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Morto Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna

All'età di 82 anni è morto Neil Armstrong, il primo uomo che il 21 luglio del 1969 mise piede sulla Luna. 

 Neil-Armstrong-luna

Neil Armstrong, il primo uomo che mise piede sul suolo lunare nel lontano 20 luglio 1969, è morto a Cincinnati. Era nato il 5 agosto di 82 anni fa a Wapakoneta. Proprio agli inizi di questo mese si era sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per l’installazione di un bypass. Sembrava fosse andata bene, ma così purtroppo non è stato. Neil Armstrong era un uomo che non amava la notorietà intesa come “divismo”, rimase sempre nell’ombra negli anni successivi alla missione. Fu il primo uomo a potere ammirare la Terra, i mari e gli oceani da una prospettiva totalmente diversa, un punto di vista che prima di essere banalmente fisico era mentale. Dalla sua prospettiva tutto era piccolo, niente era uguale a come noi osserviamo le cose da “qui”, dalla Terra. Neil Armstrong, insieme a Buzz Aldrin e Michael Collins, partì per raggiungere la Luna con il Saturno V, un razzo multistadio a combustibile liquido usato dalla Nasa per il programma Apollo. “That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind” (Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un balzo gigantesco per l’umanità), con queste parole Neil posò il piede sul suolo lunare, emozionando l’intero mondo che in quel momento seguiva l’evento in diretta. Il primo evento mediatico di vaste proporzioni, con una tv ancora in bianco e nero, che coinvolte il globo interamente. La missione Apollo 11 può essere considerata pioneristica, molti erano le eventuali varianti che non prevedevano un piano alternativo in caso qualcosa non fosse andato secondo i piani, a partire dall’eventuale guasto dell’unico motore di cui era dotato il LEM (Lunar Excursion Module). Proprio per tale motivo era stato predisposto un comunicato di contingenza nel caso di permanenza forzata di Buzz e Neil sul satellite “Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati sulla Luna per esplorarla in pace, rimarranno sulla Luna per riposare in pace. Questi uomini impavidi, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin, sanno che non c'è speranza per il loro recupero. Ma sanno che c'è speranza per l'umanità nel loro sacrificio”, con queste parole, che non comprendeva Michael Collins perché era in orbita sul modulo di comando nell’attesa del rientro dei due astronauti, iniziava il comunicato che il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon avrebbe letto al mondo.

Antonio Marchetta

Pubblicato in Attualità

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