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Il Teatro Quirino in Galleria Sciarra

Monica Guerritore Monica Guerritore foto Antonio di Matteo
Da sabato 5 giugno a sabato 2 ottobre 2021 il Teatro Quirino ripeterà, arricchita e allargata, la fortunata stagione di eventi culturali che, nel settembre 2020, ha fatto registrare grande successo nella magnifica cornice della Galleria Sciarra, costruita tra il 1885 e il 1888 dal Principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra.

Un autentico capolavoro architettonico firmato da Giulio De Angelis, simbolo del gusto dell’epoca: il grande uso della ghisa, una squisita serie di decorazioni liberty di Giuseppe Cellini che sviluppa un tema avanguardistico per l’epoca: la Glorificazione della Donna. La copertura è in ferro e in vetro. 

“Lo spettacolo in galleria”, con il patrocinio dell’Anac e del Comune di Roma Assessorato alla Crescita Culturale, partendo proprio dalla tematica proposta dalle decorazioni di Cellini, affronterà il nodo della parità di genere, della lotta alla violenza arricchendo il cartellone, che prevede eventi culturali e di intrattenimento, con incontri, conferenze e momenti di riflessione e di divulgazione. Interverranno giornalisti, intellettuali, studiosi e protagonisti del dibattito civile. In questo modo il Teatro Quirino intende contribuire, con una precisa scelta civile, all’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo in parallelo la cultura della legalità e del rispetto delle regole come arma contro la violenza di genere e contro tutte le discriminazioni. Il tutto senza perdere di vista la vocazione - in questo momento principale - del Teatro Quirino: riavvicinare il pubblico allo spettacolo dal vivo in uno spazio sicuro e multifunzionale. La Galleria diventerà un salotto dai tanti volti: spazio per musica dal vivo, per dibattiti e confronti, per interviste a personaggi. Il tutto si svolgerà nel rigoroso rispetto di tutte le norme anti Covid in vigore.

Si tratta di quindici appuntamenti gastronomico- culturali che si svolgeranno con cadenza settimanale nel corso di quattro mesi, da sabato 5 giugno a sabato 2 ottobre 2021. Ogni appuntamento verrà offerto in abbinamento con una cena durante lo spettacolo, sempre nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid.

 

Serata inaugurale

sabato 5 giugno

Ore 19: Pino Strabioli dialoga con Veronica Pivetti su “Donne e parità di genere”

ore 20: cocktail di benvenuto

ore 21: Monica Guerritore
Quel che sol di lei. Donne prigioniere di amori straordinari

Quel che so di lei si ispira a un caso di cronaca nera: il terribile femminicidio di Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Premio Strega 1959 con Il Gattopardo), nel marzo del 1911. Monica Guerritore ricostruisce l’ultimo frammento di vita di Giulia Trigona: il lento avanzare lungo il corridoio che la Donna percorre per arrivare alla stanza 8 di un albergaccio dove nel primo pomeriggio di un giorno piovoso di marzo il suo ex amante l'aspetta e dove verrà massacrata con ventisette coltellate. Nella scrittura di M. Guerritore, le porte socchiuse delle sette stanze che precedono la stanza numero 8 ospitano i momenti fatali, le fragilità sentimentali che hanno deviato la sua vita e verranno evocati con la passione ed il furore che solo i personaggi immaginari che abitano il mondo dei sogni hanno. A dare loro corpo e voce saranno, attraverso frammenti di spettacoli o ricordi dell’attrice, i “personaggi” da lei interpretati: Marianne di Scene da un Matrimonio, Liubov Andreevna di Il Giardino dei Ciliegi, La Lupa, la Signorina Giulia, Emma Bovary, Oriana Fallaci, Carmen.
Ogni personaggio di loro abita una stanza.
Stanza 1: il Tradimento; stanza 2: la Perdita dell’infanzia; stanza 3: Eros o Pan; stanza 4: la Caduta; stanza 5: Prede e Predatori; stanza 6: le Donne sgarbate; stanza 7: la Falsa sicurezza. Ognuna di loro racconta le tappe dell'annientamento del sé. Ognuna di loro dirà quello che la Donna non può più dire.

Quel che so di lei (prima edizione Longanesi; seconda e terza edizione TeaLibri) 

 

Spettacoli in Galleria

 

Sabato 12 giugno: D’Acqua e Di Rosi, concerto con Mario Incudine (voce e chitarra).

Sabato 19 giugno: Erminio Sinni in concerto con Erminio Sinni (pianoforte), Paolo Grillo (contrabbasso), Gianluca Capitani (batteria), Marcello Siringano (violino), Alberto Lombardi (chitarra).

Sabato 26 giugno: Emmet Ray Manouche 4ET con Piji (voce, chitarra ritmica), Gian Piero Lo Piccolo (clarinetto), Egidio Marchitelli (chitarra solista), Francesco Saverio Capo (contrabbasso), e la partecipazione di Simone Colombari (voce recitante).

Sabato 3 luglio: Carosone 100!, concerto jazz con Lorenzo Hengeller (pianoforte e voce).

Sabato 10 luglio: Piero Mazzocchetti Tonight, con Piero Mazzocchetti (voce), Francesco Mammola (mandolino), Pierluigi Santullo (pianoforte).

Sabato 17 luglio: Sonorità argentine tra Tango e Folkrore, esibizione di Tango e musica dal vivo.

Domenica 18 luglio: Così lontani, così vicini. Nicoletta Della Corte canta Paolo Conte e Fabrizio De André.

24 luglio A cena col belcanto, concerto lirico con Costanza Fontana (soprano), Francesco Lucii (tenore), Mirco Roverelli (pianoforte).

31 luglio Amico fragile, concerto Francesco Centarrì (voce), Salvo Beffumo (contrabbasso), Luccio Nicolosi (pianoforte) Alessandro Borgia (batteria), e Simona Sciacca (voce).

4 settembre L’incanto dei sogni, concerto lirico con Francesca Salvatorelli (soprano), Matteo Mezzaro (tenore), Mirco Roverelli (pianoforte).

11 settembre Francesco Centarrì Quartet, concerto con Francesco Centarrì (voce), Luccio Nicolosi (pianoforte), Salvo Beffumo (contrabbasso), Alessandro Borgia (batteria). 

18 settembre Jumpin’ up, concerto swing con Tony Marino (voce), Giuseppe Montalbano (chitarra), Peppe Falzone (batteria), Andrea Di Fiore (contrabbasso), Carmelo Sacco (sax tenore), Michele Mazzola (sax baritono), Nicola Genualdi (tromba), Giuseppe Vasapolli (pianoforte).

25 settembre Chi mi manca sei tu, omaggio a Rino Gaetano con Marco Morandi e Claudia Campagnola. Scritto e diretto da Toni Fornari.

2 ottobre Il bianco e il nero dal Ragtime di Joplin alle prime incisioni di “Jass”, concerto jazz con l’Alexander’s Ragtime Band di Alessandro Panatter.

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Ultima modifica il Sabato, 05/06/2021

Pubblicato in Teatro

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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