Materia-Design Andata e Ritorno

    Parlare di tutela ambientale, di riciclo, di recupero e nello stesso tempo suscitare emozioni e spingere alla riflessione. È l’obiettivo del progetto fotografico di Mario Guerra, MATERIA-DESIGN ANDATA E RITORNO, che si svolge a Lecce, il 19 e 20 gennaio, presso le Officine Cantelmo.

Materia-Design-Andata-e-Ritorno

Parlare di tutela ambientale, di riciclo, di recupero e nello stesso tempo suscitare emozioni e spingere alla riflessione. È l’obiettivo del progetto fotografico di Mario Guerra, MATERIA-DESIGN ANDATA E RITORNO, che si svolge a Lecce, il 19 e 20 gennaio, presso le Officine Cantelmo. «L’esplorazione possibile con la fotografia è per me la vera magia: il modo in cui si può decidere di guardare come si vuole qualsiasi cosa, afferma il fotografo. Stabilire con un taglio e un’esposizione cosa esprimere, cosa vedere, cosa raccontare. Decidere cosa scoprire... creando una visione che è tutta intima, non reale, ma astratta. Che diventa altro dalla realtà, ma siccome è dentro noi stessi che esploriamo, è lì che l’immagine si impone di nuovo come reale, diventando un seme emotivo.» Il progetto è promosso da Ecodom, il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici. L’esposizione è ripartita in tre percorsi, Materia, Design e Riciclo, in ognuno dei quali la materia è mostrata nei suoi diversi stati: prima grezza e non ancora lavorata, poi trasformata dall’uomo e dalla tecnologia in elettrodomestici, infine dismessa e riciclata. «Questo lavoro fotografico è un scoperta della materia, aggiunge Mario Guerra. Privata di ogni sua funzione e regola, la materia diventa se stessa, prendendo vita in modo quasi romantico proprio perché libera di esistere in un altro modo per un’altra ragione. Il dettaglio astratto di un metallo o di un design vuole anche essere una provocazione e spingere la riflessione sul valore delle cose.» L’esposizione, che è già stata presentata con successo in altre città italiane, « è un vero viaggio nel piccolo e nell’intimo, alla ricerca di un’estetica dell’intrinseco, secondo l’artista. Quell’estetica, che sarebbe bello se diventasse un viaggio personale di ogni spettatore, in un rapporto intimo con se stesso, dove un’emotività ritrovata diventa l’esaltazione dell’archetipo, del bello puro, che scuotendo la sensibilità, genera un luogo emotivo dove questa materia vive.»

cb

Pubblicato in Fotografia

Fotonews

Festa dell'Europa 2022

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI