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Morta zia, la casa è mia di Gianni Quinto debutta al Teatro de’ Servi

Morta zia, la casa è mia di Gianni Quinto debutta al Teatro de’ Servi
Ha debuttato con grande affluenza di pubblico venerdì 9 novembre 2018 al Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma “Morta zia, la casa è mia” di Gianni Quinto, regia di Marco Simeoli ed interpretata da Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi ed Alessandro Tirocchi.

«Se c’è qualcosa che nella vita ci terrorizza e ci paralizza è la morte, anche il solo pensarla.  L’unico modo che abbiamo per difenderci da essa è esorcizzarla, armandoci di cinismo e di autoironia capaci di sbeffeggiarla, irriderla e disarmarla. In Morta zia la casa è mia il divertimento che ruota intorno al “fattaccio” grazie ai quattro improbabili e disamorati nipoti, è accompagnato dalle loro problematiche familiari, dal loro disagio giovanile e, cosa molto comune ai giorni d’oggi, dalla speranza di un lascito, di un’eredità o di una vincita al gratta e vinci capaci di risollevare le sorti di un ormai perenne precarietà generazionale» (Marco Simeoli)

Quattro nipoti, una cassa da morto e tante risate. Dopo il grande successo de La Storia d’Itaglia, andato in scena al Teatro de’ Servi nel gennaio/febbraio 2018, tornano sul palco Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi ed Alessandro Tirocchi con Morta zia, la casa è mia.

Quando la zia Olga muore all’età di ottantacinque anni, i quattro nipoti si riuniscono a casa sua. Organizzare il funerale e l’ultimo viaggio della cara estinta rappresenterà in realtà un modo per capir bene come fare per metter le mani sul suo patrimonio. Non si conosce fino in fondo una persona fino a quando non ci si trova a dover dividere un’eredità. In un crescendo di equivoci, vecchi rancori e conflitti familiari, la vicenda si svilupperà in maniera comica ironica e a volte cinica.

Una commedia che sdrammatizza - ed esorcizza - la morte ridendone e che mette in luce il quanto in epoche di crisi un’eredità sia in grado di risolver tutto.

Lo spettacolo, scritto da Gianni Quinto da un'idea del duo comico Tirocchi/Paniconi per la regia di Marco Simeoli, affronta con ironia e gustose battute l'eterna questione della spartizione dell'eredità.

Vecchi rancori, conflitti familiari e strampalati equivoci vengono sciorinati in un susseguirsi di inaspettate situazioni, con improvvisi cambi di tono, riflessioni grottesche sulla morte, richiami alle difficoltà dei nostri giorni, con la precarietà che attanaglia i giovani, ed anche con qualche arguto riferimento a noti film sul tema.

Morta zia, la casa è mia di Gianni Quinto (regia: Marco Simeoli; interpreti: Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi; aiuto regia: Maria Caso; scene: Gianluca Amodio; grafiche: Paolo Lombardo; disegno luci e fonica: Federico Millimaci) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 25 novembre 2018.

La stagione “Campioni” del Teatro de’ Servi proseguirà poi con Prestazioni straordinarie di Michela Andreozzi (regia: Massimiliano Vado; interpreti: Cristina Vaccaro, Fabrizio Sabatucci), in scena da venerdì 30 novembre a domenica 16 dicembre 2018.

A partire da venerdì 21 dicembre si entrerà nelle mura domestiche di una famiglia un po’ strampalata con La famiglia nel pallone di Antonio Covatta e Alessandro Bonanni (regia: Fabrizio Perrone; interpreti: Antonio Covatta, Nadia Bengala, Edoardo Busterna, Raffaella Alterio, e con la partecipazione in video di Paola Delli Colli), in scena fino a domenica 6 gennaio 2019; da venerdì 11 gennaio si aprono strane società di affari con Il metodo cinese di Enrico Maria Falconi (regia: Giancarlo Fares; interpreti: Enrico Maria Falconi, Giancarlo Fares, Roberto Fazioli, Patrizio De Paolis), in scena fino a domenica 27 gennaio 2019; dal 1 febbraio, dopo il successo della scorsa stagione, a tornare  sul palcoscenico del Teatro de' Servi sarà  il giovane cast di Ho adottato mio fratello (andato in scena dal 17 ottobre al 5 novembre 2017) con Genitori in Affitto di Fabrizio Nardi, Nico Di Rienzo, Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei (regia: Fabrizio Nardi; interpreti: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Lorenza Giacometti), in scena fino a domenica 17 febbraio 2019.

Venerdì 22 febbraio sarà la volta di Call Center 3.0, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, interpretato da Milena Miconi, Franco Oppini, Luca Capuano, Pietro Genuardi, Karin Proia, Roberto D’Alessandro e Cecilia Taddei e che sarà in scena fino a domenica 10 marzo 2019; da venerdì 15 marzo si scopriranno gli scheletri nell’armadio con Segreti di famiglia di Enrico Luttmann (regia: Marco Maria Casazza; interpreti: Viviana Toniolo, Stefano Messina), in scena fino a domenica 31 marzo 2019) e da venerdì 5 aprile lo spettatore sarà ospite di pacchiane ville simil-hollywoodiane con Benvenuti a casa Imbrogliovic, scritto e diretto da Stefano Fabrizi ed interpretato da Daniele Graziani e Lucio Del Maso, e che sarà in scena fino a domenica 21 aprile 2019.   

A chiudere nel modo migliore la nuova la stagione 2018/2019 del Teatro de’ Servi saranno le paure e le incertezze di Un matrimonio all’Improvviso di Antonio Romano (regia: Antonio Grosso; interpreti: Carlotta Ballarini, Gaia Benassi, Laura Garofoli, Giuseppe Renzo, Antonio Romano, Martina Tonarelli), in scena da venerdì 26 aprile a domenica 12 maggio 2019, e le eroine per necessità nella San Lorenzo del ’43 di Pane, latte e lacrime di Veronica Liberale (regia: Cristiana Vaccaro; interpreti: Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi, Andrea Venditti), in scena da venerdì 17 maggio a domenica 2 giugno 2019. 

Gli spettacoli della stagione “Fuoriclasse”, in scena al Teatro de’ Servi in coproduzione con il Teatro dell’Orologio, dopo Hitchcock. A Love Story di Fabio Morgan e La fame, di Massimiliano Aceti, proseguiranno con Cara professoressa di Ljudmila Razumovskaja (traduzione: Valerio Piccolo; adattamento: Francesca Zanni; regia: Andrea Bizzarri; interpreti: Crescenza Guarnieri, Federico Bizzarri, Giovanni Nasta, Giuseppe Vancheri, Francesca Verrelli); Oliver Twisted, liberamente tratto da Charles Dickens (adattamento: Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan; regia: Leonardo Ferrari Carissimi; interpreti: Davide Antenucci, Matteo Cirillo, Lucrezia Forni, Susanna Laurenti, Benedetta Russo, Enrico Torzillo, Riccardo Viola, Pietro Virdis), in scena da lunedì 17 a mercoledì 19 dicembre 2018; Almost, Maine di John Cariani (regia: Samuele Chiovoloni; interpreti: Giulia Trippetta, Silvia Zora, Ludovico Rohl, Jacopo Costantini), in scena da lunedì 7 a mercoledì 9 gennaio 2019; Olio di gomito. Canovaccio per cinque casalinghe di Maria Teresa Berardelli (interpreti: Elisa Gallucci, Marcella Favilla, Giulia Francia, Francesca Mària, Gioia Salvatori), in scena da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio 2019; Posso lasciare il mio spazzolino da te?scritto e diretto da Massimo Odierna (interpreti: Vincenzo d’Amato, Vera Dragone, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo), in scena da lunedì 18 a mercoledì 20 febbraio 2019; Il giovane Riccardo, scritto e diretto da Alberto Fumagalli (interpreti: con Alberto Fumagalli, Alice Bertini, Antonio Muro, Loris Farina, Ludovica D’Auria), in scena da lunedì 11 a mercoledì 13 marzo 2019; Il paese di chi se ne va, scritto e diretto da Francesca Muoio (interpreti: Annacarla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’Arco, Morena Di Leva, Valeria Frallicciarci, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Antonio Perna, Luca Trezza).

La stagione “Fuoriclasse” si chiuderà con Vox Family, scritto e diretto da Francesco Petruzzelli (interpreti: Carlotta Mangione, Roberta Azzarone, Michele Lisi, Cristina Poccardi, Cristina Pelliccia, Lorenzo Parrotto, Luigi Biava) e che sarà in scena da lunedì 13 a mercoledì 15 maggio 2019.

 

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Ultima modifica il Domenica, 25/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.