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45 anni senza Dino Buzzati, Premio Strega nel ‘58

Dino Buzzati alla macchina da scrivere Dino Buzzati alla macchina da scrivere
Quarantacinque anni fa, il 28 gennaio 1972, moriva a Milano Dino Buzzati.

Nato a San Pellegrino di Belluno (BL) nell’ottobre 1906, nel 1940 pubblica (con Rizzoli, e poi Mondadori nel 1945) il suo romanzo più noto: Il deserto dei Tartari, che, circa trentacinque anni dopo (nel 1976), verrà portato al cinema con l’omonimo film diretto da Valerio Zurlini (Estate violenta - 1959 -, La ragazza con la valigia - 1961 -, Le soldatesse - 1965 -, La prima notte di quiete - 1972) al suo ultimo film e interpretato da Jacques Perrin, Vittorio Gassman, Giuliano Gemma, Philippe Noiret, Jean-Louis Trintignant e Max von Sydow.

Nel’58 vince il premio Strega con Sessanta racconti (Mondadori, Milano).

Alcune foto di Dino Buzzati sono ammirabili nella mostra Vita da Strega, curata dall’Archivio Fotografico Riccardi e formata da cinquanta scatti del grande fotografo Carlo Riccardi degli anni compresi fra il 1957 e il 1971, in quindici differenti edizioni del Premio Strega.

Nella mostra, troviamo autori e autrici quali Elsa Morante (Premio Strega 1957 con L’isola di Arturo), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo - 1959 - da cui, quattro anni dopo, verrà tratto l’omonimo film di Luchino Visconti interpretato da Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Paolo Stoppa, Serge Reggiani, Romolo Valli, Rina Morelli, Mario Girotti - non ancora Terence Hill - e Ottavia Piccolo), Carlo Cassola (La ragazza di Bube - 1960 - da cui, tre anni dopo, verrà tratto l’omonimo film di Luigi Comencini interpretato da Claudia Cardinale e George Chakiris), Raffaele LaCapria (Premio Strega 1961 con Ferito a morte, che batté per un solo punto Le voci della sera di Natalia Ginzburg, Ballata levantina di Fausta Cialente, e Delitto d’onore di Giovanni Arpino), Mario Tobino (Il clandestino - 1962), Natalia Ginzburg (Premio Strega 1963 con Lessico famigliare), Paolo Volponi (Premio Strega 1965 con La macchina mondiale), Michele Prisco (Una spirale di nebbia - 1966), Anna Maria Ortese (Poveri e semplici - 1967), Alberto Bevilacqua (L’occhio del gatto - 1968), Lalla Romano (Le parole tra noi leggere - 1969), Guido Piovene (Premio Strega 1970 con Le stelle fredde), Raffaele Brignetti (Premio Strega 1971 con La spiaggia d’oro).

Vita da Strega è anche un libro, dal titolo Gli anni d'oro del Premio Strega - Racconto fotografico di Carlo Riccardi (Archivio Riccardi/Istituto Quinta Dimensione, Roma 2016). Il volume a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, raccoglie una selezione di oltre novanta foto, una più ampia sintesi de

lla raccolta presente all'interno dell'Archivio Fotografico Riccardi, e si conclude con il commento di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione “Maria e Goffredo Bellonci".

Pubblicato in Editoria

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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