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MARONI: FRA BERLUSCONI E BOSSI? DALLA TORRE BUTTEREI IL PRIMO

Sul palco di Cortina InConTra, ieri, simpatico siparietto tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni e l’editorialista Enrico Cisnetto. Alla fine dell’incontro, infatti, va in scena il gioco della torre. “Tra Berlusconi e Bossi chi butteresti dalla torre?” azzarda Cisnetto. Maroni, sbuffa, la scelta non sembra facile, ma poi esclama sicuro: “Dalla torre butterei Berlusconi”.

Roberto Maroni - Agrpress

 

Sul palco di Cortina InConTra, ieri, simpatico siparietto tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni e l’editorialista Enrico Cisnetto. Alla fine dell’incontro, infatti, va in scena il gioco della torre. “Tra Berlusconi e Bossi chi butteresti dalla torre?” azzarda Cisnetto. Maroni, sbuffa, la scelta non sembra facile, ma poi esclama sicuro: “Dalla torre butterei Berlusconi”. Tra Borghezio e Calderoli il ministro fa una scelta democratica: “Borghezio, ma solo perché vado in ordine alfabetico”. Tra due ex socialisti come Sacconi e Brunetta? “Brunetta, perché Sacconi è stato mio sottosegretario al Welfare”. La scelta più semplice è quella tra Casini e il direttore di Avvenire: “Butto Casini, chiunque fosse l'altro”. Di Pietro e Travaglio al ministro proprio non vanno giù: “Tutti e due”. Su D’Alema o Veltroni è un problema di annata: “Tengo Veltroni perché è del ’55 come me”.

 

Poi vengono passati in rassegna i giornalisti. Scalfari o Santoro? “Butto Scalfari, Santoro è una simpatica canaglia, ma devo dire che le poche volte che sono andato in trasmissione da lui mi ha trattato con correttezza, la stessa cosa non posso dire dell’ex direttore di Repubblica”. L’eccezione alla regola arriva con Ferrara e Vespa. “Li tengo tutti e due” dice ridendo Maroni. Da milanista, scegliere fra Gullit e Van Basten è quasi come buttare dalla torre un figlio, ma dopo una piccola pausa di riflessione il ministro argomenta sicuro: “Butto Gullit, perché Van Basten è l'autore di uno dei più bei goal mai fatti al mondo, il tiro al volo quasi dalla bandierina del calcio d’angolo che consegnò l’Europeo dell’88 all’Olanda”. E fra Ancelotti o Leonardo? “Butto Ancelotti”. Su Cassano o Lippi, dopo le polemiche sulla tessera del tifoso, Maroni non esita un secondo: “Butto Lippi”. L’ultima domanda è Cortina o Ponte di Legno? Il ministro sceglie di essere diplomatico: “Cortina è una località straordinaria, non ne ho viste così al mondo, ma anche Ponte di Legno si difende bene”.

Foto M. Riccardi - M. Paoloni - Agrpress

 

 
 
Pubblicato in Attualità

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