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Allievi dello “IED Design” interpretano la collezione Praz

Allievi dello “IED Design” interpretano la collezione Praz
Il Museo Mario Praz (Polo Museale del Lazio in Via Zanardelli 1 a Roma) ospita, a cura di Tiziana Proietti, la mostra di design “La casa della vita. IED Design interpreta la collezione Praz”. 

Il progetto è nato dalla collaborazione tra la “Casa Museo Mario Praz” e l’Istituto Europeo di Design (IED) al quale partecipa il Liceo Statale “Benedetto Croce” di Roma che ha coinvolto alcuni studenti nella comunicazione e nella fase finale di allestimento dell’evento all’interno del programma “Alternanza Scuola Lavoro” (fino al 30 settembre, orario giovedì e venerdì dalle 14,30 alle 19,00 e il  sabato dalle 9,00 alle13,30).

Sotto la guida della docente Tiziana Proietti, ventidue studenti del corso Triennale di “Interior Design” presso lo IED Roma, hanno progettato otto oggetti di design realizzati all’interno dei laboratori della Scuola di Design: spazi dove la creatività prende forma attraverso tecnologie all’avanguardia, ma anche attraverso tecniche artigianali tradizionali.

Gli “oggetti” realizzati dagli studenti “si ispirano ad altrettante opere del museo Praz, reinterpretando lo spazio museale. Attraverso la mostra i “numerosi oggetti in stile Impero collezionati da Praz si confrontano con oggetti contemporanei pensati per interagire con le opere della collezione e allo stesso tempo per far rivivere l’idea di ‘casa della vita’ narrata nell’omonima autobiografia di Mario Praz. Il risultato finale di questo progetto didattico è un percorso inedito dedicato alla personalità, spesso controversa, di Mario Praz: anglista, critico letterario, scrittore d'arte e collezionista sempre alla ricerca della bellezza e dell’originalità”.

Il percorso della mostra attraversa nove sale della casa Museo Mario Praz “corrispondenti ad altrettanti ambienti di quella che fu la casa del famoso studioso italiano, la cui collezione di dipinti, sculture e oggetti fu acquistata dallo Stato Italiano alla sua morte. L’esposizione, che rispetta le indicazioni dello stesso Praz, propone ai visitatori una personale interpretazione della casa ideale”. Databili tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, gli oggetti della collezione caratterizzano con precisione ogni ambiente attraverso una serie di rimandi narrando al contempo la vicenda umana e la passione artistica di Mario Praz. 

Pubblicato in Arte
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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