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Bob Dylan compie 80 anni

Bob Dylan in "Pat Garrett & Billy the Kid" di Sam Peckinpah Bob Dylan in "Pat Garrett & Billy the Kid" di Sam Peckinpah
Il grande cantautore, compositore, musicista ed attore americano compie ottant’anni.

Nato a Duluth - nel Minnesota - nel 1941, Robert Allen Zimmerman - meglio noto come Bob Dylan, nome acquisito legalmente nel’62 - si è distinto che come scrittore, poeta, pittore e conduttore radiofonico, e, nel corso della sua lunga e ricchissima carriera, si è imposto come una fra le maggiori figure a livello internazionale sia in campo musicale sia in quello della cultura di massa e della letteratura.

Oltre ad aver plasmato la figura del cantautore contemporaneo, a lui si devono anche l’ideazione del folk-rock (con l’album Bringing It All Back Home - 1965), il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale (gli oltre 6 minuti della celeberrima “Like a Rolling Stone”), ed il primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde - 1966).

Il video promozionale del brano Subterranean Homesick Blues (1965) viene considerato da molti come il primo videoclip.

L’album Great White Wonder (1969) ha lanciato il fenomeno dei bootleg, mentre negli anni Ottanta la tripla antologia Biograph (1985) è considerata come una fra i capostipiti dei box set.

Fra i numerosi riconoscimenti che ha avuto, ricordiamo i dieci Grammy Award - fra cui, nel ’91  quello alla Carriera - il Polar Music Prize (2000), Commandeur de l’Ordre des Arts e des Lettres (1990), l’Oscar per la Miglior Canzone (“Things Have Changed”, dalla colonna sonora di Wonder Boys - 2000 - di Curtis Hanson, con cui vince anche il Golden Globe), il Premio Principe delle Asturie (2007), il Premio Pulitzer (2008), la National Medal of Arts (2009), la Presidential Medal of Freedom (2012), la Legione d’Onore francese (2013).

Nel 2016 gli viene conferito un controverso Premio Nobel per Letteratura («per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana»). Prima di lui solo George Bernard Shaw (1856-1950) era riuscito a vincere sia il Premio Nobel sia l’Oscar.

La rivista «Rolling Stone» lo ha inserito al secondo posto nella lista dei cento migliori artisti, al settimo in quella dei cento migliori cantanti e, nel 2015, al primo in quella dei cento migliori cantautori.

Nel corso degli anni/decenni, ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi differenti - il country, il blues, il gospel/spiritual, il rock and roll, il rockabilly, il jazz, lo swing -, citando anche la musica popolare, inglese, irlandese e scozzese. Abilissimo con la chitarra, il pianoforte e l’armonica, e supportato da un gruppo di musicisti in continuo cambiamento, a partire dagli anni Ottanta Bob Dylan è in tournée in quello che viene chiamato “Never Ending Tour”.

Fra i grandi artisti che nel corso degli anni hanno suonato con lui ricordiamo Joan Baez, Ryan Bingham, Johnny Cash, Eric Clapton John Fogerty, Merle Haggard, Emmylou Harris, George Harrison, Mark Knopfler, Jeff Lynne, Roger McGuinn, Joni Mitchell, Van Morrison, Willie Nelson, Stevie Nick, Tom Petty, Carlos Santana, Paul Simon, Patti Smith, Bruce Springsteen, Ringo Starr, Stevie Ray Vaughan, Jack White, Neil Young.

Fra i gruppi, The Band, The Grateful Dead, gli U2, i Rolling Stones, The Byrds, My Morning Jackets.

Attore cinematografico tutt’altro che trascurabile, compone varie colonne sonore e dirige due film: Eat the Document (1972) e Renaldo and Clara (1978), di cui scrive anche le musiche. Nel 2003 scrive la sceneggiatura di Masked and Anonymous di L. Charles.

Oltre ai numerosi rock movies in cui appare in concerto (Johnny Cash! The Man, His World, His Music (1969) di Robert Elfstrom, L’ultimo valzer (1978) di Martin Scorsese, Bob Dylan in Concert (1986), Hard to Handle (1986) di Gillian Armstrong, ed altri) recita anche in film quali Pat Garrett & Billy the Kid (1973) di Sam Peckinpah, con James Coburn, Kris Kristofferson, Slim Pickens, Katy Jurado, L. Q. Jones e Jack Elam, in cui interpreta in ruolo di Alias - un lanciatore di coltelli - e di cui compone la superlativa colonna sonora (compresa la celeberrima canzone “Knocking on Heaven’s Doors”), il suo già citato Renaldo and Clara, e Hearts of Fire (1987) di Richard Marquand, ed il già citato Masked and Anonymous.

Inoltre scrive canzoni anche per altri film, fra cui Il grande Lebowski (1998) di Joel Coen e Alta fedeltà (2000) d Stephen Frears, ed il già citato Wonder Boys di Curtis Hanson, con cui vince l’Oscar per la Miglior Canzone.

Nel 2005 Martin Scorsese gli dedica il documentario No Direction Home: Boy Dylan e, due anni dopo, sia pur senza esser mai nominato direttamente, campeggia con il volto di sei attori differenti (Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger, Ben Whishaw) in Io non sono qui (2007) di Todd Haynes.

 

Pubblicato in Musica

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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