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Formula 1, Claudia Peroni ad Agr Press: "Titolo meritato per Hamilton, Alonso un campione e un trascinatore"

Formula 1, Claudia Peroni ad Agr Press: "Titolo meritato per Hamilton, Alonso un campione e un trascinatore" Profilo Ufficiale Instagram di Claudia Peroni
Domenica 25 novembre 2018 si è concluso il campionato del mondo di Formula 1 che ha visto Lewis Hamilton vincere il campionato piloti e la Mercedes vincere il titolo costruttori.

Per parlare della stagione appena conclusa, la redazione di Agr Press ha intervistato Claudia Peroni, ex pilota di rally, conduttrice televisiva e giornalista di Mediaset dove si occupa di motori.

Fra i temi trattati nell’intervista troviamo il confronto fra Hamilton-Vettel e dunque fra Mercedes e Ferrari; il passato ed il futuro alla guida della monoposto del Cavallino Rampante  ed infine un pensiero a Fernando Alonso che ha detto addio alle corse in F1.

Lewis Hamilton ha vinto il suo quinto titolo mondiale, vincendo il duello contro il ferrarista Vettel suo rivale per tutta la stagione. Ma alla fine dei giochi, sono più i meriti del pilota della Mercedes o i demeriti del ferrarista?

 “Hamilton ha meritatamente vinto il titolo e in questa stagione si è completato ancora di più come pilota, come talento come campione perché ha dimostrato di andare fortissimo in tutte le piste ed in tutte le condizioni, anche con una Mercedes in difficoltà, al contrario di Vettel che non è riuscito a compensare le mancanze della Ferrari. Quindi mi sento di dire che Vettel ha perso il mondiale più ancora che la Ferrari ad averlo perso, cosi come Hamilton l’ha vinto coadiuvato da una grande Mercedes”.

Ma quindi al termine di questa stagione possiamo dire che è stato ribaltato il cliché secondo cui, chi ha la monoposto migliore vince?

“Esatto, in quest’ultima stagione sono emersi, nel bene o nel male, più i piloti che le macchine ed ha vinto il miglior pilota con la macchina meno superiore, Hamilton è riuscito a fare la differenza anche a detta di Gerhard Berger, il più grande amico-rivale fra i piloti di F1 di Ayrton Senna, che ha dichiarato che l’Hamilton visto in questa stagione ricordava moltissimo Ayrton Senna. La Ferrari fino ad un certo punto della stagione ha avuto l’auto migliore ma da Monza in avanti ha avuto qualche difficoltà, ha fatto un passo indietro ritornando a soluzioni tecniche precedenti per poi ritornare ad essere competitiva, infatti il giro più veloce in gara di Vettel è arrivato ad Abu Dhabi nel corso dell’ultima gara”.

Dice addio alla Ferrari Kimi Raikkonen (classe 1979), l’ultimo pilota della scuderia di Maranello a vincere un mondiale (2007), e al suo posto arriverà il giovane Charles Leclerc (classe 1997). La tempistica della comunicazione di questo cambio fra piloti, può aver inciso nell’andamento della stagione? Meritava magari un trattamento diverso “Iceman”?

“Raikkonen è un gran pilota e una bella persona e aldilà del fatto che per me dovevano portalo al Ferrari Day per il saluto di tutto il pubblico di Monza, nei suoi anni alla Ferrari il pilota finlandese ha portato meno punti rispetto ad Alonso e a Vettel ad esempio, per cui pur avendo terminato un’ottima stagione e pur avendo vinto un mondiale nel 2007, svolgendo ottimamente il suo lavoro da pilota Ferrari è stato giusto puntare su Leclerc”.

Cosa dobbiamo aspettarci dal giovane pilota monegasco per la prossima stagione?

"Leclerc è un astro nascente della F1, lo reputo maturo per questo grande passo dalla Sauber alla Ferrari, è convito di riuscire a far bene e non ha nessun timore riverenziale di Vettel, è molto sicuro di sé. Sicurezza che invece è mancata a Vettel in certi frangenti della stagione, un po’ a causa di problemi personali come ha lui dichiarato, un po’ per via della scomparsa di Marchionne  e un po’ per i problemi avuti dalla squadra”.

In conclusione non poteva mancare un pensiero a Fernando Alonso, il pilota spagnolo conta ben 2 titoli mondiali in bacheca conquistati con la Renault (2005 e 2006) ed un passato in McLaren e Ferrari in cui ha sfiorato più volte il titolo e dove detiene il record di punti (1190) conquistati con la scuderia di Maranello , che si è ritirato dalla F1 al termine del Gran Premio di Abu Dhabi. L’asturiano vanta un grande credito fra gli appassionati di questo sport e forse avrebbe meritato qualche successo in più…

“Alonso per me rimane uno di quei campioni con la “C” maiuscola e purtroppo ha vinto solo 2 titoli mondiali per due motivi: perché è stato un po’ sfortunato e poi perché ha gestito male la sua carriera. Alonso, ha una grande personalità, non ha un carattere facile ma lui ci ha sempre provato, in tutte le situazioni rientrando anche in top team ma secondo me la F1 è stata un po’ ingenua a lasciarselo scappare, ci fosse stato Ecclestone non si sarebbe lasciato scappare un campione come Alonso che col suo carisma e talento è un trascinatore”.

Agr Press ringrazia per la cortesia e disponibilità Claudia Peroni.

Pubblicato in Sport

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