’intero progetto rappresenta anche un omaggio alla lungimiranza e all’impegno civile di Leonardo Sciascia.

L’esposizione comprende la sezione Ritratti - nel Foyer della Sala Sinopoli - e le sezioni Set e Fuori set, presenti nello spazio AuditoriumExpo.

Alle foto si accompagna un racconto di cinquant’anni di mafia nella realtà storica d’Italia, in un percorso che ancora alla realtà storica quella che l’arte ha saputo raccontare nei suoi linguaggi.

Inoltre, Le sezioni Set e Fuori set della mostra ospitano l’installazione dello studio Starchild del progetto EGH di Emiliano Montanari e Enrico Ghezzi - evento speciale della Festa de Cinema di Roma - che svilupperà il secondo atto del progetto dal titolo OVALIS, disegnato per Roma e con cui la mostra interagirà per l’intera durata dell’evento (da giovedì 13 a domenica 23 ottobre 2016).

Venerdì 21 ottobre 2016 alle 19.00, presso AuditoriumExpo, è stato presentato il libro del giornalista Amedeo La Mattina L’incantesimo delle civette (edizioni e/o, Roma 2015), romanzo di formazione che si svolge a Partinico nell’estate del 1967, all’epoca in cui nel paesino siciliano sbarcarono Damiano Damiani, Claudia Cardinale, Franco Nero, e tutta la troupe per le riprese de Il Giorno della Civetta.

Presenti l’autore, la giornalista Lara Crinò, e l'attrice Ester Pantano, la quale ha letto e interpretato alcuni brani del libro.

 

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Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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