In ricordo di Franco Battiato

In ricordo di Franco Battiato foto Maurizio Riccardi
Un anno fa moriva a Milo (CT), nella sua Sicilia, il grande Franco Battiato.

Nato a Jonia (CT) il 23 marzo 1945, all’anagrafe Francesco Battiato, il Maestro, simbolo di un mondo musicale in bilico fra mistico e sperimentazione, è noto per aver abbracciato, nel corso della sua lunga carriera, un grande numero si stili, che ha approfondito e combinato fra loro in modo personale.

Dopo aver iniziato con il pop degli anni Sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia per poi indirizzarsi alla musica leggera ed alla canzone d’autore. Si è cimentato anche nella musica etnica, elettronica e nell’opera lirica.

 

Franco Battiato: il primo album Patriots

Artista colto e poliedrico, il suo primo album Patriots (1980), che contiene il singolo Up patriots to arms, ottiene un discreto successo. Franco Battiato pubblica il suo album di maggiore fortuna critica e commerciale l’anno successivo: La voce del padrone (1981) contiene alcune delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana come Centro di gravità permanente.

 

La carriera di Franco Battiato

Sono passati oltre cinquant’anni dalle sue prime esperienze musicali a Milano e dal suo primo contratto discografico, ottenuto grazie al suo grande amico Giorgio Gaber, che, insieme a Caterina Caselli, ospita, nel 1967, la sua prima apparizione televisiva nel programma Diamoci del tu.

A partire dal 1971 l’artista abbandona il formato canzone per dedicarsi completamente alla musica sperimentale, facendo un uso costante di strumenti e sonorità elettroniche. Nel 1979, grazie all’interessamento di Angelo Carrara, che sarà il suo manager e produttore fino al 1986, passa alla EMI Italana. Decreta, così, il suo ritorno alla canzone pur mantenendo vivo il suo interesse per la musica orientale.

 

Le collaborazioni

Nel 1994 inizia la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro ed è proprio di questo periodo il brano La cura, una delle sue tracce più amate e apprezzate. Franco Battiato ha collaborato con numerosi artisti, fra i quali Claudio Baglioni, i CSI, Enzo Avitabile, Pino Daniele, i Bluevertigo, Tiziano Ferro, Adriano Celentano e i Subsonica. Senza contare il suo decisivo ruolo nelle carriere di Alice e Giuni Russo.

Il musicista si è anche cimentato in altri campi come la pittura e il cinema. E’ uno fra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco con tre Targhe e un Premio Tenco.

 

Attività politica e ritiro

Tra novembre 2012 e marzo 2013 ha portato avanti una brevissima esperienza in qualità di Assessore al Turismo della Regione Sicilia, dichiarando di non voler ricevere alcun compenso. A fine agosto 2019 viene annunciata l’uscita dell’ultimo album prima del ritiro dalle scene, dal titolo Torneremo ancora. Si tratta di un’antologia di brani classici in nuove versioni orchestrali eseguite dalla Royal Philarmonic Concert Orchestra, durante le prove di alcuni concerti del 2017.

I due anni seguenti sono avvolti dal silenzio e dal mistero sulla sua malattia.  Ma una cosa è certa. Ancora oggi Franco Battiato è considerato un Maestro, soprattutto dai giovani musicisti che vedono in lui un modello di grandiosa originalità. All’inizio del 2021 viene ripubblicato La voce del padrone, l’album epocale che nel 1981 fu il primo in Italia a superare il milione di copie vendute.

Della morte Franco Battiato diceva: «Non esiste, è solo trasformazione».  «Ci ha lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone italiana. Unico, inimitabile, sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia un’eredità perenne», ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini nel giorno della sua scomparsa.

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