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La fotocamera del futuro con la messa a fuoco dopo lo scatto

Dalla creatività californiana della società Lytro nasce una tecnologia dal nome Light Field che regala alla fotografia la possibilità di decidere il focus in un secondo momento grazie a un sensore intelligente, capace di elaborare messa a fuoco in postproduzione.

Lytro_Light_Field

Dalla creatività californiana della società Lytro nasce una tecnologia dal nome Light Field che regala alla fotografia la possibilità di decidere il focus in un secondo momento grazie a un sensore intelligente, capace di elaborare messa a fuoco, profondità di campo, dati di luce e angolazione e di estrarre quindi le foto che talvolta rimangono nascoste dentro le foto. Grazie a Light Field il punto focale viene dunque stabilito nella post-produzione, dopo lo scatto e dopo la registrazione di tutte le informazioni relative alla luce e al contesto ambientale.

Con la fotografia digitale quasi tutto può essere modificato: dagli occhi rossi alla definizione dei colori, contrasto ed esposizione. Il fotoritocco interviene miracolosamente, salvando anche i fotografi più inesperti. Ma il focus no. La messa fuoco è l’unico elemento della fotografia che finora ha resistito alla possibilità di modificare e rimediare.

Ora non sarà più così, promettono dalla Lytro che, nell'attesa dimostrare al mondo una macchina fotografica in grado di catturare e registrare qualsiasi raggio di luce, in qualsiasi direzione e in qualsiasi punto. Non più solo un punto focale, ma l’intero campo intorno all’immagine può essere immagazzinato: questa è la promessa di quella che potrebbe rappresentare una vera rivoluzione nel mondo della fotografia.

 

G. Currado

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Pubblicato in Tecnologia
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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