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Pesce d’aprile di Cesare Bocci e Tiziana Foschi al Teatro Duse a Bologna

Pesce d’aprile di Cesare Bocci e Tiziana Foschi al Teatro Duse a Bologna
Debutterà martedì 4 febbraio 2020 al Teatro Duse - via Cartoleria 42 - a Bologna la pièce di Cesare Bocci e Tiziana Foschi “Pesce d’aprile”, regia di C. Bocci, ed interpretata da C. Bocci e T. Foschi.

Il racconto di un grande amore: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria, vissuta da un uomo e da una donna, interpretati da Cesare Bocci e Tiziana Foschi. È Pesce d’aprile, lo spettacolo in scena da martedì 4 febbraio al Teatro Duse di Bologna, tratto dal romanzo omonimo ed autobiografico, scritto da Cesare Bocci e dalla moglie Daniela Spada. Pubblicato da Sperling & Kupfer, il libro, che in meno di un anno ha venduto oltre diecimila copie, narra la vicenda di C. Bocci e della sua compagna, la quale, a pochi giorni dal parto, il 1° aprile del 2000, fu colpita da un ictus.

Un testo vero, lucido, ironico e commovente, che racconta come anche una brutta malattia possa trasformarsi in un atto d’amore. I due protagonisti, come Cesare Bocci e la sua compagna nella vita reale, metteranno a nudo tutta la loro fragilità, dimostrando come all’improvviso crollare le certezze possano e come sia possibile risalire dal baratro, grazie ad un pizzico di incoscienza, tanto amore e moltissima voglia di vivere.

Fra il riso ed il pianto, nel corso della pièce si delinea il profilo di una donna, prigioniera di un corpo che smette di obbedirle, e di un uomo che, da compagno di vita, diventa “bastone” e supporto necessario. Una lotta alla riconquista della libertà, che ha l’obiettivo fondamentale di trasmettere messaggi di positività e forza di volontà, anche di fronte alle sfide più difficili che la vita a volte ci impone.

Una testimonianza diretta, in grado di trasmettere quella forza che sovente manca nel quotidiano. Un racconto a cui si assiste con gli occhi lucidi e la risata improvvisa, a volte amara, altre volte liberatoria. Un netto e crudo spaccato di una società che vive con fastidio il doversi occupare delle difficoltà dell’altro, del “diverso”, del “non perfetto”, del disabile. Un racconto che, senza mai mentire, ammorbidire o levigare, commuove lo spettatore/spettatrice e lo/la e fa arrabbiare.

La drammaturgia è di Cesare Bocci e Tiziana Foschi. Bocci firma anche la regia e ne affida la supervisione a Peppino Mazzotta, con il quale ha condiviso anni di lavoro (dal 1998) sul set della celebre serie Il commissario Montalbano.

Grazie anche al coinvolgimento di Anffas Onlus (Associazione di Famiglie con persone con disabilità intellettiva e relazionale), Charity Partner del progetto, Pesce d’aprile rappresenta un inno alla vita ed un necessario momento di riflessione.

Pesce d’aprile di Cesare Bocci e Tiziana Foschi (regia: C. Bocci; supervisione alla regia: Peppino Mazzotta; interpreti: Cesare Bocci, Tiziana Foschi) rimarrà in scena al Teatro Duse fino a domenica 16 febbraio 2020.

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Ultima modifica il Sabato, 24/09/2022

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.