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“Segreti e cipolle in un condominio di Piazza Vittorio” debutta al Teatro de’ Servi

“Segreti e cipolle in un condominio di Piazza Vittorio” debutta al Teatro de’ Servi
Ha debuttato con grande affluenza di pubblico venerdì 19 ottobre 2018 al Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma “Segreti e cipolle in un condominio di Piazza Vittorio” di Monica Luigini e Paolo Pioppini, regia di M. Luigini, interpretato da M. Luigini, P. Pioppini, Roberto Bonaccorsi, Sandro Lavecchia, Stefania Cofano, Alessandro Demontis e Michael Zang.

«Segreti e Cipolle nasce da un viaggio nella memoria, lo stesso che facevo da bambina affacciata alla finestra su un grande cortile, spiando e sognando le vite degli altri. Tanti erano i personaggi che vivevano in quel condominio. Già allora molti gli extracomunitari, già tanta l’insopportabile puzza di cipolla che saliva dai seminterrati abitati dagli indiani. Ho chiuso gli occhi e ho lasciato che i personaggi, immaginari o reali, riprendessero vita per raccontare una storia, una storia vera e amara quanto attuale, senza togliere il divertimento. Ho voluto che fosse proprio la “semplicità” il motore di tutto lo spettacolo. Che a stupire lo spettatore fosse la quotidianità, che spesso, come nel caso di Cipolle, supera di gran lunga la fantasia. La storia si svolge nell’arco di un fine settimana, in una cucina di un modesto appartamento di piazza Vittorio. La cucina come palcoscenico di vita, con la sua spontanea verità. Perché non importa la casa: resta sempre la cucina il luogo dove ci si ritrova e si parla. Ho voluto che i personaggi, tutti, con ogni preciso gesto, movimento e sguardo rappresentassero ciò in cui è più facile ritrovarsi, ma soprattutto raccontassero tutto quello che spesso coviamo e meno facilmente accettiamo di essere» (Monica Luigini)

Un condominio multirazziale di piazza Vittorio con una puzza di cipolla che sale dal cortile ed obbliga a tener le finestre chiuse. Un attore mancato che aveva recitato con Carmelo Bene e che per sbarcare il lunario fa il dog-sitter; un parrucchiere innamorato che ha paura dell’amore; una stagionata prostituta greca che propala lezioni di morale e ricorda con grande trasporto gli splendidi tramonti della sua Santorini; il tizio “arrivato” perché ha fatto parecchi soldi ma inesorabilmente “cafone” ed un ragazzo cinese “più romano di tutti”. E poi ci sono loro, Marisa ed Umberto,, moglie e marito non più giovanissimi, stanchi e duramente provati dalle numerose vicissitudini della vita. Una coppia che, nel corso di una sera come tante altre, arriverà al suo “redde rationem” che deciderà delle loro sorti e dei loro segreti mai rivelati. Ed in quella stessa sera, sarà proprio quell’insopportabile odore di cipolla a trasformarsi in un profumo rassicurante in grado di cambiare le cose.

Con Segreti e cipolle in un condominio di Piazza Vittorio lo spettatore si immerge negli umori e negli odori, permeati di una multietnicità - per alcuni non facile da “digerire” -, di un affollato condominio di piazza Vittorio. La scena si svolge in una modesta cucina, con una finestra affacciata sulle contraddizioni della nostra epoca, in cui storie di ordinaria quotidianità si scontrano con difficoltà di integrazione ed “inconfessabili” - o meglio, mai confessati - segreti.

Il livello di conflittualità e di ansia è alto. Ma in Segreti e cipolle, lo spettacolo della compagnia Muse & Musi, le pennellate di ottimismo nella migliore tradizione della commedia sono d’obbligo.

Eccezionale e veramente azzeccata l’idea della cucina etnica che, dapprima e guardata dall’alto in basso come “robaccia puzzolente”, a poco a poco si trasforma in un qualcosa che unisce, in un rassicurante abbraccio in grado di cambiare anche le sorti che sembravano più nere e di “addolcire” anche gli animi più irriducibili (idea apparsa anche al cinema in epoche non troppo lontane nel capolavoro Clint Eastwood Gran Torino).

Segreti e cipolle in un condominio di Piazza Vittorio di Monica Luigini e Luigi Pioppini (regia: Monica Luigini; interpreti: Monica Luigini, Luigi Pioppini, Roberto Bonaccorsi, Sandro Lavecchia, Stefania Cofano, Alessandra Demonts, Michael Zang; disegno luci: Silvio Biagini; scene e costumi: Muse & Musi; foto e grafica: Danilo Giovannelli) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 4 novembre 2018.

La stagione “Campioni” del Teatro de’ Servi proseguirà sdrammatizzando sulla morte insieme alla Compagnia Amo con Morta zia, la casa è mia di Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Gianni Quinto (regia: Marco Simeoli; interpreti:Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi), in scena da venerdì 9 a domenica 25 novembre, a cui seguirà Prestazioni straordinarie di Michela Andreozzi (regia: Massimiliano Vado; interpreti: Cristina Vaccaro, Fabrizio Sabatucci), in scena da venerdì 30 novembre a domenica 16 dicembre 2018.

A partire da venerdì 21 dicembre si entrerà nelle mura domestiche di una famiglia un po’ strampalata con La famiglia nel pallone di Antonio Covatta e Alessandro Bonanni (regia: Fabrizio Perrone; interpreti: Antonio Covatta, Nadia Bengala, Edoardo Busterna, Raffaella Alterio, e con la partecipazione in video di Paola Delli Colli), in scena fino a domenica 6 gennaio 2019; da venerdì 11 gennaio si aprono strane società di affari con Il metodo cinese di Enrico Maria Falconi (regia: Giancarlo Fares; interpreti: Enrico Maria Falconi, Giancarlo Fares, Roberto Fazioli, Patrizio De Paolis), in scena fino a domenica 27 gennaio 2019; dal 1 febbraio, dopo il successo della scorsa stagione, a tornare  sul palcoscenico del Teatro de' Servi sarà  il giovane cast di Ho adottato mio fratello (andato in scena dal 17 ottobre al 5 novembre 2017) con Genitori in Affitto di Fabrizio Nardi, Nico Di Rienzo, Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei (regia: Fabrizio Nardi; interpreti: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Lorenza Giacometti), in scena fino a domenica 17 febbraio 2019.

Venerdì 22 febbraio sarà la volta di Call Center 3.0, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, interpretato da Milena Miconi, Franco Oppini, Luca Capuano, Pietro Genuardi, Karin Proia, Roberto D’Alessandro e Cecilia Taddei e che sarà in scena fino a domenica 10 marzo 2019; da venerdì 15 marzo si scopriranno gli scheletri nell’armadio con Segreti di famiglia di Enrico Luttmann (regia: Marco Maria Casazza; interpreti: Viviana Toniolo, Stefano Messina), in scena fino a domenica 31 marzo 2019) e da venerdì 5 aprile lo spettatore sarà ospite di pacchiane ville simil-hollywoodiane con Benvenuti a casa Imbrogliovic, scritto e diretto da Stefano Fabrizi ed interpretato da Daniele Graziani e Lucio Del Maso, e che sarà in scena fino a domenica 21 aprile 2019.   

A chiudere nel modo migliore la nuova la stagione 2018/2019 del Teatro de’ Servi saranno le paure e le incertezze di Un matrimonio all’Improvviso di Antonio Romano (regia: Antonio Grosso; interpreti: Carlotta Ballarini, Gaia Benassi, Laura Garofoli, Giuseppe Renzo, Antonio Romano, Martina Tonarelli), in scena da venerdì 26 aprile a domenica 12 maggio 2019, e le eroine per necessità nella San Lorenzo del ’43 di Pane, latte e lacrime di Veronica Liberale (regia: Cristiana Vaccaro; interpreti: Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi, Andrea Venditti), in scena da venerdì 17 maggio a domenica 2 giugno 2019. 

Gli spettacoli della stagione “Fuoriclasse”, in scena al Teatro de’ Servi in coproduzione con il Teatro dell’Orologio, dopo Hitchcock. A Love Story di Fabio Morgan (regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Anna Favella, Massimo Odierna), proseguiranno con La fame, scritto e diretto da Alessandro Aceti (interpreti: Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci, Massimiliano Aceti), in scena da lunedì 5 a domenica 7 novembre 2018; Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja (traduzione: Valerio Piccolo; adattamento: Francesca Zanni; regia: Andrea Bizzarri; interpreti: Crescenza Guarnieri, Federico Bizzarri, Giovanni Nasta, Giuseppe Vancheri, Francesca Verrelli); Oliver Twisted, liberamente tratto da Charles Dickens (adattamento: Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan; regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Davide Antenucci, Matteo Cirillo, Lucrezia Forni, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Virdis), in scena da lunedì 17 a mercoledì 19 dicembre 2018; Almost, Maine di John Cariani (regia: Samuele Chiovoloni; interpreti: Giulia Trippetta, Silvia Zora, Ludovico Rohl, Jacopo Costantini), in scena da lunedì 7 a mercoledì 9 gennaio 2019; Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe di Maria Teresa Berardelli (interpreti: Elisa Gallucci, Marcella Favilla, Giulia Francia, Francesca Mària, Gioia Salvatori), in scena da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio 2019; Posso lasciare il mio spazzolino da te?, scritto e diretto da Massimo Odierna (interpreti: Vincenzo d’Amato, Vera Dragone, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo), in scena da lunedì 18 a mercoledì 20 febbraio 2019; Il giovane Riccardo, scritto e diretto da Alberto Fumagalli (interpreti: con Alberto Fumagalli, Alice Bertini, Antonio Muro, Loris Farina, Ludovica D’Auria), in scena da lunedì 11 a mercoledì 13 marzo 2019; Il paese di chi se ne va, scritto e diretto da Francesca Muoio (interpreti: Annacarla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Morena Di Leva, Valeria Frallicciarci, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Antonio Perna, Luca Trezza).

La stagione “Fuoriclasse” si chiuderà con Vox Family, scritto e diretto da Francesco Petruzzelli (interpreti: Carlotta Mangione, Roberta Azzarone, Michele Lisi, Cristina Poccardi, Cristina Pelliccia, Lorenzo Parrotto, Luigi Biava) e che sarà in scena da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio 2019.  

 

 

 

 

 

 

 

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Ultima modifica il Domenica, 21/10/2018

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.