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Earth Crisis, l’attesa mostra di Shepard Fairey a Parigi

Shepard Fairey nel suo atelier Shepard Fairey nel suo atelier © cortesia Gallerie Itinerrance
Anche il grande artista urbano Shepard Fairey (Obey), uno dei più famosi al mondo, si è scontrato con le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni a Parigi, connotati da grandi piogge torrenziali.

Ma alla fine l’ha avuta vinta ed è riuscito a realizzare, quasi a tempo di record, tre monumentali murales nel 13° arrodinssemet, dove già campeggiava il suo Rise Above Rebel. Le opere sono state realizzate tra il 16 e il 22 giugno, in occasione della mostra Earth Crisis che inaugura, dal 24 giugno fino al 30 luglio, la nuova sede della Galerie Itinerrance - di 300 metri quadri - gestita da Mehdi Ben Cheikh.

Shepard Fairey nell’ultima settimana è stato invitato in molte trasmissioni televisive francesi per spiegare il progetto, iniziato in occasione della COP21, quando aveva installato (dal 20 al 26 novembre 2015) una sfera gigante sospesa tra il primo e il secondo piano della Tour Eiffel, dando la sua interpretazione del tema ambiente e dei cambiamenti climatici, cuore della Conferenza delle parti. Una sorta di mandala con motivi floreali che evocavano l'armonia con la natura. L'opera era composta da 8 immagini che circondavano la sfera e che rappresentavano allo stesso tempo la natura delle minacce che aleggiano sull'ambiente e l'incitamento a rispettarlo.

I nuovi murales nella Ville Lumière per l’artista hanno un ulteriore valore, perché resteranno nel tempo, visibili da migliaia di persone che ogni giorno attraversano le arterie del quartiere, passeggiando, in macchina, in autobus o in metro. Le tre opere sono Delicate Balance, che riprende un’immagine della sfera; Liberté, égalité, fraternité e la facciata della nuova sede della nota galleria d’arte.  

“Penso che l'arte sia un mezzo per scuotere la gente. L'arte può creare un dialogo dove altri media falliscono”, dichiara Shepard Fairey. “Se uno spettatore ama uno dei miei muri, se ama una mia installazione, se ama le mie opere, forse il messaggio che provo a trasmettere lo interpella. Queste nuove opere affondano le radici nel mio impegno quasi ventennale per l'ambiente. Mi auguro che colpiscano visivamente e che diano il via a una conversazione necessaria concernete la necessaria protezione del nostro pianeta per le generazioni future”.

L'esposizione Earth Crisis alla Galerie Itinerrance propone una nutrita raccolta di nuove opere sul tema dell'ecologia: una sessantina di lavori originali, 6 letterpress numerate e firmate, una sfera di 40cm di diametro e una confezione contenente due bei libri sulla lotta contro i cambiamenti climatici. Ogni opera è stata creata sui toni del blu e del turchese, per ricordarci che dobbiamo prendere cura dell'aria, dell'acqua e della vegetazione per mantenere il nostro pianeta in buona salute. Parte dei ricavati di Earth Crisis saranno donati all'organizzazione mondiale per l'ecologia 350.org. 

“La mia posizione politica sulla protezione del pianeta è dettata dalla mia preoccupazione che riguarda la qualità della vita per le generazioni future”, continua Fairey. “Non sono allarmista, ma penso che la gente debba capire che siamo di fronte a una crisi mondiale.”

 

 

Gallerie Itinerrance

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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