Un’opera di Sebastião Salgado all’asta per sostenere la campagna di Save the Children contro la malnutrizione

“Nenets Nomad Group” (Siberia - Russia -, 2011) “Nenets Nomad Group” (Siberia - Russia -, 2011) foto Sebastião Salgado
È all’incanto sulla pagina web della casa d’aste Sotheby’s da mercoledì 17 a mercoledì 24 novembre 2021 la fotografia di Sebastião Salgado “Nenets Nomad Group”, che ritrae la popolazione indigena siberiana.

Il pianeta sta affrontando la più grave emergenza alimentare del ventunesimo secolo. La fusione letale fra l’emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid-19, i conflitti ed i cambiamenti climatici ha portato le aree del mondo in “emergenza fame” ad aumentare sempre di più e la malnutrizione a colpire centinaia di milioni di bambini. Nel mondo, oltre quaranta milioni di persone sono a livelli di insicurezza alimentare di “crisi” o di “emergenza”.

Sono circa 5,7 milioni i bambini sotto i cinque anni che sono sull’orlo della fame, oltre il 50% in più in confronto al 2019. Oltre due milioni di bambini muoiono ogni anno anche a causa della malnutrizione, uno ogni quindici secondi. Il Covid-19, benché non sia ancora possibile calcolare il suo effettivo impatto in termini numerici, aggraverà ulteriormente questo drammatico bilancio.

Questa la drammatica denuncia di Save the Children - l’Organizzazione che da oltre cento anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantir loro un futuro - per la nuova campagna di comunicazione e raccolta fondi “Emergenza fame”, un appello urgente per contribuire ad evitare che centinaia di migliaia di bambini muoiano di fame.

A sostegno della campagna dell’Organizzazione, dal 17 al 24 novembre 2021 la casa d’aste Sotheby's, grazie alla collaborazione con Contrasto, mette all’incanto l’opera Nenets Nomads Group, una fotografia dell’artista di fama mondiale Sebastião Salgado, che ritrae i Nenets, una popolazione indigena di circa quarantaduemila abitanti che vive nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets, nella regione siberiana settentrionale della Russia. La loro cultura e stile di vita sono definiti dalla renna (Rangifer tarandus sibiricus). Purtroppo i Nenets non sono stati protetti dai cambiamenti politici e ambientali. Come parte del suo programma di collettivizzazione nazionale, il governo sovietico ha infatti provato a costringere questa popolazione nomade a diventare sedentaria. Oggi sono costretti ad affrontare una minaccia differente. In alcune aree, come la penisola di Yamal, lo sviluppo di giacimenti di petrolio e di gas sta danneggiando i pascoli delle renne. Il cambiamento climatico sta colpendo anche i Nenets poiché possono attraversare solo alcune aree del Circolo Polare Artico quando sono congelate, e lo scioglimento del ghiaccio sta riducendo la durata effettiva dell'inverno.

La donazione da parte di S. Salgado avviene in occasione della mostra Amazzonia di Sebastião Salgado, prodotta dal MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo in collaborazione con Contrasto e curata da Lélia Wanick-Salgado, presentata in anteprima italiana al MAXXI di Roma, partita il 1° ottobre 2021, e che rimarrà aperta al pubblico fino al 13 febbraio 2022.

Per partecipare all’asta basterà collegarsi al link e registrarsi per fare la propria offerta. I fondi raccolti verranno interamente destinati alla campagna “Emergenza Fame” di Save the Children.

Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. All’età di sedici anni si trasferisce nella vicina Vitoria, dove finisce le scuole superiori e intraprende gli studi universitari. Nel ’67 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo altri studi a San Paolo, i due si trasferiscono in Europa, prima a Parigi e poi a Londra, dove Salgado lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel ’73 torna a Parigi insieme alla moglie per intraprendere la carriera di fotografo. Lavorando prima come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e Magnum, per creare poi - insieme a Lèlia - l’agenzia Amazonas Images, Sebastião viaggia molto, occupandosi prima degli indios e dei contadini dell’America Latina, quindi, alla metà degli anni Ottanta, della carestia in Africa. Fra il 1986 e il 2001 si dedica principalmente a due progetti. Nel 2003 avvia il progetto di Genesi: un viaggio fotografico nei cinque continenti che documenta il mondo come era e come è, che celebra la terra come risorsa da conoscere e amare. Dopo nove anni di lavoro, anche Genesi viene presentato in un libro ed in grandi mostre. L’ultimo grande lavoro del fotografo è quello di Amazzonia: un progetto durato sei anni, nel corso dei quali Salgado ha fotografato la foresta amazzonica, i fiumi, le montagne e le persone che vi abitano, registrando l’immensa potenza della natura di quei luoghi e cogliendone, allo stesso tempo, la fragilità.

L’opera Nenets Nomad Group è disponibile per visione al link: https://we.tl/t-GwOaggto81

 

Per ulteriori informazioni

Tel.06-48070023/63/81/82

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.savethechildren.it

Pubblicato in Fotografia

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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