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Himalaya: il Nanga Parbat conquistato in inverno

Il Nanga Parbat Il Nanga Parbat
 Dallo scorso 26 febbraio il Nanga Parbat è stato scalato anche in inverno.

L’alpinista bergamasco Simone Moro, 48 anni, ha raggiunto la cima del Nanga Parbat (8.125 metri), in Pakistan, insieme allo spagnolo Alex Txicon e al pakistano Alì Sadpara. L’altoatesina Tamara Lunger, forse a causa della fatica o di un colpo di freddo, si è fermata a poche decine di metri dal raggiungimento della cima. Daniele Nardi, alpinista di Sezze (LT), ha invece abbandonato la spedizione in polemica con il gruppo. Per ora, come riportato dal quotidiano "La Stampa", non racconta di più. «Ci sarà tempo, ora c’è il successo loro. Poi scriverò e chi ha lanciato perfide accuse contro di me se ne pentirà».

Nonostante oltre trent'anni di tentativi e decine di precedenti spedizioni fallite (fra le quali tre dello stesso S. Moro), nessuno era mai riuscito a scalare il Nanga Parbat  (la “montagna nuda”, sicuramente una fra le più vaste al mondo, scalata per la prima volta nel ’53 da Herman Buhl - il quale andò in vetta da solo e senza ossigeno - e poi nel 1970 dai fratelli Reinhold e Gunther Messner) nel corso della stagione invernale. Il gruppo ha compiuto l’ascesa dal campo 4 a 7.200 metri senza ossigeno e senza portatori d’alta quota. La vetta è stata finalmente raggiunta alle o ore 15 e 37 ore locale.

 

Pubblicato in Sport

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.