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"La macchinazione". Il film di David Grieco sull'assassinio di Pasolini in arrivo nelle sale

Una scena del film Una scena del film
L’assassinio di Pier Paolo Pasolini arriva in sala.

Nell'estate del 1975, Pier Paolo Pasolini sta montando Salò o le 120 giornate di Sodoma, il suo film più aspro e controverso, - opera che, per sua stessa affermazione, “sorprende persino me che ne sono l'autore” -. Voce e coscienza critica e anticonformista del nostro Paese alla vigilia di cambiamenti epocali per l'Italia, mentre lavora al suo film, sta anche scrivendo - da circa due anni avanti -  Petrolio, opera che denuncia le trame di un potere politico corrotto fin sopra i capelli. In quegli stessi giorni frequenta Pino Pelosi, un diciassettenne di borgata. Una borgata in cui comincia a muovere i primi passi un'organizzazione criminale che si avvia a grandi passi a diventare padrona della città: la famigerata Banda della Magliana. E così, quando la sera del 26 agosto del ’75, i negativi di Salò vengono sottratti dagli stabilimenti della Technicolor, scatterà una trappola mortale che vedrà una sinergia fra delinquenza comune, crimine organizzato e una criminalità politico-finanziaria che forse ancora oggi conserva larghe sacche di potere. Nella notte fra il 1 e il 2 novembre del ‘75, Pasolini si reca all'idroscalo di Ostia per riavere indietro i negativi del film. Tuttavia, si troverà ad affrontare una trama pianificata in ogni dettaglio da molti elementi - complici consapevoli e non -, tutti ormai indistinguibili fra loro e tutti ormai ugualmente colpevoli.

Ne La macchinazione, il film di David Grieco che uscirà nelle sale giovedì 24 marzo 2016 con Microcinema, Massimo Ranieri fa rivivere gli ultimi mesi di vita di Pasolini. Nel cast anche Libero De Rienzo, Matteo Taranto, Francois Xavier Demaison, Milena Vukotic, Roberto Citran, Tony Laudadio, Alessandro Sardelli e l’amichevole partecipazione di Paolo Bonacelli - che nel ’75 fu protagonista di Salò - e Catrinel Marlon.

Il film si svolge nell’estate del 1975, quando Pier Paolo Pasolini è impegnato nel montaggio del suo ultimo film, e nella stesura del romanzo, Petrolio, che rappresenta un vero e proprio atto d’accusa contro il potere politico ed economico. Da mesi ha una relazione con Pino Pelosi, un giovane sottoproletario che ha legami con il mondo criminale romano. Una notte, alcuni “amici” di Pelosi rubano i negativi di Salò e chiedono un enorme riscatto. In realtà, il loro vero obiettivo non è quello di far soldi, bensì assassinare Pasolini.

“Sono stato amico personale e collaboratore di Pasolini”, racconta il regista David Grieco, “e dopo la sua morte, avvenuta il 2 novembre 1975, ho cercato in tutti i modi di onorarne la memoria. Non sono mai stato soddisfatto delle ricostruzioni ufficiali. Pier Paolo non è stato ucciso dal solo Pino Pelosi, ma è stato vittima di un complotto, a tutt’oggi coperto dal segreto. Pasolini è stato assassinato da sicari della malavita organizzata per rendere un servigio, forse neppure richiesto, a uomini potenti, megalomani e senza scrupoli. Pasolini, con le sue denunce, era diventato una spina nel fianco per molti”. “Massimo Ranieri è l’interprete ideale di questo film”, prosegue Grieco, “e non lo cambierei con  nessuno. Pochi mesi prima di morire, Pier Paolo era seduto accanto a Massimo in uno spogliatoio prima di una partita di calcio. Lui lo ha guardato intensamente e gli ha detto: “Ma allora è vero! Io e te ci somigliamo sul serio!”

La macchinazione esce nelle sale in un periodo, quello delle celebrazioni in occasione del quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini, che ha già visto numerose iniziative in tutta Italia e anche in altri Paesi europei. Incontri, dibattiti culturali, proiezioni di film e documentari - fra cui ricordiamo lavori come Un intellettuale in borgata di Enzo De Camillis -, presentazioni di libri - fra cui citiamo il coraggioso Pasolini. Massacro di un poeta, Ponte alle Grazie 2015, di Simona Zecchi e Poesie e pensieri per Pasolini, David and Matthaus 2015, di Silvio Parrello, pittore-poeta ex “ragazzo di vita” e persona che da circa vent’anni fa si batte caparbiamente affinché si arrivi alla verità sull’assassinio del grande intellettuale di Casarsa -, mostre. Fra queste ultime ricordiamo I tanti Pasolini, mostra fotografica formata da ventisei scatti, per la maggior parte inediti, realizzati dal fotografo Carlo Riccardi fra il ’60 e il ’69 e curata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado. Inaugurata nell’aprile 2015 a Cinecittà nel corso della manifestazione “Libri al Centro”, la mostra è stata poi portata nella libreria “I Granai” - in zona viale Tintoretto a Roma - dal 25 settembre al 4 ottobre 2015 - periodo in cui è stato presentato anche il libro-catalogo della mostra in cui oltre alle ventisei foto della mostra medesima, troviamo una serie di testi e contributi di vari autori -; a Spazio5 - in zona piazza Risorgimento - dal 24 ottobre al 4 novembre 2015; nella Sala Presidenziale della Stazione di Roma Ostiense dal 15 al 30 dicembre 2015 - con il patrocinio dell’Archivio Riccardi, dell’istituto Quinta Dimensione e dell’Associazione Carousel Noir - e, da mercoledì 20 a domenica 24 aprile 2016, sarà a bordo della “Nave dei libri” che, per il settimo anno consecutivo, salperà alla volta di Barcellona con il suo carico di eventi e di cultura per festeggiare il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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