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Urbino inaugura il nuovo santuario del Sacro Cuore

Urbino inaugura il nuovo santuario del Sacro Cuore Foto M. Riccardi © AGR
A Urbino il nuovo santuario del Sacro Cuore, a 25 anni dalla morte di don Elia Bellebono, il prete bergamasco che lo aveva voluto "dialogando" con Gesù.

I fondi necessari per l’edificazione sono stati stanziati dalla fondazione “Opera del Sacro Cuore di Gesù” che negli anni ha raccolto offerte da tantissimi fedeli in Italia e in Svizzera, con l’erogazione finale di un contributo dell’8xmille della Cei. Una struttura moderna progettata da firme internazionali come Yasuo Watanabe e Walter Valentini. 

Elia Bellebono nasce a Cividate al Piano (BG) l’8 ottobre 1912, penultimo figlio di una famiglia molto numerosa. A soli quattro anni perde il padre. La madre, donna di grande fede e preghiera, porta avanti la famiglia tra tanti sacrifici; nella povertà educa i figli alla fede nell’Amore di Dio.

Elia, all’età di nove anni, lascia la scuola e inizia a lavorare come ciabattino per aiutare a sostenere la famiglia. A 27 anni conferma l’intenzione di consacrare a Dio la propria vita ed entra nel Noviziato dei Padri Gesuiti a Gallarate.

Nel corso degli anni, Elia avrà numerose esperienze mistiche che daranno un’impronta unica alla sua spiritualità e agli avvenimenti che la caratterizzeranno. Elia, senza ancora essere sacerdote, vive dello spirito di Cristo, che lo illumina e lo guida come pastore di anime.

Nell’ottobre del 1969 riceve la missione di realizzare un santuario in Urbino, dedicato al Sacro Cuore di Gesù.

L'inaugurazione è stata presieduta il 4 settembre 2021 da Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Card. Gualtiero Bassetti Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

 

Pubblicato in Varie
Maurizio Riccardi

Sito web: www.maurizioriccardi.it

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.
Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 

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