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1989-2019 - Oltre la caduta del Muro di Berlino

1989-2019 - Oltre la caduta del Muro di Berlino Maurizio Riccardi © AGR
Si è svolto a Roma, l'incontro-dibattito “1989-2019 - Oltre la caduta del muro di Berlino" organizzato dalla Cisl presso l’Auditorium via Rieti, moderato dalla giornalista Myrta Merlino, e al quale sono interventi Paolo Gentiloni, Antonio Tajani, Walter Veltroni Annamaria Furlan ed Antonio Polito, vice direttore del Corriere della Sera ed autore del volume “Il Muro che cadde due volte”.
Quando nel 1989 crollano il Muro di Berlino e i regimi comunisti, la democrazia liberale e il libero mercato sembrano sul punto di trasformare il mondo. Ma la libertà non ha vinto e per la generazione che aveva scommesso sulla storia il nuovo sogno europeo si è trasformato in un incubo: la Terza Via non ha attecchito, l'esplosione della crisi ha messo il liberismo sul banco degli accusati e nel Vecchio Continente ma anche in America la paura del cambiamento ha portato al successo di movimenti populisti e illiberali.
 
Antonio Polito nel libro racconta i giorni del 1989 a Berlino e ripercorre trent'anni della nostra storia, intrecciando una analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall'impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall'Inghilterra di Blair all'Ungheria di Orbán, dal referendum della Brexit al minaccioso futuro tecnologico made in China. Come siamo cambiati? Cosa è stato dei nostri ideali? Abbiamo sbagliato tutto o stiamo solo vivendo una fase di passaggio? Queste pagine descrivono le nostre incertezze ma illuminano anche i valori da difendere, interpretando provocatoriamente, e non senza ironia, gli eventi e le idee del nostro tempo.
 
"L’Europa in fondo l’abbiamo costruita anche se non è nata quella Europa della giustizia economica e sociale che tutti noi sognavamo. - Ha dichiarato Annamaria Furlan - Non siamo riusciti a costruire una Europa portatrice di pace nel mondo. Questo è mancato. L’Europa deve essere una costruzione quotidiana per evitare che i giovani che hanno sognato un modello di cittadinanza europea si rintanino nella solitudine.  Non siamo stati finora capaci di trovare un nuovo modello economico di sviluppo. Siamo lontani da quella Europa dei popoli dei e della giustizia che allora avevamo tutti auspicato".
"Bisogna cambiare le istituzioni  europee. Far sentire davvero le persone cittadini europeri protagonisti e partecipi dei cambiamenti. Il parlamento europeo deve essere il luogo dove davvero si prendono le decisioni. Se vogliamo combattere le diseguaglianze serve questo nuovo ruolo dell’Europa" ha concluso Furlan.
Pubblicato in Editoria
Maurizio Riccardi

Sito web: www.maurizioriccardi.it

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.
Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 

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