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Auguri a Gena Rowlands

Gena Rowlands in "Gloria - Una notte d'estate" di John Cassavetes Gena Rowlands in "Gloria - Una notte d'estate" di John Cassavetes
La grande attrice americana, interprete di film quali “L’alto prezzo dell’amore” di José Ferrer, “La strada a spirale” di Robert Mulligan, “Solo sotto le stelle” di David Miller, “L’investigatore” di Gordon Douglas, “Gli intoccabili” di Giuliano Montaldo, “Pollice da scasso” di William Friedkin, “Un’altra donna” di Woody Allen, “Taxisti di notte” di Jim Jarmusch, “Serenata alla luna” di Terence Davies, “Scherzi del cuore” di Williard Carroll, “Identità violate” di D. J. Caruso, nonché la maggior parte dei film di John Cassavetes (“Gli esclusi”, “Volti”, “Minnie e Moskowitz”, “Una moglie”, “La sera della prima”, “Gloria - Una notte d’estate”, “Loe Streams - Scia d’amore”) e molti altri, spegne novanta candeline.

Nata a Madison - nel Wisconsin - nel febbraio 1930, Virginia Cathryn Rowlands - meglio nota come Gena Rowlands - all’inizio degli anni Cinquanta frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica (dove conosce il futuro attore e regista John Cassavetes, che sposerà nel’54) e per qualche anno calca con successo i palcoscenici di Broadway.

Esordisce al cinema nel ’58 in L’alto prezzo dell’amore di José Ferrer.

Interpreta poi film di vario genere come l’avventuroso La strada a spirale (1962) di Robert Mulligan, con Rock Hudson, il western crepuscolare Solo sotto le stelle (1962) di David Miller, con Kirk Douglas e Walter Matthau, ed altri meno rilevanti (L’investigatore - 1968 - di Gordon Douglas, Gli intoccabili - 1969 - di Giuliano Montaldo), ma nel frattempo la sua carriera si connette a filo doppio a quella di J. Cassavetes, il quale sarà in grado di stimolare al meglio il suo grande talento fin dai suoi primi due film da regista (Ombre - 1961 - e Gli esclusi - 1963).

Diretta da J. Cassavetes, interpreta Volti (1968), film indipendente ricco di inquietanti primi piani, l’originale Minnie e Moskowitz (1971), a cavallo fra dramma e commedia, e il drammatico Una moglie (1974, Nomination all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista), in cui fornisce un’intensa prova nel ruolo di una donna insoddisfatta e sconvolta dalla nevrosi.

Dopo un altro ruolo drammatico  in La sera della prima (1978), in cui è un’affermata attrice che vive drammaticamente un immotivato senso di colpa per via della morte accidentale di un suo ammiratore a caccia di autografi, e la sua partecipazione a Pollice da scasso (1978) di William Friedkin, con Peter Falk (grande amico di J. Cassavetes e che, negli anni Settanta stava girando i quarantacinque episodi del noto telefilm Il Tenente Colombo), libera tutto il suo eclettico talento in Gloria - Una notte d’estate (1980, altra Nomination all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista), interpretando una donna che, da cinica e calcolatrice (ma riverente con i suoi boss), quando si trova per caso ad avere a che fare con un bambino a cui hanno assassinato i genitori, si trasforma da un lato in umana e materna e dall’altro in donna coraggiosa, astuta e determinata che arriverà ad impugnare le armi ed a sfidare i gangsters per difenderlo da chi lo vorrebbe uccidere.

Dopo il penultimo film di J. Cassavetes (l’amaro Love Streams - Scia d’amore - 1984) affronta in modo superlativo un personaggio bergmaniano in Un’altra donna (1988) di Woody Allen, con Gene Hackman e Harris Yulin, ed interpreta poi con grande convinzione la commedia Taxisti di notte (1991) di Jim Jarmusch, Serenata alla luna (1995) di Terence Davies, contraddistinto da atmosfere nostalgiche, Una donna molto speciale (1996), diretto da suo figlio Nick Cassavetes, Scherzi del cuore (1998) di Willard Carroll, con Sean Connery.

Negli anni successivi è nel cast del thriller Identità violate (2004) di D. J. Caruso e, ancora diretta da N. Cassavetes, ne Le pagine della nostra vita (2004).

Fra gli altri film ricordiamo Panico nello stadio (1976) di Larry Pearce, La tempesta (1982) di Paul Mazursky, La luce del giorno (1987) di Paul Schrader, Ancora una volta (1991) di Lasse Hallstrom, Ted & Venus (1991) di Bud Cort, Silent Cries (1993), Qualcosa di cui… sparlare (1995) di Lasse Hallstrom, con Julia Roberts e Robert Duvall, She’s So Lovely - Così carina (1997) di N. Cassavetes, Basta guardare il cielo (1998) di Peter Chelsom, Ricominciare a vivere (1998) di Forest Whitaker, Weekend (1998) di Brian Skeet, The Skeleton Key (2005) di Iain Softley, Quartier Latin (2005) di Frédéric Auburtin, episodio di Paris je t’aime, Broken English (2007), diretto da sua figlia di Zoe R. Cassavetes, Olive (2011) di Patrick Gilles e Hooman Khalili.

In epoche più recenti è apparsa in Yellow (2012) di N. Cassavetes e Verso la fine del mondo (2014) di Brian Horiuchi.

Nel 2016 è stata premiata con un meritatissimo Oscar alla Carriera.

Attiva anche in televisione, fra la metà degli anni Cinquanta ed il 2010 appare in numerosi film tv ed in vari episodi di telefilm e serie televisive.

Alla metà degli anni Settanta viene “ospitata” da Peter Falk ed interpreta il ruolo della figlia della signora che viene assassinata (dal genero, interpretato da Oskar Werner) in Playback (1975), episodio della quarta stagione de Il Tenente Colombo (1971-78).

Attrice di grande carattere, classe e fascino magnetico (ricordarla solo come “la moglie di John Cassavetes” – come purtroppo a volte viene fatto - sarebbe a dir poco riduttivo) in grado di interpretare personaggi del tutto differenti fra loro con la stessa bravura e capacità di immedesimazione nei ruoli (ma purtroppo mai impiegata al meglio da Hollywood, forse perché non ha mai incarnato la “donna vamp” e perché più connessa al cinema newyorkese che non a quello dell’Ovest), negli ultimi anni della sua carriera ha lavorato soprattutto in televisione e nel 2019 si è ritirata a vita privata.

 

 

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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