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Le nuove architetture della Ville Lumière: 'SolarWind' accende il Silos 13

Le nuove architetture della Ville Lumière: 'SolarWind' accende il Silos 13
Sulla Rive Gauche, a Bruneseau Nord, nell'emergente quartiere del XIII° arrondissement parigino, svetta la recente costruzione Silos 13 (2014), ideata dalla VIB Architecture per la Cementis Calcia. 

Alla presenza delle autorità locali, il 25 gennaio scorso, alle ore 19, qui, è stato inaugurata 'SolarWind', installazione luminosa ad opera dell'artista Laurent Grasso: fasci di luci proiettati sul composito gruppo di edifici 'accendono' il gioiello architettonico che si presenta illuminato da onde luminose dai diversi colori. La cerimonia inaugurale si è svolta all'interno dell'Hôtel Industriel Berlier, le cui ampie vetrate perimetrali hanno consentito la visione spettacolare sulla 'scultura di luce', omaggio alla 'Ville Lumière'. L'artista si è avvalso dell'aiuto di scienziati per la messa a punto di un sofisticato strumento che imita diverse fasi di luci solari, fino ad arrivare alla riproduzione degli affascinanti effetti che illuminano di poesia le aurore boreali, simulando sfumature che s'intervallano nel susseguirsi dei diversi flussi luminescenti.

"... La 'scultura edilizia' che si erge dal terreno brillerà nel tessuto urbano all'imbrunire, e cuore di pulsazioni metropolitane vibrerà nel profondo della notte... Ogni nuova architettura, qui, sposerà un'opera artistica generata da fonte luminosa, affinché, il XIII° arrondissement concorra a rendere ancor più luminose le notti parigine..." Con queste le parole, Jérôme Coumet, sindaco del XIII° arrondissement, ha espresso gli intenti che governano le linee guida dei futuri progetti architettonici da realizzarsi nel quartiere. L'amministrazione locale ha già mostrato una particolare sensibilità allo sviluppo dell'arte urbana sostenendo molte iniziative finalizzate al raggiungimento di quest'obiettivo. Quest'ultimo risultato testimonia la particolare attenzione con cui la 'città contemporanea' guarda all'architettura del paesaggio prestando cura all'arredo urbano.

L'opera ha preso vita grazie al dibattito aperto dal 'Grand Paris' che vede rinomati urbanisti e architetti, insieme ai rappresentanti di noti gruppi imprenditoriali edili, partecipare alla messa in opera di una vasta operazione che sviluppa nuove edificazioni urbane ecosostenibili.

Siamo nel cuore della zona di sviluppo denominata ZAC (zone d'aménagement concerté), parte del grande progetto d'urbanizzazione che coinvolge le nuove aree d'espansione edilizia della capitale di Francia. Qui, però, il perimetro della ZAC è ostacolato dalla bretella del raccordo stradale del Quai d'Ivry, barriera urbana che divora terreni impedendone l'edificabilità, e che limitando sviluppi sociali diviene freno al protrarsi territoriale con il vicino comune di Ivry-sur-Seine. Da qui, la necessità di rivedere l'intero snodo stradale della periferica, sia in entrata sia in uscita, e modificare l'intero assetto viario: obiettivo è liberare il sito da quest'inquinante ostacolo ottenendo lo sviluppo ecosostenibile del territorio, nel rispetto dell'ambiente. Il progetto, avviato nel 2013, terminerà nel 2019, dietro l'attento controllo della SEMAPA (Société d'Etudes, Maîtrise d'Ouvrage et d'Aménagement), presidiata da Jérôme Coumet e diretta da Jean François Guellette. SEMAPA è anche responsabile, dal 1991, della realizzazione del piano urbanistico 'Paris Rive Gauche', vasta operazione che copre 130 ettari di terreni situati lungo i bordi della Senna: si estende dalla Gare d'Austerlitz fino ai limiti della capitale di Francia, arrivando ai margini della periferia e lambendo i confini dell'adiacente comune di Ivry-sur-Seine.

In questo contesto, il Silos Calcia (centro di distribuzione del cemento) rappresenta un'architettura futurista, che si trova nel cuore di un quartiere che dal 2000 ha iniziato una trasformazione radicale, e che vede l'architettura contemporanea intervenire nel più grande piano urbanistico avviato dopo quello Haussmaniano. I nuovi edifici dalle grandi altezze, posti tra Parigi e Ivry-sur-Seine, diventano così cerniere urbane, maglie di collegamento dei diversi tessuti urbani, oggi, frammentati e lambiti dai vari circuiti ferroviari, tramviari e stradali.

 

La municipalità di Parigi ha chiesto alla Cementis Calcia di cedere la proprietà dei terreni situati lungo i bordi della Senna per consentirvi la creazione di nuovi alloggi, proponendo lo scambio con un terreno adiacente ai nodi viari. In questo modo, l'attuale sito a produzione industriale (sviluppa 400.00/500.000 tonnellate di produzione annua), si affaccia sulla vita quotidiana senza imporre alcuno ostacolo visivo nella realtà della vita quotidiana

 

Nel prossimo futuro, altre architetture caratterizzeranno il quartiere con le nuove costruzioni di un asilo nido, una scuola polivalente, uffici e laboratori, attività commerciali e di servizio sociale, residenze per studenti, e, infine, le due torri di Jean Nouvel che oltre ad uffici, prevedono un auditorium, un hotel, un ristorante panoramico e diversi caffè.

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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