I King’s Singers a Grosseto per “La Voce di ogni Strumento”

I King’s Singers a Grosseto per  “La Voce di ogni Strumento”
Sarà a Grosseto l’unica data italiana dei King’s Singers. L’ensemble vocale inglese al Teatro Moderno per il cartellone de “La Voce di ogni Strumento”.

La grande musica internazionale sbarca a Grosseto grazie a “La Voce di ogni Strumento”. La rassegna, diretta da Gloria Mazzi, domenica 24 marzo 2019 alle ore 17.30 porterà al Teatro Moderno (via Tripoli 33, Grosseto) l’unica data italiana dei King’s Singers, gruppo vocale britannico che nel 2018 ha festeggiato i suoi cinquant’ anni di attività artistica.

I King’s Singers ufficialmente nascono nel maggio 1968, da sei allievi. freschi di laurea - del King’s College di Cambridge. Nel corso degli anni i membri del gruppo sono cambiati, ma non la formazione originale, con due controtenori, un tenore, due baritoni e un basso. Attualmente i King’s Singers sono Patrick Dunachie e Edward Button (i due controtenori), Julian Gregory (tenore), Christopher Bruerton e Nicolas Ashby (i due baritoni) e Jonathan Howard (basso).

Il concerto al Teatro Moderno di Grosseto prevede un programma che spazierà dalla musica di Orlando di Lasso a quella di Richard Rodney Bennett e Bob Chilcott, dall’antichità alla contemporaneità, per approdare, nella seconda parte della serata, ad un racconto più personale.

Come scrive il gruppo, «La seconda parte del concerto è animata della stessa linfa vitale che ha guidato i sei King’s Singers originali, quando si misero insieme nel 1968: uno spirito anticonformista che portò grande qualità musicale, un desiderio di raccontare storie e di intrattenere il pubblico sopra ogni cosa.  Rinvigoriamo la nostra ricca eredità musicale con qualche inattesa nuova sorpresa, Up close and personal apre la nostra cassaforte di musica con racconti che la nostra storia singolare ha aggiunto, dandoci anche la possibilità di darvi una idea di come tutto sia successo».

Tratto distintivo dei King’s Singers è da sempre un repertorio molto vasto e senza limiti di genere, dalla musica colta a quella popolare, dalla musica antica a quella tardo-rinascimentale, dal jazz al folk allo spiritual, sempre con straordinaria cura filologica sotto il profilo interpretativo ed estrema abilità sotto quello tecnico, un repertorio in costante divenire, grazie anche a numerosi brani commissionati dal gruppo a noti compositori del nostro tempo (Luciano Berio, György Ligeti, Nico Muhly, John Rutter, Toru Takemitsu, Sir John Tavener, Eric Whitacre).

I concerti dei King’s Singers rappresentano un viaggio attraverso linguaggi musicali di ogni epoca, percorsi che, nel loro concretizzarsi sul palcoscenico, traggono forza dall’intensa carica comunicativa del gruppo, in grado di trasmettere al pubblico quella gioia che il canto genera sia in chi lo pratica sia in chi lo ascolta.

Nel corso dei loro cinquant’anni di attività, il successo dei King’s Singers è stato - ed è - un successo internazionale. L’ensemble vocale si è esibito nelle principali sale da concerto di tutto il mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra all’Opera House di Sydney o alla Carnegie Hall di New York (volendo fare solo qualche esempio), ottenendo numerosi riconoscimenti, fra cui due Grammy Awards, un Emmy Award, e un posto riservato nella Hall of Fame della rivista «Gramophone».

Un evento imperdibile questa data dei King’s Singers, al momento l’unica in Italia (sono previsti scontim per ragazzi e studenti universitari) e che verrà portata in scena al Teatro Moderno di Grosseto da Gloria Mazzi, direttrice artistica de “La Voce diogni Strumento”, la rassegna realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Ministero della Difesa, la Provincia di Grosseto, il Comune di Grosseto, la Proloco di Grosseto, il Savoia Cavalleria, il Centro Militare Veterinario, il 4° Stormo Caccia Intercettori, il Lions Club Grosseto Aldobrandeschi, il Pasfa, Soroptimist, AscomConfConfcommercio, la Camera di Commercio Maremma e Tirreno, la Fondazione Grosseto Cultura e Agimus.

Un’occasione per assistere ad un evento unico e, nello stesso tempo, esser partecipi del progetto di solidarietà che “La Voce di ogni Strumento” realizza in collaborazione con le associazioni, AVIS, ADMO, AISM, La Farfalla e AIPAMM (associazioni a cui verrà devoluto parte del ricavato delle vendite dei biglietti).

 

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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