Stampa questa pagina

Obbiettivo Donna 2014, dal 6 marzo alle Officine Fotografiche Roma

Alla nona edizione, Obbiettivo Donna, ideata e prodotta da Officine Fotografiche Roma con il patrocinio di Roma Capitale - Assessorato Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità, celebra le visioni e la produzione fotografica al femminile. 

obiettivoDonna

Alla nona edizione, Obbiettivo Donna, ideata e prodotta da Officine Fotografiche Roma con il patrocinio di Roma Capitale - Assessorato Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità, celebra le visioni e la produzione fotografica al femminile. Al centro di questa edizione gli spazi e le diverse definizioni ed interpretazioni che le tre fotografe, Lara Ciarabellini, iara Di Stefano e Sara Munari, hanno dato con i rispettivi progetti Sonnambulismo, Madness, e | Place | Planner | Project |.

Nel corso della rassegna, che si concluderà il 28 marzo, sono in programma due presentazione editoriali, un workshop, momenti di confronto e visioni ai quali si aggiunge una serata live, organizzata in collaborazione con Female Cut.

Comune denominatore delle mostre è la forza intrinseca degli spazi, in tutte le sue diverse accezioni. Dalla documentazione degli spazi fisici che prescindono dai confini politici e religiosi passando per il paesaggio naturale che scava gli stati psicologici della collettività sociale fino a luoghi immaginari e surreali. 

 Metafora fotografica di un lungo viaggio nel sonno della Bosnia Erzegovina d’oggi, Sonnambulismo di Lara Ciarabellini è un progetto che documenta gli strati della memoria collettiva negli ultimi tre decenni, dalla morte di Tito fino all’attuale dopoguerra.

Viaggiando attraverso i differenti paesaggi psicologici, Sonnambulismo esplora le circostanze che hanno dato forma al Paese - la sospensione del tempo durante gli anni ottanta, il trauma e l’amnesia collettiva durante il conflitto negli anni novanta, e i segni del dopoguerra ancora in corso, scoprendo gli strati di memoria sottostanti l’intricato terreno della Bosnia Erzegovina.

Madness è un progetto che narra la follia di personaggi immaginari attraverso gli occhi di un pesce rosso. Iara ha creato dei non-luoghi, in fase di scatto, fotografando personaggi veri e finti attraverso materiali trasparenti. L'idea è nata all’interno del laboratorio virtuale GSFP, gruppo supporto fotografi pigri, fotografipigri.com, ideato da Sara Lando.

Aperta ai dialoghi della fotografia contemporanea, venerdì 14 marzo la rassegna ospita IMMAGINI CONTEMPORANEE, La memoria tra spazio collettivo e indagine personale, ideato da Punto di Svista, che proporrà il confronto tra due fotografe, Giovanna Gammarota e Francesca Loprieno, rappresentanti di modalità espressive apparentemente diverse. Immagini Contemporanee, come di consueto, intende ampliare la riflessione sulla fotografia dei giorni nostri, attraverso il dialogo tra due autori, chiamati a intervenire in merito alle immagini presentate dal loro interlocutore. Tale meccanismo intende spostare la discussione dall'autoreferenzialità dell'autopromozione autoriale verso il libero e approfondito scambio di idee e opinioni tra fotografi, addetti ai lavori e pubblico. Modera e introduce l’incontro la fotografa e direttore responsabile di Punto di Svista – Arti Visive in Italia, Orith Youdovich.

Venerdì 21 marzo, per gli appuntamenti editoriali,Raffaella Perna presenta il saggio Wilhelm von Gloeden, Ritratti, travestimenti, tableaux vivants. Il volume, alterna e mescola critica, storia, fotografia, sociologia e ricerca d'archivio. La prima parte è dedicata a von Gloeden (detto anche il barone Guglielmo) e ai suoi tempi; la seconda alla rilettura che ne fanno oggi artisti e pensatori contemporanei.

Giovedì 27 marzo, altro appuntamento editoriale. Tra fotografie e testi, Eleonora Calvelli racconta con In Bloom la vita di dodici famiglie, seguendone la quotidianità e la realtà dei loro viaggi e dell'impegno per vedersi riconoscere i propri diritti in Italia. Storie che parlano di fecondazione assistita eterologa, ovodonazione e gestazione per altri, ma soprattutto dell'amore con cui si sono formate le loro famiglie.

Venerdì 28 marzo la programmazione si conclude con una finestra sulla condizione delle donne in Turchia raccontata attraverso gli occhi della regista turca Ayşegül Selenga Taşkent e della fotografa Delizia Flaccavento, residente in Turchia da oltre 5 anni.

Il documentario Girls of Hope, della regista turca Ayşegül Selenga Taşkent, con la fotografia di Delizia Flaccavento, è stato girato a Van, nella Turchia orientale, e ritrae un gruppo di ragazze che si battono per andare a scuola e, nonostante le difficoltà, cercano di non perdere la speranza in un futuro migliore.

La visione del documentario sarà anticipata da un approfondimento sul problema dell'analfabetismo femminile in Turchia, accompagnato da uno slideshow delle fotografie tratte dal volume Thanks to My Mother di Delizia Flaccavento. Al termine della proiezione, una nuova carrellata di immagini che spaziano dalla lotta a Gezi Park allo sport femminile, dai ritratti di ragazze che studiano grazie a borse di studio a quelli di donne che fanno lavori tradizionalmente considerati maschili, darà nuovi spunti per la riapertura del dibattito con il pubblico.

 

 

Pubblicato in Fotografia