Stampa questa pagina

…E adesso parlo io. Giulietta Masina si racconta di Marco Sani presentato a Spazio5

…E adesso parlo io. Giulietta Masina si racconta di Marco Sani presentato a Spazio5 foto Carmelo Daniele
È stato presentato venerdì 4 marzo 2022 presso Spazio5 - via Crescenzio 99/d - a pochi metri da piazza del Risorgimento - il libro di Marco Sani “…E adesso parlo io. Giulietta Masina si racconta” (Antonio Dellisanti Editore, 2021).

«Essere stata la moglie di un genio così complesso come Federico Fellini, non deve essere stata una condizione facile. Certamente c’è stato un grande connubio che, fra alti e bassi, ha permesso alla coppia di camminare appaiata in cinquant’anni di vita sia professionale sia familiare. Se sulla figura di Federico Fellini sono stati scritti centinaia di libri e fiumi di parole, su Giulietta Masina, in tutti questi anni, soltanto Costanzo Costantini, Tullio Kezich e Gianfranco Angelucci hanno raccontato la sua importante biografia. Nonostante questa scarsità di bibliografia, l’immagine della Masina ha spaziato nella vastità mondiale quale figura di attrice e di donna dotata di eccezionali qualità. Ha saputo essere una grande artista, una donna di cultura e una affettuosa moglie. Il libro, sfruttando l’idea di effettuare una “intervista impossibile a Giulietta Masina” - realizzato sulla falsa riga di un progetto radiofonico della Rai negli anni Settanta – vuole dar vita alla metamorfosi di una donna riservata, strappandola ai personaggi ingombranti di Gelsomina, Cabiria e della stessa Giulietta degli Spiriti e farne emergere la profonda sensibilità. Le domande che vengono poste sono mirate a far affiorare quel tanto di privacy di cui è sempre stata fautrice e di far conoscere al pubblico quali fossero i suoi punti di vista rispetto ai costumi sociali dell’epoca e nei confronti del mondo dello spettacolo, che ha amato profondamente. Ogni risposta che viene data è perfettamente aderente al suo pensiero ed è stata estrapolata da scritti e interviste che ha rilasciato. Con questa operazione letteraria ho voluto rendere un omaggio ad una donna che ha saputo essere “moderna” in un’epoca fondamentalmente misogina, ricordandola a chi l’ha conosciuta ed amata. A chi non ne ha avuto il piacere, spero che le sue parole possano far comprendere la profonda umanità che ha contraddistinto una delle più originali interpreti del cinema italiano» (Marco Sani)

«Finché nel cuore della donna continuerà a brillare la luce dell’amore il mondo sarà salvo, ma se quell’amore scemerà, allora l’odio e l’indifferenza dilagheranno e finiranno col distruggerlo. A tutte le donne del mondo che lottano er un mondo migliore basato sulla pace, l’amore e il rispetto» (Hernan Huarace Mamani)

«Charlie Chaplin dopo aver visto La strada le disse: “Lei è Charlot donna”, che per la zia Giulietta resterà il complimento più bello che lei abbia mai ricevuto in tutta la sua lunga carriera» (Francesca Fabbri Fellini)

Giulietta Masina, infatti, non dovrebbe esser ricordata solo come moglie e musa di Federico Fellini, ma anche come una fra le attrici più talentuose e premiate della storia del cinema mondiale, diretta dai maggiori registi italiani e stranieri. Oltre, naturalmente, a F. Fellini - Lo sceicco bianco (1952), La strada (1954), Il bidone (1955), Le notti di Cabiria (1957), Giulietta degli spiriti (1965), Ginger e Fred (1986) -, con il quale ha vinto due Oscar (per La strada e Le notti di Cabiria) che la consacrano nell’Olimpo del cinema, ricordiamo Roberto Rossellini - Paisà (1946) - Alberto Lattuada - Senza pietà (1948) e Luci del varietà (1950), diretto insieme a F. Fellini - Luigi Comencini - Persiane chiuse (1951) -, Carlo Lizzani - Ai margini della metropoli (1953) -, Giorgio Bianchi - Lo scocciatore (Via Padova 46) (1953) e Buonanotte, avvocato! (1955) -, Eduardo De Filippo - Fortunella (1958) -, Renato Castellani - Nella città l'inferno (1959) -, Julien Duvivier - La gran vita (1960) -, Lina Wertmüller - Non stuzzicate la zanzara (1967) -, John Huston - La pazza di Chaillot (1969) -, Sergio Citti - Sogni e bisogni (1985) -, Juraj Jakubisko - La signora della neve (1985) -, Jean-Louis Bertuccelli - Un giorno, forse... (1991)  

Marco Sani è medico legale e autore di numerosi lavori scientifici. Nel ’99 ha fondato l’associazione “FregeneperFellini” producendo ogni anno un cortometraggio sulla vita e opere del Maestro e di sua moglie. Si occupa di produzione cinematografica e nel 2020, con il film Melior de cinere surgo, ha vinto il premio Oniros Film Awards. Nel 2001 ha prodotto il volume Giulietta Masina racconta, scritto da Costanzo Costantini. Nel 2019 ha pubblicato la biografia di Stelvio Cipriani Un anonimo tra le note e, l’anno seguente, i volumi La Fregene di Federico Fellini (2020) e Zio Federico (2020) in collaborazione con Renzo Rossellini.

 

… E adesso parlo io. Giulietta Masina si racconta di Marco Sani, pubblicato da Antonio Dellisanti  Editore (Massafra - TA) e disponibile in libreria e online da novembre 2021, è stato presentato a Spazio5 mercoledì 2 e venerdì 4 marzo 2022 nell’ambito della mostra fotografica Cento anni (più uno) per Giulietta, formata da oltre cinquanta scatti del grande fotografo Carlo Riccardi (classe 1926), a cura dell’Archivio Fotografico Riccardi, inaugurata lo scorso 22 febbraio, e che rimarrà aperta al pubblico (ad ingresso libero, nel rispetto delle norme anti covid in vigore) fino a venerdì 11 marzo (dal lunedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00).

Pubblicato in Editoria