Stampa questa pagina

Antonio Banderas compie 60 anni

Antonio Banderas con Anthony Hopkins in "La maschera di Zorro" di Martin Campbell Antonio Banderas con Anthony Hopkins in "La maschera di Zorro" di Martin Campbell
Il grande attore spagnolo, interprete di film quali “Matador”, “La legge del desiderio”, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”,  “La pelle che abito” e “Dolor y gloria” di Pedro Almodovar, “Philadelphia” di Jonathan Demme, “Intervista col vampiro” di Neil Jordan, “Desperado” di Robert Rodriguez, “Evita” di Alan Parker, “La maschera di Zorro” e “The Legend of Zorro” di Martin Campbell, “Frida” di Julie Taymor, “Ti va di ballare?” di Liz Friedlander, “Bordertown” di Gregory Nava”, “Il principe del deserto” di Jean-Jacques Annaud, “Knockout - Resa dei conti” e “Panama Papers” di Steven Soderbergh, “Knight of Cups” di Terrence Malick, “La musica del silenzio” di Michael Radford e molti altri compie sessant’anni.

Li festeggia in quarantena, in quanto risultato positivo al Covid-19.

«Grazie a tutti. Voglio rendere pubblico che oggi sono costretto a festeggiare il mio sessantesimo compleanno in quarantena dopo esser risultato positivo alla malattia Covid-19, causata dal Coronavirus. Vorrei aggiungere che mi sento relativamente bene, sono solo un po' più stanco del solito e confido di riprendermi il prima possibile seguendo le indicazioni mediche che spero mi permetteranno di superare il processo infettivo che mi ha colpito e che sta interessando tante persone in tutto il pianeta. Approfitterò di questo isolamento per leggere, scrivere, riposarmi e continuare a fare progetti per iniziare a dare un senso ai miei sessant'anni appena compiuti a cui arrivo carico di voglia ed entusiasmo. Un grande abbraccio a tutti», ha scritto l'attore su Instagram. 

Nato a Malaga nel 1960, José Antonio Dominguez Banderas - meglio noto come Antonio Banderas - si diploma in recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica della sua città e, all’inizio degli anni Ottanta si trasferisce a Madrid, dove incontra Pedro Almodovar, il quale valorizza il suo aspetto fisico e le sue qualità d’interprete in film come Labirinto di passioni (1982), in cui esordisce in un ruolo secondario, Matador (1986), La legge del desiderio (1987) e Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988).

Negli anni Novanta si afferma anche oltreoceano: è l’omosessuale amante di Tom Hanks nel drammatico Philadelphia (1993) di Jonathan Demme, con Denzel Washington e Jason Robards, il perfido Armand in Intervista col vampiro (1994) di Neil Jordan ed il protagonista di Desperado (1995) di Robert Rodriguez, sequel del fortunato El Mariachi (1992), diretto dallo stesso R. Rodriguez.

Dopo Two Much - Uno di troppo (1996) di Fernando Trueba, con Melanie Griffith, interpreta Che Guevara in Evita (1996) di Alan Parker, con Madonna, il funambolico ed irruento spadaccino mascherato in La maschera di Zorro (1998) di Martin Campbell, con Anthony Hopkins, Catherine Zeta-Jones, Stuart Wilson e Matt Letcher, e nel modesto sequel The Legend of Zorro (2004), anch’esso diretto da M. Campbell.

Esordisce alla regia con Pazzi in Alabama (1998), che ottiene un buon successo (sia di pubblico sia di critica).

Nel 2002 interpreta il pittore messicano David Siqueiros in Frida di Julie Taymor, appassionato film biografico sulla pittrice Frida Kahlo (interpretata da Salma Hayek - Oscar come Miglior Attrice Protagonista), e, nei quattro anni seguenti, presta la sua voce al personaggio del Gatto con gli stivali in Shrek 2 (2004) e Shrek 3 (2007), mentre hanno minor successo il già citato The Legend of Zorro di M. Campbell, Ti va di ballare? (2006) di Liz Friedlander e Bordertown (2007) di Gregory Nava.

Fra gli altri film ricordiamo Pestanas postizas (1982) di Enrique Belloch, Y del seguro... libranos senor! (1983) di Antonio del Real, El caso Almeria (1983) di Pedro Costa Musté, Il signor Galindez (1984), I trampoli (1984) di Carlos Saura, Requiem per un contadino spagnolo (1985), La corte del faraone (1985) di José Luis Garcia Sanchez, Puzzle (1986) di Lluis Josep Comeron, 27 horas (1986) di Montxo Armendariz, Delirio d’amore (1986) di Cristina Andreu, Luis Eduardo Aute, Antonio Gonzalez-Vigil e Félix Rotaeta, Così come erano stati - Trio (1987) di Andrés Linares, Il piacere di uccidere (1988) di Flix Rotaeta, Intrighi e piaceri a Baton Rouge (1988) di Rafael Moléon, Andare in Africa in cerca di droga (1988) di Fernando Colomo, Se ti dico che sono caduto (1989) di Vicente Aranda, La blanca Paloma (1989) di Juan Minon, Terre nuove (1991) di Calogero Salvo, I re del mambo (1992) di Arne Glimcher, Una mujer bajo la lluvia (1992) di Gerardo Vera, Spara che ti passa (1993) di Carlos Saura, La casa degli spiriti (1993) di Billie August, tratto dal libro omonimo di Isabel Allende, Promesse e compromessi (1995) di David Frankel, Four Rooms (1995) di Allison Anders, Alexandre Rockwell, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Assassins (1995) di Richard Donner, Mai con uno sconosciuto (1995) di Peter Hall, Il 13° guerriero (1999) di John Mc Tiernan, The body (2000) di Jonas McCord, Spy Kids (2001) di R. Rodriguez, Femme fatale (2002) di Brian De Palma, Ballistic (2002) di Wych Kaosayananda, C’era una volta in Messico (2003) di R. Rodriguez, Immagini - Imagining Argentina (2003) di Christopher Hampton, L’ombra del sospetto (2008) di Richard Eyre, The Code (2009) di Mimi Leder, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (2010) di Woody Allen, La pelle che abito (2011) di P. Almodovar, Il principe del deserto (2011) di Jean-Jacques Annaud.

In epoche più recenti è apparso in Ruby Sparks (2012) di Jonathan Dayton e Valerie Faris, Machete Kills (2013) di Robert Rodriguez, I mercenari 3 (2014) di Patrick Hughes, Automata (2014) di Gabe Ibanez, SpongeBob - Fuori dall’acqua (2015) di Paul Tibbit, Knight of Cups (2015) di Terrence Malick, The 33 (2015) di Patricia Riggen, Altamira (2016) di Hugh Hudson, Security (2017) di Alain DesRochers, Black Butterfly (2017) di Brian Goodman, La musica del silenzio (2017) di Michael Radford, Vendetta finale (2017) di Isaac Florentine, Bullet Head (2017) di Paul Solet, Gun Shy - Eroe per caso (2017) di Simon West, La vita in un attimo (2018) di Dan Fogelman, Dolor y gloria (2019) di P. Almodovar, Panama Papers (2019) di Steven Soderbergh, Dolittle (2020) di Stephen Gaghan e The New Mutants (2020) di Josh Boone.

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI