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Ben Kingsley compie 75 anni

Ben Kingsley in "Silas Marner: the Weaver of Raveloe" di Giles Foster Ben Kingsley in "Silas Marner: the Weaver of Raveloe" di Giles Foster
Il grande attore britannico, interprete di film quali “Gandhi” di Richard Attenborough, “Tradimenti” di David Hugh Jones, “L’isola di Pascali” di James Dearden, “Senza indizio” di Thom Eberhardt, “Bugsy” di Barry Levinson, “Schinder’s List” e “A.I. Intelligenza artificiale”, entrambi diretti da Steven Spielberg, “La morte e la fanciulla” e “Oliver Twist” di Roman Polanski, “Slevin - Patto criminale” di Paul McGuigan e molti altri, il 31 dicembre 2018 compirà settantacinque anni.

Nato nello Yorkshire - in Inghilterra - nel 1943, Krishna Pandit Bhanji - meglio noto come Ben Kingsley -, dopo intense esperienze teatrali esordisce al cinema in un ruolo secondario all’inizio degli anni Settanta ne Gli ultimi sei minuti (1972) di Michael Tuchner e, per circa un decennio, torna sul palcoscenico ed in televisione.

Nel 1982 è superlativo protagonista di Gandhi (1982) di Richard Attenborough, con cui vince un meritatissimo Oscar come Miglior Attore Protagonista. Uno di quei casi in cui, anche al di là della bravura dell’attore, la fusione fra personaggio ed interprete è tale che lo spettatore, pensando al personaggio, pochi secondi dopo pensa anche all’interprete (come avviene ad esempio per Vincent Van Gogh/Kirk Douglas di Brama di vivere di Vincente Minnelli, Aristotele Onassis/Anthony Quinn de Il magnate greco di Jack Lee Thompson, Nelson Mandela /Morgan Freeman di Invictus di Clint Eastwood).

Seguono numerosi ruoli cinematografici e televisivi, che dimostrano abbondantemente l’inesauribile talento di uno fra i più grandi attori della sua generazione. Fra le pellicole più significative Tradimenti (1983) di David Hugh Jones, L’isola di Pascali (1988) di James Dearden, in cui offre una prova di grande magnetismo nel ruolo di un inascoltato informatore dell’impero ottomano alla vigilia della guerra, la commedia gialla Senza indizio (1988) di Thom Eberhardt, Bugsy (1991) di Barry Levinson.

Negli anni Novanta due fra le sue migliori performances, ovvero il contabile Stern in Schinder’s List (1993) di Steven Spielberg ed il misterioso dottor Miranda ne La morte e la fanciulla (1995), tratto dal dramma teatrale omonimo di Ariel Dorfman e diretto da Roman Polanski, in cui esprime perfettamente l’ambiguità di un personaggio che oscilla fra vittimismo e spietatezza.

Molto significative anche le sue apparizioni in A.I. Intelligenza artificiale (2001) di Steven Spielberg, Il trionfo dell’amore (2001) di Clare Peploe, Oliver Twist (2005), tratto dal celebre e omonimo romanzo di Charles Dickens e diretto da Roman Polanski, in cui, con barba rossa e semisdentato, interpreta il vecchio usuraio Fagin, e nel ruolo di un gangster in Slevin - Patto criminale (2006) di Paul McGuigan.

Fra gli altri film ricordiamo Tartaruga ti amerò (1985) di John Irvin, Harem (1985) di Arthur Joffé, Maurice (1987) di James Ivory, Testimony (1988) e The Children (1990), entrambi diretti da Tony Palmer, Slipstream (1989) di Steven Lisberger, Una vita scellerata (1990), Q Quinto macaco (1990) di Eric Rochat, I signori della truffa (1992) di Phil Alden Robinson, con Robert Redford e Sidney Poitier, Dave - Presidente per un giorno (1993) di Ivan Reitman, In cerca di Bobby Fischer (1993) di Steven Zaillian, Specie mortale (1995) di Roger Donaldson, La dodicesima notte (1996) di Trevor Dunn, The Assignment - L’incarico (1997) di Christian Duguay, Fotografando i fantasmi (1997) di Nick Willing, Parting Shots (1998) di Michael Winner, The Confession (1998) di David Hugh Jones, Da che pianeta vieni? (2000) di Mike Nichols, Regole d’onore (2000) di William Friedkin, La casa stregata (2002) di William Sachs, Tuck Everlasting - Vivere per sempre (2002) di Jay Russell, La casa di sabbia e nebbia (2003) di Vadim Perelman, Thunderbirds (2004) di Jonathan Frakes, Il risveglio del tuono (2005) di Peter Hyams, L’ultima legione (2007) di Doug Lefler, Transsiberian (2008) di Brad Anderson, Fifty Dead Men Walking (2008) di Kari Skogland.

In epoche più recenti è apparso in film come Shutter Island (2010) e Hugo Cabret (2011), entrambi diretti da Martin Scorsese, Il dittatore (2012) di Larry Charles, Walking With the Enemy (2013) di Mark Schmidt, Medicus (2013) di Phillip Stoltz, War Story (2014) di Mark Jackson, Exodus - dei e re (2014) di Ridley Scott, The Walk (2015) di Robert Zemeckis, Autobahn - Fuori controllo (2016) di Eran Creevy, Il tenente ottomano (2017) di Joseph Ruben, War Machine (2017) di David Michod, Giochi di potere (2018) di Per Fly.        

Molto attivo anche sul piccolo schermo, a partire dalla fine degli anni Sessanta appare in numerosi film tv (A Misfortune - 1973 - di Ken Loach, Antonio e Cleopatra - 1974 - di Jon Scoffield,  Thank You, Comrades - 1978 - e The War That Never Ends - 1991 -, entrambi di Jack Gold, Le allegre comari di Windsor - 1982 - di David Hugh Jones,  Kean - 1982 - di Raymund FitzSimons, Camille - 1984 - di Desmond Davis, Silas Marner: the Weaver of Raveloe - 1985 - di Giles Foster, Il treno di Lenin - 1988 - di Damiano Damiani, Murderers Among Us: the Simon Wiesenthal Story - 1989 - di Brian Gibson, Giuseppe - 1995 - e Mosè - 1995 -, entrambi di Roger Young, Weaponof Mass Distraction - 1997 - di Stephen Surjik, La bottega degli orrori di Sweeney Todd - 1997 - di John Schlesinger, Delitto e castigo - 1998 - di Joseph Sargent, Alice nel paese delle meraviglie - 1999 - di Nick Willing, Mrs. Harris - 2005 - di Phyllis Nagy) ed in alcuni episodi di telefilm e serie tv.

 

 

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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