“La nostra Roma attraverso 4 fontane” inaugurata a Spazio5

foto di gruppo al termine del vernissage de "La nostra Roma attraverso 4 fontane" foto di gruppo al termine del vernissage de "La nostra Roma attraverso 4 fontane" foto Carmelo Daniele
Si è svolto con grandissima affluenza di pubblico sabato 10 marzo 2018   presso Spazio5 - via Crescenzio 99/d, in zona piazza Risorgimento -, gremito all’inverosimile, il vernissage della mostra fotografica “La nostra Roma attraverso 4 fontane. La bellezza dei monumenti e la quotidianità della Città Eterna”. Foto di Alessandra Alessandrucci, Roberta Benedetti, Luciano Bistoni, Carlo Calliari, Isabella Daniele, Antonello De Sio, Alessandra Iannone, Alma Laratro, Maurizio Lollo, Ezio Nocera. Durante il vernissage c’è stata una raccolta fondi a favore dell’orfanotrofio “Springs of Hope Kenya Children’s Home”.

 «Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare» (Daniel Pennac)

La nostra Roma attraverso 4 fontane. La bellezza dei monumenti e la quotidianità della Città Eterna. Il titolo scelto per la mostra vuol raccontare la bellezza dei monumenti e la quotidianità romana attraverso una serie di fotografie che ripercorrono il fascino di una Roma dal passato millenario ma con un’anima di metropoli multietnica e multireligiosa.

Il progetto nasce dopo una passeggiata fotografica internazionale, la “Worldwide Photowalk” 2017, una consolidata iniziativa lanciata dal fotografo statunitense Scott Kelby. Si tratta di una passeggiata che si svolge ogni anno in contemporanea in tutto il mondo. Ogni città ha un suo “leader”, un suo percorso e permette ai partecipanti di scattare foto e viversi in libertà la propria città. L’obiettivo è quello di fare gruppo e condividere una passione: quella della fotografia, unita all’amore di Roma. Il “Photowalk” rappresenta un’ulteriore occasione per scoprire che ogni angolo della città, sia pur già attraversato e vissuto mille altre volte, è sempre in grado di svelare piacevoli momenti: un cielo diverso, un’alba ed un tramonto spettacolari, un passante stravagante, un vicolo pieno di bancarelle colorate. Sorprese reali che si presentano davanti agli occhi e che, attraverso l’obiettivo della “fedele Reflex”, inseparabile compagna, rimangono impressi per sempre grazie ad un semplice click. Il percorso si è snodato lungo le quattro principali fontane di Roma (Barcaccia, Fontana dei Quattro Fiumi, Fontana di Trevi e Fontana delle Naiadi) e da queste sono state esplorate le adiacenti piazze e le numerose stradine. L’acqua, da sempre simbolo di purezza, di metamorfosi e spesso “fonte della vita” del nostro io, assume la forma del contenitore di un percorso, che, spaziando fra i vicoli, una statua ed una sorgente, ha permesso di dare sfogo alla creatività, di nutrire la passione e cogliere con occhio fotografico ogni minimo particolare. Dietro ogni scatto non c’è solo una semplice foto - una fra le tante della Città Eterna - ma ci sono i fotografi e le fotografe i loro sguardi, le loro emozioni ed i pensieri di quell’istante. Ciò che gli occhi, la mente e il cuore hanno riconosciuto e voluto rappresentare, servono per esprimere, in un modo molto più intimo, noi stessi, il mondo intorno: emozionarci ed emozionare.

La mostra La nostra Roma attraverso 4 fontane. La bellezza dei monumenti e la quotidianità della Città Eterna vuole esser senz’altro un omaggio a Roma, ma soprattutto un modo semplice per rappresentare due visioni differenti della città: la Storia ed il vissuto reale.

Attraverso il fluire dell’acqua, il transito di un passante o la goccia che bagna una statua, gli artisti hanno voluto restituire ciò che è stato cancellato dal tempo e, per un attimo, far rivivere gli antichi splendori della Roma di Vittorio Gassman o di Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze romane (1953) di William Wyler, o immaginare nuovamente Anita Ekberg mentre fa il bagno nella Fontana di Trevi come ne La dolce vita (1960) di Federico Fellini.

Passato e presente non sono poi così lontani fra loro, ma sono interconnessi come se fossero un infinito. Un soggetto che gli artisti hanno voluto riportare alla luce, dedicandolo ai molti sognatori, agli innamorati di Roma ed ai visitatori. Potere o magia della fotografia.

La mostra La nostra Roma attraverso 4 fontane. La bellezza dei monumenti e la quotidianità della Città Eterna, formata da quaranta scatti (Passanti scalinata Trinità dei Monti, Fontana della Barcaccia, Musicista in strada e persone in Piazza del Pantheon Fontana del Mosè di Alessandra Alessandrucci; Al centro dell’attenzione, La lotta di Nettuno, Il riposo del Gange Geometrie d’acqua di Roberta Benedetti; Che me tocca sopportà, Cercando qualcosa al Pantheon, Dolce vita 2018 e Mistero di Luciano Bistoni; Veduta dell’estremità meridionale di Piazza Navona, La tavola da pranzo, Prima fila ed Escursioni in carrozza a Fontana di Trevi di Carlo Calliari; Via dei Portoghesi, Ammirare la bellezza, La lentezza: il segreto della felicità Roma specchiata di Isabella Daniele; Collezionista di Piazza Borghese, Leone assetato in Piazza Navona, Trevi sull’elmo e Mosè di Antonello De Sio; Curiosando tra le stampe d’epoca in Piazza Borghese, Entrando in Piazza Navona, La fontana di Piazza della Rotonda e Pantheon e Attraversando Piazza della Repubblica di Alessandra Iannone; Il cortile nascosto, La cartina, L’abbraccio felice L’artista di Alma Laratro; Piazza Navona, ammirando il Delfino nel Danubio, Assaggio al Pantheon, Fontana di Trevi in vetrina e Piazza della Repubblica, tour intorno alle Naiadi di Maurizio Lollo; I Condotti, Timido Pantheon, Libertà e Schizzi di luce per le Naiadi di Ezio Nocera) rimarrà aperta al pubblico (ad ingresso libero, con orario 16 - 19.30) fino a venerdì 16 marzo 2018.

La raccolta fondi a favore dell'orfanotrofio "Springs of Hope Kenya Children's Home" proseguirà fino all'ultimo giorno di apertura della mostra al pubblico ed oltre.

Pubblicato in Fotografia

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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