POLA-TO-O-KYO-O: gli scatti  di Michele Corleone & Gladys

POLA-TO-O-KYO-O: gli scatti  di Michele Corleone & Gladys
Inaugurata il 16 aprile 2015, resterà aperta fino all’ 6 maggio la mostra fotografica POLA-TO-O-KYO-O di Michele Corleone & Gladys, presso la INTERZONE Galleria Studio di Fotografia.

POLA-TO-O-KYO-O mette in relazione due ricerche fotografiche avvenute in due momenti differenti, una negli anni ’80, l’altra negli anni 2000. Due ricerche eterogenee e parallele nel ritrarre uno dei tanti stati dell’essere dell’uomo-viaggiatore nella metropolitana di Tokyo: gli addormentati.

Sleepers, sognatori, sono eternamente proiettati in una realtà alternativa, dissociati e distaccati nello spazio/tempo del momento del viaggio. Fuga? vite scisse? speranze? sogni?

La mostra raccoglie 20 immagini in polaroid scattate dal fotografo italiano Michele Corleone e dalla fotografa parigina Gladys. Percorsi diversi – in anni e in situazioni differenti – attraversati dallo stesso sguardo che porta la ricerca dei due fotografi a percorrere lo stesso viaggio interiore e a sondare lo stesso spazio all’interno di una matrice comune: i vagoni della metropolitana di Tokyo. I giapponesi, per antonomasia, possono essere contrari ed opposti alle loro tradizioni. Li conosciamo rigorosi, timidi, distaccati, gelosi dello loro spazio privato e circostante. In questa ricerca fotografica, quello che emerge, è la rottura delle loro barriere private, dei loro confini. POLA-TO-O-KYO-O ci fa intravvedere quel lato inconscio e incontrollato dell’abbandono onirico in uno spazio metropolitano.

 “Era il 2008 poi è stato il 2009. Usare la metropolitana a Tokyo è fondamentale, indispensabile, vitale. Mi incuriosiva vedere tutte quelle persone che si abbandonavano nel gesto più intimo che conosciamo: dormire. Lo facevano in metropolitana, durante il loro viaggio, in un luogo comune, di tutti. Era come se nel caos o nella calma più antica, i viaggiatori addormentati perdessero la loro identità. Che fosse giorno, notte, uomo, donna, i visi sembravano come indefiniti, distanti, tanti volti alla Bacon deformati, così come le posizioni alle quali i corpi si lasciavano. Da un treno all’altro. Riflessi nei finestrini. Appoggiati o scivolati. In equilibri precari. Stretti tra altri corpi. In un eterno sogno allungato all’infinito all’inseguimento di voci, luci, suoni, odori. Sono frammenti di vita che occupano lo spazio della durata di un viaggio, strappati alla quotidianità, fino alla fermata successiva.” (Michele Corleone)

Gladys, vive e lavora a Parigi. Divenne nota agli inizi degli anni ’80. Le sue opere cominciarono ad essere pubblicate in diverse riviste fotografiche d'arte seguite da numerose mostre, in Francia e all'estero. Nel 1987 ha ricevuto la Sovvenzione Villa Medicis Hors Les Murs del Ministero Francese degli Affari Esteri, che le ha permesso di trascorrere molti mesi a fotografare in Giappone. Nel 1989 è stata insignita del Niepce Prize, massima riconoscenza fotografica per il lavoro fotografico in Francia. Nel 2007 ha ricevuto il Woman Artist 2007 dagli amici del National Museum of Women in the Arts, Washington DC. Il suo lavoro è pubblicato ed esposto a livello internazionale.

Michele Corleone, vive in Italia, a Roma. Fotografo e filmmaker. Ha studiato allo ICP di New York. Lavora come free-lance incentrando la sua ricerca fotografica sul ritratto e il reportage. Nel 1998 entra a far parte dell’Agenzia fotografica Grazia Neri, realizzando servizi fotografici di ritrattistica a musicisti (firmerà regie di videoclip e copertine di dischi), e scrittori italiani e mondiali. Nel 2006 fonda STUDIOCUTUP autoproduzione, nel 2012 apre INTERZONE galleriastudio uno spazio espositivo e di ricerca fotografica e artistica. Ha realizzato reportage fotografici e video documentari in Russia, Cina, Mongolia, Giappone e Marocco. Ha collaborato con numerose testate italiane tra quotidiani e periodici. Ritratti di scrittori sono utilizzati per copertine di case editrici italiane e straniere, ed esposti in gallerie internazionali. Sue fotografie sono conservate al Maxxi Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, nella collezione delle opere sul Living Theatre.

Per approfondire clicca qui.

 

 

Pubblicato in Fotografia

Fotonews

Festa dell'Europa 2022

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI