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Drôle des trames! In Francia l'incontro con l'arte di Sidival Fila

Un pezzo della mostra Un pezzo della mostra
L'esposizione è una collettiva che propone connessioni (o finge raccordi) tra quelli che sono i nostri più consueti, media tradizionali d'espressione artistica, supportando al contempo tecnologie maggiormente contemporanee.

La parola "frame", in Francia, evoca immediatamente l'industria del tessile, settore che ha fortemente caratterizzato l'identità della regione francese settentrionale del -Pas-de-Calais ove, a Tourcoing, ha sede l'Istituzione Le Fresnoy - Studio Nationales des Arts Contemporains, luogo che ospiterà la mostra visitabile dal 4 marzo all'8 maggio 2016. L'inaugurazione avrà luogo, oggi, 3 marzo 2016, alle ore 18.00.

Al cuore dell'esposizione è l'analisi sulle sopravvivenze nella storia dell'arte che sono in grado di creare dei ritorni eterni. Da un odierno investito da tecnologie che ruotano intorno all'universo internet, quest'iniziativa ritorna alla tela per raccontare un numero illimitato di reti che forniscono spesso comunicazioni senza approdi. "Toile", significato di tela inteso come quadro, sipario : in Francia è un modo comune dire «se faire une toile» (andare a vedere un film) e, ancor più nell'antichità la "tela" supporta questa connessione intellettuale con il "quadro" da oltre 800 anni di creazione pittorica, parola che si rende talvolta impermeabile ai rinnovamenti così come alla rivoluzione delle tecniche dell'arte.

Il telaio, il telo, il tessuto: incrocio di singole componenti interconnesse tra loro che hanno soddisfatto alle necessità dell'uomo, fin dall'inizio.  Nell'abbigliamento, specialmente, hanno trovato applicazione in una delle attività fondamentali per fabbricare le coperture di protezione del corpo. Cotoni, sete o lane... materiali soffici per la tessitura in tutte le sue forme ma utilizzati anche per arredare gli interni delle architetture del quotidiano. Quest'atto primordiale del tessere è uno dei principali processi di creazione di forme, tracciabile in tutta la storia dell'arte e, nel ventesimo secolo, tutte le discipline hanno sfruttato questo mestiere. Da qui l'attività concettuale per sfuggire alla presentazione della riproduzione servile della realtà, tutto in difesa dell'idea che l'arte non può dispensarsi dal virtuosismo di un mestiere. La "trama" corre come una vera e propria scrittura, dalle innumerevole varietà di materiali, che ha il potere di riunire artisti e d'incrociare le loro pratiche. Anche se i materiali che gli artisti manipolano al Fresnoy-National Studio sono molto contemporanei, essi sono eredità di tecnologie tra le più recenti (compresi quelli derivanti dal mondo digitale), proficui per costruire ponti tra questi ultimi e gli antichi processi appartenenti alla storia dell'arte mai aboliti. Da qui nasce l'idea di promuovere la percezione dell'interdipendenza delle procedure tecniche che sono anche delle procedure mentali. In mostra sono le opere di: Thomas Bayrle, Blanca Casas Brullet, Sidival Fila, Dan Flavin, Sheila Hicks, Ryoichi Kurokawa, Sol LeWitt, Jean-Michel Meurice, François Morellet, François Rouan, Pablo Valbuena.

Sidival Fila è un artista tessile, italo-brasiliano, che sarà scoperto in Francia grazie a questa mostra. Il suo è un approccio del tutto singolare che indaga l'arte attraverso la creazione di opere che sono, allo stesso tempo pittura e scultura. Partendo dalla ricerca applicata al tessuto, indaga le interconnessioni tra le trame diverse della materia che manipola. Controlla con ordine quasi matematico i mutamenti che queste subiscono nel processo creativo, quando, il colore -dal più tenue al più forte- crea nuovi orizzonti spaziali in cui il tutto muta. Crea ponti di connessione tra l'emisfero intimo del proprio io, scavando nel più profondo dell'anima, e fonde spirito e materia per rendere possibile le percezioni della bellezza, in rapporto a un corporale, oggi, fin troppo martoriato dal caos del disordine sociale. Nell'opera di Sidival il filo tessile è lo strumento che consente di ricucire gli strappi di un contemporaneo tumultuoso, per rianimare coscienze inflitte dai drammi interiori, nel tentativo di risanare con la speranza, seppur metaforicamente appesa a un filo, la fragilità di un quotidiano che si assoggetta all'orrore come fosse abitudine.  Il suo è un mondo fondato sulla bellezza dell'arte che ricostruisce attraverso il moto perpetuo del suo instancabile cucire: costanza e perseveranza, con il tessuto che diviene massa per infondere forza alla speranza. Materia e Spirito, pieghe di tessuto che scavano solchi evocando i terremoti dell'anima, e le mani di Sidival che accarezzano le ferite grazie all'uso di un soffice filo che riunisce e tesse connessioni umane, per il risorgere di colori nel brillare della luce. La vita che rianima tele in disuso (utilizza tessuti di recupero, spesso abbandonati e provenienti da magazzini). Le sue trame intrecciano luce e bellezza e, attraverso le movimentazioni del tessuto, il ritmo seriale delle sue pieghe cuce l'ordine per modificare gli effetti del reale in connessione alla vibrazione della luce.

 

www.lefresnoy.net

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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