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Urban Art Fair | Parigi e la sua primavera urbana, alla scoperta dell'arte di strada

Opera "I want you" Opera "I want you"
  Dall'equinozio di primavera lungo l'intero arco dell'estate, a Parigi, si respira nell'aria l'energia dell'arte urbana. Sul finire del freddo inverno, la maratona artistica primaverile esplode con l'arrivo della nuova stagione nella settimana delle fiere dedicate all'arte (Art Paris Art Fair, PAD, Drawing Now, DDessin).

Primavera talmente già ricca di eventi, eppure, da quest'anno, una nuova stella brillerà nell'universo artistico illuminando maggiormente la cultura di strada : debutterà al Carreau du Temple la prima edizione di Urban Art Fair (22-24 aprile 2016), fiera internazionale dedicata all'arte urbana.

 

Indubbiamente, qualora si sia alla ricerca di nuove espressioni artistiche, ove si voglia scovare talenti emergenti, e se si desideri conoscere meglio la nuova cultura urbana parigina, questo è il periodo migliore per andare alla scoperta dell'arte di strada nella Ville Lumiere. L'arrivo del bel tempo alleggerisce la pressione dell'intenso traffico automobilistico, e l'impiego di biciclette consente escursioni metropolitane uniche, prolungate fino a tarda sera grazie alla luce solare delle lunghe giornate del Nord Europa.

 

Sull'intero territorio è lo sgorgare di flussi turistici culturali, e sempre più numerosi Street Art Tours si diramano dal centro della città lungo percorsi distesi tra strade e canali, fino alle periferie più lontane. Interessati sono anche quei sobborghi parigini che hanno dato la vita all'espressione artistica di strada: è il caso di Vitry-sur-Seine -museo a cielo aperto- dove è possibile ammirare tantissime delle prime opere della Street Art francese, qui, tra le più rappresentative e ancora quasi integralmente preservate.

 

Non più desolate banlieues degradate, dunque, bensì quartieri periferici, ora, interessati da progetti di rigenerazioni urbane, cuori pulsanti di nuove filosofie che ruotano intorno all'ambizioso progetto urbanistico 'Le Grand Paris'. Generalmente, i temi che si affrontano nella stesura dei grandi progetti di pianificazione urbana, specialmente quelli correlati al settore della riqualificazione, trattano importanti argomenti sociali quali ad esempio le integrazioni, le emarginazioni e le relazioni intergenerazionali. Sempre più frequentemente, associate ai nuovi concetti di bioetica per la salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente queste tematiche sono fondamentali nella redazione dei progetti metropolitani. In questo contesto il diffondersi dell'arte urbana agisce come medicina cittadina, impedendo attraverso condivise conoscenze lo sviluppo dell'urbanizzazione selvaggia che, spesso predatrice di territori, divora il suolo sospinta da interessi privati immobiliari dagli impatti sociali fallimentari e dai contenuti opposti allo sviluppo integrato delle comunità locali. Nel visitare le periferie, a piedi o in bicicletta, laddove meno lo si aspetti, si è sorpresi dall'apparizione di opere artistiche inattese. Graffiti e murales sono sparsi ovunque, e l'urbe edificata è puntellata da creazioni variopinte. Spingendosi verso la periferia la costellazione dei grandi siti industriali ci racconta la vita di spazi un tempo pieni di vita che, ora, giacciono come cattedrali di cemento abbandonate nel deserto metropolitano. Gli artisti dell'arte urbana qui portano il loro mondo, adottano un proprio linguaggio, evocano emozioni e l'arte s'impossessa della scena degradata della periferia, sopprimendo l'inerzia dei desolati paesaggi urbani. Gli artisti giocano con la città declassata e si appropriano di parti di essa, rianimandola. Il loro passaggio abbraccia epoche diverse e marchia il territorio con nuove correnti di pensiero urbanistico, sottraendo alla demolizione scheletri di cemento, testimonianze di vite passate. Ex-templi dell'industria moderna, dal dislocamento delle fabbriche condannati a devastante deterioramento, sono siti da recuperare.

A rivitalizzare queste aree abbandonate è il movimento artistico di strada che muta ed evolve nel tempo, ormai presente in tutti i siti che scorrono via, passo dietro passo, in questa passeggiata urbana che ci parla di altro. Il graffitismo urbano ha ormai guadagnato tramite le sue influenze sulle arti visive una rilevanza unica sul panorama della creatività contemporanea. Gli artisti creano una vita parallela in luoghi abbandonati con lo sviluppo della cultura di strada e il deserto urbano è la culla della Street Art. Nell'attraversare questi quartieri le opere sbucano dietro un angolo di strada o nel punto d'intersezione di un ponte con il marciapiede. Nel complesso è offerta una ricca panoramica dell'espressione dell'arte di strada che trova il suo trionfo nei grandi murales, oggi, commissionati dalla municipalità locale (lanciato il 9 febbraio 2016, "Les œuvres d'art investissent la rue" programma che finanzia murales da realizzarsi in ogni quartiere. All'opera i primi 10 artisti, tirati a sorte). Info : www.urbanartfair.fr

 

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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