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Auguri a Julianne Moore

Julianne Moore in "Still Alice" di Richard Glatzer e Wash Westmoreland Julianne Moore in "Still Alice" di Richard Glatzer e Wash Westmoreland
La grande attrice americana, interprete di film quali “Vanya sulla 42esima strada” di Louis Malle, “Safe” e “Io non sono qui” di Todd Haynes, “Nine Months - Imprevisti d’amore” di Chris Columbus, “Boogie Nights - L’altra Hollywood” di Paul Thomas Anderson,  “The Hours”, di Stephen Daldry, “Still Alice” di Richard Glatzer e Wash Westmoreland e molti altri, spegne sessanta candeline.

Nata a Fayetteville (North Carolina) nel 1960 da madre scozzese e padre colonnello dell’esercito, avvocato militare e pilota di elicottero, Julia Anne Moore Smith - meglio nota con il nome d’arte Julianne Moore - per via dei vari incarichi del padre cresce fra varie città degli Stati Uniti e l’Europa.  Si diploma in Germania presso la Frankfurt American High School di Francoforte sul Meno e si laurea all’Università di Boston per poi dedicarsi alla sua passione per il teatro frequentando la University School of Performing Art.

Dall'inizio degli anni Ottanta è a New York, dove debutta sulle scene dell’off-Broadway nella pièce Serious Money. Qui viene notata da alcuni produttori televisivi che la inseriscono con un doppio ruolo nel cast della serie tv Così gira il mondo (appare in circa venti episodi dal 1985 al 1988), con cui vince un Emmy Award. 

Il suo esordio al cinema avviene nel '90 con I delitti del gatto nero di John Harrison, a cui seguono  ruoli secondari in altri film:  La mano sulla culla  (1992) di Curtis Hanson,  La pistola  nella borsetta  (1992) di Allan Moyle; nel'93 Body of evidence - Il corpo del reato, di Uli Edel, con Madonna e Willem Defoe, Benny&Joon, di Jeremiah Chechick, con Johnny Deep,  Il fuggitivo, di Andrew Davis, con Harrison Ford e Tommy Lee Jones,  e America oggi di Robert Altman, impietoso ritratto in nove racconti della società americana, con Andie McDowell e Jack Lemmon, per il quale comincia ad essere notata e riceve, l'anno seguente, una Nomination per L’Indipendence Spirit Awards, che si rinnoverà due anni dopo come Miglior Attrice Protagonista per Safe, (1995) di Todd Haynes, il quale in seguito la dirigerà in altri tre film: Lontano  dal paradiso (2002), con Dennis Quaid, e con cui ottiene una candidatura all’Oscar e la Coppa Volpi al Festival di Venezia, Io non sono qui (2007), film biografico sulla vita di Bob Dylan, con Christian Bale, Cate Blanchett e Richard Gere, La stanza delle meraviglie (2017), versione cinematografica del romanzo illustrato di Brian Selznick.

Nel '94 recita nell’ultimo film diretto dal grande Louis Malle (1932-1995) Vanya sulla 42esima strada, una reinterpretazione di Zio Vanja di Čechov, sceneggiato da David Mamet.

In virtù dei riconoscimenti ricevuti è chiamata ad interpretare ruoli in film importanti con ottimi successi al botteghino, come Nine  Months - Imprevisti d’amore (1995) di Chris Columbus con Hugh Grant, e Il mondo perduto - Jurassic Park (1997) di Steven Spielberg, sequel di Jurassic Park - (1993) sempre di S. Spielberg - e ispirato al libro di Michael Crichton Il mondo perduto.

Con Boogie Nights - L’altra Hollywood (1997) di Paul Thomas Anderson arriva la sua prima Nomination all’Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista e, tre anni dopo, la candidatura come Miglior Attrice Protagonista con Fine di una storia (1999) di Neil Jordan, ispirato al libro omonimo di Graham Greene ed interpretato da Ralph Fiennes.

Nel '98, per la regia di Joel Coen - con soggetto e sceneggiatura dei fratelli Coen - recita in Il grande Lebowski , con Jeff Bridges, Ben Gazzara, John Goodman John Turturro. Un film che diventerà "cult". 

L'anno seguente interpreta La fortuna di Cookie di Robert Altman, con Glenn Close, Un marito ideale di Oliver Parker, tratto dalla commedia teatrale omonima in quattro atti di Oscar Wilde, ed in cui recita con Jeremy Northam, Cate Blanchett e Rupert Everett, e il drammatico Magnolia di P.T. Anderson, con Tom Cruise.

Nel 2001, in Hannibal di Ridley Scott - sequel del celebre Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme - interpreta il ruolo di agente FBI che fu di Jodie Foster; entrambi i film sono tratti dai romanzi di Thomas Harris, con protagonista Hannibal Lecter (interpretato da Anthony Hopkins).

Nel 2003 un’altra Nomination all’Oscar e l'Orso d’Argento a Berlino per The Hours, di Stephen Daldry, tratto dal romanzo di Michael Cunnigham, ed in cui recita con Meryl Streep, Nicole Kidman e Ed Harris.

Negli anni successivi è protagonista del controverso Savage Grace (2007) di Tom Kalin, del drammatico Blindness - Cecità (2008) di Fernando Meirelles, tratto dal romanzo omonimo di José Saramago - efilm d’apertura al Festival di Cannes 2008, in A Single Man (2009), diretto dallo stilista Tom Ford (al suo esordio alla regia), tratto dal romanzo di Christopher isherwood Un uomo solo, ed interpretato da Colin Firth.

Nel 2010 recita con Annette Bening e Mark Ruffalo in I ragazzi stanno bene, di Lisa Cholodenko e partecipa al calendario Pirelli (edizione 2011 a tema mitologico, firmata da Karl Lagerfield). Ottiene ottimi riconoscimenti per l’interpretazione del film tv Game Change (2012); nel 2013 riceve la stella numero 2507 sulla Hollywood Walk of Fame.

Nel 2014 è protagonista, con John Cusack, di Maps to the Stars di David Cronenberg, per il quale viene premiata al Festival di Cannes.

Nello stesso anno vince un meritatissimo Premio Oscar come Miglior Attrice Protagonista (nonché un Golden Globe ed un Bafta) per la sua magnifica performance nel drammatico Still Alice (2014) di Richard Glatzer e Wash Westmoreland, versione cinematografica del romanzo Perdersi (2007), scritto dalla neuroscienziata Lisa Genova sul tema dell’Alzheimer, ed in cui recita con Alex Baldwin e Kristen Stewart.

Negli anni successivi La troviamo in Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1, (2014), sequel di Hunger Games: La ragazza di fuoco di Francis Lawrence, ed in Hunger Games: Il canto della rivolta parte 2 (2015), entrambi diretti da Francis Lawrence, e che si svolgono in un futuro distopico post-apocalittico e tratti dal romanzo di Suzanne Collins  Il canto della rivolta (2010).

Recita con Colin Firth in Kingsman - Il cerchio d’oro (2017) di Mattew Vaughn, sequel di Kingsman - Secret Service e liberamente tratto dalla miniserie a fumetti The secret Service di Mark Millar e Dave Gibbons.

È protagonista, con Matt Damon, di Suburbicon (2017) di George Clooney, Sotto sequestro (2018) di Paul Weitz, tratto dal romanzo di Ann Patchett Belcanto (2001) ispirato ad eventi reali sulla crisi dell’ambasciata giapponese a Lima nel '96, Gloria Bell (2018) di Sebastian Lelio, remake di Gloria (2013, anch'esso diretto da S. Lelio), Dopo il matrimonio (2019) di Bart Freundlich, remake dell’omonimo film (2006) di Suzanne Bier, The Glorias (2020) di Julie Taymor, tratto dal libro autobiografico della scrittrice, giornalista  femminista Gloria Steinem My Life on the Road.

Il suo ultimo film è La donna alla finestra (2020) di Joe Wright, scritto da Tracy Letts e tratto dal romanzo omonimo (2018) di A.J. Finn ed interpretato da Amy Adams e Gary Oldman. La distribuzione nelle sale cinematografiche era prevista per maggio 2020. Tuttavia, a causa della chiusura dei cinema per via dell'emergenza sanitaria connessa alla pandemia Covid-19, è stata rinviata a data da definirsi. Verosimilmente, Covid permettendo,  avverrà nel febbraio o marzo 2021.

Fra gli altri film ricordiamo Un adorabile testardo (1995) di Peter Yates, con Peter Falk (all'epoca degli ultimi film tv in cui interpretava il celeberrimo Tenente Colombo), Evolution (2001) di Ivan Reitman, da cui verrà tratta la serie tv animata omonima, The shipping news - Ombre dal profondo (2001) di Lasse Hallström, tratto dal romanzo Avviso ai naviganti (1997) di E. Annie Proulx ed interpretato daKevin Spacey, Judy Dench e Cate Blanchett, Marie e Bruce - Finché divorzio non vi separi (2004) di Tom Cairns, tratto dalla pièce teatrale omonima (1978) di Wallace Shawn, i film di fantascienza I figli degli uomini (2006) di Alfonso Cuarón, tratto dal romanzo omonimo di P.D. James, e Next (2007) di Lee Tamahori, ispirato al racconto (1954) di Philip K. Dick The Golden Man  ed interpretato da Nicolas Cage, Quel che sapeva Maisie (2012) di Scott McGehee e David Siegel, tratto dal romanzo omonimo di Henry James, Lo sguardo di Satana - Carrie (2013) di Kimberly Pierce, quarto adattamento per il cinema del romanzo omonimo (1974) di Stephen King, Il piano di Maggie - A cosa servono gli uomini (2015) di Rebecca Miller, tratto dal romanzo omonimo di Karen Rinaldi ed interpretato da Greta Gerwig e Ethan Hawke.

Attiva anche in televisione, è apparsa nei film tv Un difficile addio (1991) di John Erman, Omicidi e  incantesimi (1991) di Martin Campbell e Game Change (2012) di Jay Roach, ed in sei episodi della serie tv 30 Rock (2009-2013).

Pubblicato in Cinema

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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