Stampa questa pagina

Alessandro Mantovani: "DIAZ. Processo alla polizia"

“La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale”. Amnesty International

diaz_processo_polizia“Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno del G8 di Genova, poco prima della mezzanotte, più di 300 operatori delle forze dell’ordine fanno irruzione nel complesso scolastico “Diaz”. In testa c’è il VII nucleo, seguono gli agenti della Digos e della mobile mentre i carabinieri circondano l’edificio. In quella che il comandante Fournier definisce “una macelleria messicana” vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza, in gran parte si tratta di ragazzi e giornalisti stranieri (per lo più tedeschi, francesi e inglesi) che stanno dormendo.
Il verbale della polizia parla di “perquisizione” perché si sospetta la presenza di black block nell’edificio. La portavoce della Questura in conferenza stampa dirà che i 63 referti medici agli atti della Polizia Giudiziaria sono dovuti a ferite pregresse. Molti dei presunti black block scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d’armi. Dopo il pestaggio nella scuola e le torture in ospedale, una cinquantina di arrestati vivono l’inferno delle torture nella caserma lager di Bolzaneto. I “prigionieri”, solo dopo diversi giorni vengono rimpatriati nelle proprie nazioni con l’accusa di terrorismo.
A dieci anni di distanza dal sanguinoso G8 di Genova e dalla notte cilena della Diaz non è stato ancora messo un punto sulle responsabilità e i fatti”.

Si è svolta il 22 giugno presso la libreria Fandango di via dei Prefetti a Roma la presentazione del  nuovo libro di Alessandro Mantovani, Diaz - Processo alla polizia. A dieci anni di distanza da quel 21 luglio 2001, il giorno dopo la morte di Carlo Giuliani e l’ultimo giorno del G8 di Genova, Mantovani torna nella scuola degli orrori, l’istituto Diaz. Oltre all’autore, alla presentazione del libro sono intervenuti anche Domenico Procacci, fondatore della casa di produzione Fandango, Riccardo Noury di Amnesty International e Carlo Bonini, inviato del quotidiano La Repubblica. Ad aprire l’incontro è Procacci che -dopo aver spiegato come l’interesse della Fandango per i fatti di Genova sia sempre stato vivo- ha annunciato l’inizio delle riprese del film Diaz-non pulire questo sangue  prodotto da Fandango, Mandragora e Le Pacte, diretto da Daniele Vicari e interpretato da Elio Germano, Claudio Santamaria, la tedesca Jennifer Ulrich, la romena Monica Birladeanu, Pippo Delbono, Rolando Ravello, Alessandro Roja, Paolo Calabresi e il francese Ralph Amoussoue.
Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria, ha lavorato a Liberazione, al Messaggero, al Manifesto e dal 2007 lavora al Corriere di Bologna. Dopo aver seguito il processo per i fatti del G8 di Genova, ha voluto ricostruire la storia attraverso le parole dei protagonisti: poliziotti, giudici, avvocati, manifestanti.


Silvia Preziosi

{{google}}

Pubblicato in Editoria
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

Contatti

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI