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“Puparo di sogni” di Romolo Paradiso

“Puparo di sogni” di Romolo Paradiso
  Nel suo ultimo libro, “Puparo di sogni” (Edizioni le vie, pag. 191, euro 12,00),  il giornalista Romolo Paradiso attraversa i temi del segreto, del silenzio, delle parole non dette, dei sogni, dei rapporti familiari e amicali attraverso una sapiente ricostruzione dell’ambiente sociale e naturale nei quali maturano e si evolvono i rapporti tra i protagonisti della storia

. L’azione inizia in un piccolo centro della Sicilia negli anni ’50 del Novecento dove il figlio di un “puparo” - colui che anima e da voce alle marionette (dette “pupi”) negli spettacoli che raccontano storie tratte dai romanzi e poemi del ciclo cavalleresco carolingio - vuole ad ogni costo seguire le orme paterne. Modernizzando però il repertorio: non più solo le gesta dei dodici Paladini di Francia, scelti da Carlo Magno tra i più valorosi Conti di Palazzo, strenui difensori della cristianità contro gli infedeli (Orlando, Rinaldo, Ruggero …) o quelle di santi o di eroi del Risorgimento ma creare storie ispirate alla realtà quotidiana o, meglio ancora, ai sogni dove tutto è possibile. La messa in scena di un racconto, elaborato fantasticando sulla vita di Lupo, figlio di un pescatore, istruito e saggio, che vive in solitudine e che per questo è tenuto a margine dai suoi compaesani, cambierà completamente la visione della vita del giovane “puparo”. Dei vari personaggi che “entrano” nella storia Paradiso costruisce un profilo anche emotivo, sintesi delle loro ansie, ambizioni, desideri, delusioni. Il trascorrere del tempo cambia non solo il loro aspetto “esterno” ma soprattutto il “dentro” della loro coscienza. “Puparo di sogni”, caratterizzato da una particolare limpidezza della narrazione, è un libro intimo che non pretende di dare insegnamenti ma di dare spunti di riflessione sulla “quotidianità” che ci costringe ad affrontare situazioni non sempre prevedibili, come quelle dei rapporti con chi riteniamo diverso, a “cercare nell’altro, o essere per l’altro, un punto di riferimento, un aiuto, una guida. Anche quando l’altro sembra distante da noi, inavvicinabile”. Il rincorrersi degli eventi, che rendono particolarmente piacevole la lettura del libro, sembrano scaturire dalla memoria dell’autore (anche lui siciliano) sempre in bilico tra la nostalgia e il ricordo.

Pubblicato in Editoria
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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