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Buchmesse 2012: le difficoltà dell'editoria italiana

Buchmesse di Francoforte: vendite libri in Italia in vertiginoso calo nonostante l'abbassamento del prezzo medio di copertina. Bene gli ebook invece, ma il mercato editoriale è in seria difficoltà. Marco Polillo, presidente dell' AIE lancia un appello per risollevare il mercato editoriale "Non sevono parole, servono fatti".

Buchmesse di Francoforte: vendite libri in Italia in vertiginoso calo nonostante l'abbassamento del prezzo medio di copertina. Bene gli ebook invece, ma il mercato editoriale è in seria difficoltà. Marco Polillo, presidente dell' AIE lancia un appello per risollevare il mercato editoriale "Non sevono parole, servono fatti".

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FRANCOFORTE -  Buchmesse: la fiera del libro presso cui avvengono le trattative per lo scambio dei diritti del settore editoriale librario e che ogni anno ha luogo nella città natale di Goethe, non si è aperta sotto le premesse più rosee per quanto riguarda l'andamento dei consumi librari del 2012. Soprattutto se si guarda ai dati rilevati sul mercato italiano, é possibile avere un quadro piuttosto chiaro dell'attuale andamento dell'intero settore. Secondo le rilevazioni rese note  dall' AIE (Associazione Italiana Editori) le vendite di libri nei primi nove mesi dell'anno in corso hanno subito un calo significativo: pari all'8,7%; inoltre i titoli pubblicati sono scesi da un totale di circa 29.900 a poco più di 27.000 secondo quanto riportato dai Nielsen e cani trade. La conclusione è che gli italiani leggono meno rispetto al 2011, le tirature sono calate, e anche i titoli proposti sono diminuiti. Un quadro piuttosto allarmante, che conferma il profilo di un mercato editoriale che in Italia sopravvive a stento e che, forse molto più di altri, risente della fortissima recessione economica che proprio nel biennio 2011-2012 ha raggiunto un nuovo acme. A confermare questi dati anche un altro elemento: la riduzione del prezzo medio di copertina. Iniziativa portata avanti per sostenere un  mercato già ai limiti, ma che sembra non aver sortito alcun effetto incoraggiante dato che i consumi hanno continuato a far registrare sensibili cali. Il panorama del mercato editoriale italiano si presenta a questa fiera di Francoforte particolarmente frustrante e frustrato. Si calcolano infatti, quasi723.000 lettori in meno nel 2012. In assoluta controtendenza invece è il neonato mercato dell' Ebook che si affaccia su un quadro generalmente negativo con timidi, ma incoraggianti segnali di crescita: facendo segnare a fine 2011 12,6 milioni di fatturato (+740% sul 2010) e che rappresentano lo 0,87% dei canali trade, di fatto lo 0,38% del mercato complessivo. Il mercato digitale sembra quindi tenere banco nonostante la situazione, soprattutto se si considerano i 150 milioni di euro di banche dati. Tuttavia il solo mercato digitale non è sufficiente per controbilanciare una situazione per la quale Polillo, presidente dell' AIE sottolinea"Servono fatti. Non è più il tempo di parole, per il mondo del libro servono fatti"; suggerendo una politica che vada a decurtare l'Iva sugli eBook dal 21% al 4% e un credito d'imposta sull'innovazione digitale. Obiettivo riportare i libri nelle case degli italiani partendo dal 2013 ormai alle porte.

Luigi Paolicelli

Pubblicato in Editoria

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