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Tutti pazzi per Pokémon Go

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Dal 15 luglio, recente uscita di Pokémon Go, non si è sentito parlare d’altro, soprattutto sul web.

Pokemon Go, creato dalla collaborazione tra Niantic e Nintendo, è una versione innovativa del famoso gioco dove l’obiettivo è la cattura dei pokémon, i piccoli mostriciattoli dell’omonimo anime giapponese creati da Satoshi Tajiri nel 1996. Dove risiede la novità che ha fatto impazzire utenti di ogni generazione? Il gioco fa uso della realtà aumentata per far apparire magicamente sul nostro telefono i pokémon da catturare, usando la geolocalizzazione e la fotocamera per inquadrarli. Per trovarli bisogna uscire fuori di casa e girare per piazze, musei, monumenti, fiumi e campagne, dove il gioco ci segnalerà la presenza dei pokémon che una volta inquadrati con la fotocamera, compariranno innanzi a noi.

Un successo mondiale di una portata inaspettata anche per i realizzatori. In ogni città sono tante le persone che si aggirano per strada a caccia di pokémon, sia a piedi che in bicicletta o in automobile. Questa pratica però ha portato a diversi incidenti stradali: qualcuno è finito in un fosso, altri investiti, molti gli incidenti causati. Eppure la dicitura iniziale durante il caricamento del gioco è chiara: “Presta attenzione all’ambiente che ti circonda mentre giochi”.

Se quindi da un lato Pokémon Go poteva essere una buona opportunità per far uscire fuori di casa il pubblico, dall’altro risulta un pericolo per persone distratte che non riescono a staccare gli occhi dallo schermo.

Tutte queste persone in giro però hanno incredibilmente aiutato le forze dell'ordine, come il ritrovamento di un cadavere in un parco nel Wyoming o la sventata rapina di un motorino da parte di un gruppo di ragazzi romani alla ricerca di pokémon. Incrementate inoltre gli ingressi nei musei, sempre per via di pokémon avvistati lungo le gallerie, come quelle degli Uffizi di Firenze. Ma le entrate nei luoghi di interesse culturale non sono gli unici dati a salire. Infatti il gioco ha fatto schizzare le quotazioni in borsa della Nintendo, ora valutata a 2,87 trilioni di yen, ovvero 28 miliardi di dollari. Anche spotify ci ha guadagnato: gli ascolti della famosa siglia dei Pokémon ‘Gotta Catch ‘Em All’ sono aumentati del 362% nella settimana di lancio. 

Pubblicato in Tecnologia

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