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La galleria 55Bellechasse festeggia un anno di successi

Ha festeggiato il suo primo compleanno la galleria 55Bellechasse di Parigi. Nel 2013, Bertrand Scholler si associa con alcuni amici, tra cui Jacques Attali, François Sarkozy, ma anche l’ex primo ballerino Kader Belarbi (e un ristretto gruppo di soci sud africani, americani, polacchi e francesi), e da vita all’avventura artistica nel settimo arrondissement.

Saint-Tropez

Ha festeggiato il suo primo compleanno la galleria 55Bellechasse di Parigi. Nel 2013, Bertrand Scholler si associa con alcuni amici, tra cui Jacques Attali, François Sarkozy, ma anche l’ex primo ballerino Kader Belarbi (e un ristretto gruppo di soci sud africani, americani, polacchi e francesi), e da vita all’avventura artistica nel settimo arrondissement.

19 marzo 2013, la 55Bellechasse viene inaugurata con l’esposizione dell’artista Niloufar Banisadr, che subito incontra il favore dei media, dei critici e anche dei collezionisti. La galleria inizia inoltre a svilupparsi all’estero, dove propone i nove artisti che rappresenta: Niloufar Banisadr (fotografia, Iran), Frédéric Hégo (pittura, Francia), pasquale Vochelet (pittura, Francia), Laure Muel (acquarello, Francia), Édouard de Pazzi (fotografia, France-Italie), Alvaro Nino Bonett (Street Art e sculture, Colombia), Sun Moqing (pittura, Cina), Isabelle Ossana Manoukian (pittura, disegni, SyrieUArménieUFrance) e Diadji Diop (scultura, Senegal).

Per festeggiare il suo primo anno di successi, Bertrand Scholler ha deciso di organizzare una settimana - dal 17 al 23 marzo - di eventi tra cui il più importante presso il lounge del prestogioso ristorante italiano Il Settimo: una vendita all’asta di alcune opere dei “suoi artisti”, il cui ricavato è devoluto in beneficienza alla Fondation Planète Finance.

Una serata particolare, durante la quale sono state vendute 3 opere di Niloufar Banisadr (ed un’altra è stata commissionata) tra cui una serie dal titolo “Vela ai venti” e un’opera della serie Freud;  2 acquarelli di Laure Muel della serie “Boxer”; la seducente “BB Bohemian 55Bellechasse” di Sasha de Saint-Tropez (nella foto);  una tempera di Sun Moqing della serie “Between Scrolls and Clouds”;  una terracotta di Diadji Diop intitolata “Resurrezione”; un’opera di Pascal Vochelet e un paio di disegni a inchiostro su vetro di Frédéric Hégo.

Tutte le opere sono state comprate a prezzi record rispetto alla quotazione di base degli artisti, che per la galleria resta invariata. Chi ha acquistato, ha pensato, prima che al valore dell’opera desiderata, a compiere un gesto di generosità.

Prossimo appuntamento con la “Retrospettiva 1994-2014” di Sasha de Saint-Tropez, dal 25 marzo al 13 aprile, che come per ogni esposizione della galleria 55Bellechasse è l’occasione di scoprire o di riscoprire  gli sviluppi di un artista. Un modo per far conoscere la loro intera produzione dando vita a un legame tra artista e pubblico.

Cristina Biordi

Pubblicato in Arte

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