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La “Commedia” di Dante nella pittura di Domenico Antonio Tripodi

Giovedì 5 dicembre, con inizio alle ore 17,30, si svolgerà a Roma, preso la “Tornatora Art Gallery” (Via del Serafico, 108), un Convegno sull’opera di Dante Alighieri nella pittura dell’artista Domenico Antonio Tripodi

Tripodi-Manfredi

Giovedì 5 dicembre, con inizio alle ore 17,30, si svolgerà a Roma, preso la “Tornatora Art Gallery” (Via del Serafico, 108), un Convegno sull’opera di Dante Alighieri nella pittura dell’artista Domenico Antonio Tripodi detto l’Aspromontano (è nato a Sant’Eufemia d’Aspromonte). Nel corso della sua lunga ricerca artistica, Tripodi ha realizzato negli ultimi 30 anni un corpus di oltre 150 opere dedicate, dopo approfonditi studi, alla Divina Commedia, esposte in vari paesi del mondo (Tokio, Parigi, Atene, Mosca oltre che in Italia), affermandosi tra i più illustri interpreti dell’opera dantesca della quale, è stato sottolineato, ha sapientemente interpretato “la spiritualità e la materialità”.
Pretesto del Convegno è l’esposizione di 50 opere del corpus nella Galleria Tornatora inaugurata lo scorso 28 novembre dal Prof. Giuseppe A. Martino e dal Prof. Luigi Tallarico (aperta fino all’11 dicembre) che hanno evidenziato la suggestiva rispondenza creata da Tripodi tra il testo e le immagini.
Ogni episodio delle tre cantiche è definito nello spazio pittorico con segno nitido capace di risolvere, nella massima chiarezza, la peculiarità del soggetto o dell’evento che ne ha ispirato la trasposizione in immagine. Più che “illustrare” i singoli episodi della Commedia, le opere di Tripodi assumono un valore complementare ai versi e documentano lo stretto legame tra il mondo delle arti visive e il testo dantesco riletto in modo fedele e, insieme, intensamente poetico in una perfetta fusione di qualità artistica e ricchezza spirituale. In quest’ottica, l’opera di Tripodi si pone nella scia di quella dei grandi illustratori, non solo di quelli che hanno interpretato le opere letterarie ma anche di quelli che interpretano la cronaca realizzando immagini che raccontano un fatto o un evento perché i suoi dipinti sono l’esplicazione dei fatti narrati da Dante.
Al Convegno, organizzato con il patrocinio dei Comitati di Roma, di Ravenna e di Conegliano della Società Dante Alighieri, della Società Dantesca Italiana e del Movimento Internazionale Neoumanista “III Millennio”, interverranno, oltre all’artista, i proff. Giovanni Di Peio (presidente Comitato della Dante di Roma), Biagia Catanzaro Glicora, e Paolo Martino, il critico d’arte Giorgio Tellan e l’attore Salvatore Puntillo che leggerà i versi del XXXIII Canto del Paradiso. (nella foto: Manfredi: … biondo era e bello e di gentile aspetto;).

Alberto Esposito

Pubblicato in Arte

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