"Vita da Strega" il passato del celebre premio rivive a Futura Festival

Da decenni è il riconoscimento letterario italiano più ambito, e a Civitanova Marche, nell’ambito del “Futura Festival”, il Premio Strega viene raccontato dalla mostra fotografica “Vita da Strega” realizzata dall’Archivio Riccardi e ideata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado.

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Da decenni è il riconoscimento letterario italiano più ambito, e a Civitanova Marche, nell’ambito del “Futura Festival”, il Premio Strega viene raccontato dalla mostra fotografica “Vita da Strega” realizzata dall’Archivio Riccardi e ideata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado. L’inaugurazione avviene alle 17.00 di domenica 14 luglio con la partecipazione di Paolo Di Paolo, terzo classificato nell’edizione 2013 appena conclusa con “Mandami tanta vita” pubblicato da Feltrinelli, che conversa con lo scrittore Roberto Ippolito. Si ripercorre così la storia del Premio, con gli straordinari protagonisti e le appassionanti vicende.
La mostra, allestita nel Chiostro di Sant'Agostino, si apre dieci giorni esatti dopo la proclamazione del vincitore di quest’anno, Walter Siti. Propone con il Premio Strega, assegnato dal 1947, un pezzo di vita italiana non solo culturale. Le immagini, tutte in bianco e nero, del Premio Strega sono visibili grazie al meticoloso lavoro di ricerca e recupero dai negativi originali dell’Archivio Riccardi. Alcune sono inedite.
Fra i volti degli scatti esposti del maestro Carlo Riccardi, che arrivano fino al 1971, non ci sono soltanto il primo vincitore Ennio Flaiano, una misurata Elsa Morante, un annoiato Alberto Moravia, un insolito Pier Paolo Pasolini e tanti altri scrittori ma anche personaggi come Anna Magnani, Sylva Koscina, Rossella Falk o Renato Guttuso per non parlare degli abiti molto datati.
La conversazione di Di Paolo con Ippolito mette a fuoco alcune tappe del Premio, i grandi successi registrati, i titoli che hanno fatto epoca, le immancabili accese polemiche, le ansie dei partecipanti, le battaglie fra editori.
L’annuncio della nascita del Premio Strega risale al 17 febbraio 1947. La scrittrice Maria Bellonci lo racconta così: “Già da tempo cominciavo a pensare ad un nostro premio, un premio che nessuno avesse mai immaginato. L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso. Confermava il nuovo acquisto della democrazia”.
Il Premio Strega vede la luce dunque nello spirito della ricostruzione civile e culturale dopo gli anni cupi della guerra e del fascismo nel salotto letterario di Maria Bellonci e del marito, il giornalista e critico letterario Goffredo, con il contributo di Guido Alberti che produce il liquore Strega che dà il nome alla manifestazione finanziandola ininterrottamente.
È animato dagli Amici della domenica, chiamati così per il giorno delle loro prime riunioni nel 1944. Sono loro il corpo elettorale da sempre: si tratta di quattrocento esponenti del mondo culturale che da ogni anno, con due successive votazioni a Roma, scelgono il libro di narrativa vincitore. La prima continua a svolgersi a casa Bellonci, oggi sede della Fondazione, e seleziona la cinquina finalista. La seconda finale al Ninfeo di Villa Giulia ai primi di luglio. Da anni la giuria è integrata dal voto di alcune organizzazioni e di lettori forti.
Da Flaiano, che se lo aggiudica con “Tempo di uccidere”, i romanzi del Premio Strega hanno segnato con i loro occhi particolari l’evoluzione dell’Italia, le sue stagioni, i fermenti, i problemi. L’elenco dei vincitori comprende i nomi più importanti della letteratura italiana contemporanea.
Insomma il premio è una parte molto significativa della storia culturale italiana. La stessa serata finale è da sempre un momento di incontro non solo per gli scrittori e il mondo editoriale, ma per esponenti dello spettacolo, dell’arte, del giornalismo e delle istituzioni. E in qualche caso per chi vuole mettersi in mostra.
La gara per la conquista del Premio è tradizionalmente così accesa che le polemiche di pretendenti, esclusi e osservatori non possono sorprendere. E i lettori sanno che un libro-Strega è un libro che merita grande attenzione.

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