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A testa alta: tutti insieme per rivendicare diritti e dignità dei pensionati

"A testa alta" "A testa alta" foto Maurizio Riccardi
Il raduno per la manifestazione dei sindacati con la richiesta di novità sulle pensioni si è svolto a partire dalle 10 di giovedì 19 maggio 2016, in piazza del Popolo a Roma.

A testimoniare, sia pur indirettamente, il grande successo della manifestazione per la novità per le pensioni ha contribuito anche la protesta dell'associazione dei Commercianti a Roma, che indica come nella giornata di giovedì 19 maggio ci siano stato oltre trecento pullman, spesso in doppia e terza fila, e traffico paralizzato.

Secondo numerose fonti, alla manifestazione per le novità per le pensioni avrebbero partecipato oltre sessantamila persone. Alcuni parlano anche di ottantamila/centomila persone provenienti da tutta Italia.

Dal palco la leader della Cgil Susanna Camusso ha affrontato numerosi argomenti:

Se non vi saranno risposte sulle novità per le pensioni reali, ci sarà sciopero generale;
servono risposte serie e a trecentosessanta gradi, e non i soliti bonus, facendo riferimenti al taglio delle imposte in Matteorisponde che potrebbero includere anche i famosi ottanta/cento Euro per i pensionati e interessare i pensionandi;
il confronto che vi sarà con il Governo Renzi deve essere libero e includere seriamente anche il piano delle forze sociali di sessantadue anni senza penalità e quota quarantuno.

Sono stati centinaia i pullman che giovedì 19 maggio 2016 hanno raggiunto Roma da ogni parte d’Italia per la manifestazione generale dei sindacati contro le decisioni assunte e non assunte dal governo sulle novità pensioni. L'appuntamento è stato dalle 10 in piazza del Popolo per un raduno a cui è stato dato il nome di “A testa alta: tutti insieme per rivendicare diritti e dignità dei pensionati”.

Una mobilitazione “non solo per noi”, hanno sottolineato gli organizzatori.  La previdenza riguarda tutti. Anziani e giovani, lavoratori e pensionati. Per questo si chiedono innanzitutto  modifiche significative all’attuale legge previdenziale, in modo tale da facilitare l'accesso al diritto alla pensione, favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e individuare meccanismi finalizzati garantire, in futuro, pensioni adeguate anche a chi oggi ha carriere piuttosto discontinue.

In questo contesto viene considerato centrale il tema della tutela del potere d'acquisto delle pensioni, tema rispetto a cui le organizzazioni sindacali ritengono necessari interventi per recuperare le conseguenze prodotte dal blocco della perequazione 2012-2013, che risale all'esecutivo guidato dall’allora Presidente del Consiglio Mario Monti, sulle pensioni superiori a tre volte il minimo.

Per tutelare effettivamente il potere d'acquisto degli assegni viene ritenuto fondamentale e indispensabile modificare l'attuale meccanismo di rivalutazione che produce aumenti inadeguati e ripristinare il sistema in vigore prima dell’entrata in vigore delle norme attuali.

Ci sono i “lavoratori precoci unici a tutela dei propri diritti”, ovvero coloro che hanno cominciato a lavorare in giovane età e che chiedono l'applicazione di quaranta o quarantuno anni di contributi minimi per accedere al trattamento previdenziale. Oppure troviamo “Diritti negati lavoratori”, anch'esso molto attivo sul fronte delle pensioni.

“Non è accettabile che pensioni guadagnate attraverso decenni di lavoro e contributi si impoveriscano continuamente”, sottolineano i sindacati dei pensionati. Spi, Fnp e Uilp chiedono inoltre interventi sul fisco, finalizzati a rendere uguali le detrazioni per lavoratori e pensionati, oltre che misure a sostegno dei redditi più bassi, a partire dall'estensione del bonus di ottanta euro alle situazioni di difficoltà. Sono chiesti interventi efficaci per il contrasto all'evasione fiscale e il recupero di risorse, politiche più attente ai bisogni della terza età, a partire da una legge quadro per la non autosufficienza.

Pubblicato in Attualità

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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