Il mio sguardo libero, volti per la legalità

Molti i nomi noti fra i testimoni di civiltà che la mostra fotografica itinerante "Il mio sguardo libero, volti per la legalità" propone alla coscienza civile: Umberto Ambrosoli, Rosaria Capacchione, don Luigi Ciotti, Tano Grasso, Don Aniello Manganiello, Roberto Saviano, padre Alex Zanotelli. 


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Molti i nomi noti fra i testimoni di civiltà che la mostra fotografica itinerante "Il mio sguardo libero, volti per la legalità" (dal 1 marzo a Pisa) propone alla coscienza civile: Umberto Ambrosoli, Rosaria Capacchione, don Luigi Ciotti, Tano Grasso, Don Aniello Manganiello, Roberto Saviano, padre Alex Zanotelli.

"Il mio sguardo libero, volti per la legalità"  è partita da Napoli nel novembre 2011. Ha già toccato Genova (Biblioteca Civica Berio), Roma (Stazione Termini), Gavardo-Brescia (Fiera di Gavardo e Val Sabbia), Torino (Stazione di Porta Nuova), Corsico-Milano (Insieme per la legalità), Lamezia Terme (Museo archeologico), Casalnuovo-Napoli (Festival dell’impegno civile), Milano (Spazio ex Ansaldo), Ancona (Decibel social club). Dal 1 al 16 marzo 2013, si potrà visitare all’Ipercoop di Navacchio (Pisa).

La mostra presenta 47 scatti di Fiorenza Stefani dedicati a chi quotidianamente, nelle istituzioni e nella partecipazione civile, si impegna contro la malavita organizzata sollecitando politici, cittadini, imprenditori, rappresentanti della cultura e dell’informazione, a fare altrettanto.

"Il mio sguardo libero, volti per la legalità" è dedicata al giornalista scomparso Giuseppe D’Avanzo e ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una medaglia di rappresentanza per il significato e il valore civile.

L’iniziativa è stata realizzata col patrocinio del Comune di Napoli, di Libera e della Federazione nazionale delle Associazioni antiracket, della Fondazione Pol.i.s. (Politiche Integrate di Sicurezza, per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati), della Fondazione Silvia Ruotolo, della Casa della Memoria di Brescia e del Comune di Brescia. Ha collaborato ad alcuni allestimenti Grandi Stazioni spa, del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Uno dei 47 volti della mostra è quello di Vittoria Brancaccio, imprenditore agricolo, presidente nazionale di Agriturist (Confagricoltura).

Per difendere la sua azienda, e nel suo ruolo istituzionale, Vittoria Brancaccio ha preso più volte coraggiosamente posizione contro la malavita organizzata, sollecitando anche iniziative contro l’abusivismo turistico e i controlli “poco trasparenti”. Questa la didascalia che accompagna la sua fotografia: “Imprenditrice campana di un’azienda olivicola, frutticola e agrituristica e presidente nazionale dell’Agriturist”.

“Considero il mio coinvolgimento in questo progetto di riscatto civile del nostro Paese - ha dichiarato la Presidente di Agriturist - non un premio (che, nel mio caso, sarebbe evidentemente immeritato), ma una responsabilità. La criminalità organizzata è un cancro dal quale l’Italia deve guarire al più presto, definitivamente, sradicando dalla mentalità comune la sensazione che si tratti di un fenomeno di costume immodificabile, invincibile, connaturato all’assetto sociale. Come persona normale, spero di poter rappresentare la voce di tanti altri imprenditori agricoli quotidianamente vessati da ricatti, furti di bestiame, scarichi abusivi di rifiuti tossici”.

"Il mio sguardo libero, volti per la legalità" - conclude - va vista e “sentita” per restituire alle persone normali, oneste e capaci, un ruolo di primo piano nel disegnare il futuro del nostro Paese. Per protagonisti e fiancheggiatori della malavita organizzata, repressione intransigente, processi rapidi e pene esemplari.

Dal 1 al 16 marzo 2013, Ipercoop di Navacchio (Pisa) 

 

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