Paris est à la rue, una mostra "virale " di Quentin Cherrier

È da qualche mese che le vie di Parigi si trasformano in gallerie fotografiche a cielo aperto.

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È da qualche mese che le vie di Parigi si trasformano in gallerie fotografiche a cielo aperto. Un po’ in tutti i quartieri (arrondissements) della Ville Lumière appaiono e dopo qualche giorno scompaiono 53  scatti realizzati nell’estate 2013. "Paris est à la rue, une exposition sauvage de Quentin Cherrier" è il titolo di questa esposizione in cui l’autore, Quentin Cherrier, mostra attraverso foto a colori e in bianco e nero la poesia di questa città, nonostante le sue contraddizioni. Adesso per esempio è “visitabile” in rue Didot (XIV°), quasi angolo rue d’Alesia, sul muro dietro la fermata del 58.

Dalle immagini d’innamorati – quasi un cliché a Parigi - a quelle dei senza tetto che dormono per terra in strada. Momenti della vita frenetica di questa città, dalle attese degli autobus alla passeggiata con il cane sotto la pioggia, dagli sguardi persi nel vuoto di chi viaggia in metro, ai parchi assolati con turisti stanchi.

Le fotografie di Quentin Cherrier sono spontanee, realistiche senza trucchi, colgono l’attimo. Sono quelle di un artista che con questo suo modo di far viaggiare la sua esposizione sta riscuotendo successo soprattutto su Internet. Sempre sulla rete si può sapere qualcosa di più su di lui, come per esempio che il suo incontro con la fotografia è avvenuto al ritorno di un viaggio umanitario in Benin, quando ha esposto a Blois le fotografie che aveva scattato. I maestri a cui si ispira sono Cartier Bresson, Doisneau, Martin Parr e soprattutto Willy Ronis. Ha scelto questo mezzo per comunicare, poiché permette di esprimere emozioni istantanee, senza avere bisogno di spiegazioni o di traduzioni.

Tra qualche giorno quest’esposizione non ci sarà più, le immagini saranno decollate, sbiadite, strappate. Sul muro restarà solo il loro contorno. Un piccolo regalo a chi aspetta l’autobus e per gli abitanti del quartiere. Alla forza dell’immagini l’artista aggiunge la decisione di esporle per strada - per necessità, chissà - ma lí è dove il suo occhio si è posato e la sua macchina ha fissato quei momenti. Merci Quentin. 

Cristina Biordi 

Pubblicato in Fotografia
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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