L’Umarell: la dolce ballata di Fabio Concato è un abbraccio agli italiani

L’Umarell: la dolce ballata di Fabio Concato è un abbraccio agli italiani
«L’umarell sempre qui e mi guarda / E mi dice: “cosa fai con le mani in mano?” / Gli rispondo: “cosa posso fare in quarantena?” / “Io non lo so, sei tu che suoni il piano!”».

“L’umarell”, in dialetto milanese, è l’anziano con le mani dietro la schiena che ama trascorrere le giornate osservando, controllando e talvolta commentando gli operai al lavoro nei cantieri in giro per le città. Dal 5 maggio è anche il titolo della canzone che Fabio Concato dedica agli italiani in quarantena.

«Tempo fa un mio amico mi ha regalato la statuina di un umarell: la tengo nel mio studio, sul leggio della tastiera. Mi osserva quando suono, quando canto. Una settimana fa sembrava che volesse chiedermi che cosa stessi facendo per il dramma che stiamo vivendo, in che modo mi stessi adoperando per questa emergenza. Ma cosa dovrei fare in quarantena? Mi sono chiesto, guardandolo…e così è nata L’Umarell», racconta Fabio Concato, che canta per la prima volta in milanese a testimonianza della vicinanza alla sua terra, tra le più ferite al mondo dalla pandemia.

«Voglio dire che è dura, stare a casa mia / Per fortuna c’è anche un piccolo terrazzino / Quando c’è il sole mi metto sulla sedia / C’è un piccolo ulivo, ci sono tre o quattro fiorellini / Tutti insieme, con la gatta e il mio Ninin / A me piace andare fuori, andare a spasso / Ma è ancora impossibile: non ho il Pass / Adesso apro e butto l’occhio sulla strada / C’è qualcuno con la maglietta / Tutto sudato, fa una corsetta… / E noi chi siamo? I più stupidi? / Noi cosa facciamo?»

«Ho cercato di dare il mio contributo come autore, senza alcuna retorica, con un pizzico d’ironia e con molto cuore. Ho registrato la canzone senza troppi orpelli, è tutto molto casalingo, l’ho cantata con il telefonino, ed è stato un grande piacere condividerla con i miei musicisti, con cui siamo fermi da un po’ per ovvie ragioni», spiega ancora il cantautore milanese.

In uno dei momenti più difficili della storia del nostro Paese, Concato si interroga e compone una dolce ballata in cui si ritrova il suo stile inconfondibile, riuscendo come sempre a coniugare la poesia con il sociale e accendendo luci su piccole grandi storie che ci appartengono. Una vera e propria poesia è la strofa dedicata a tutte le vittime del Coronavirus, andate via in solitudine e senza ricevere l’ultimo saluto dai propri cari.

«Sto pensando che ci cambierà la vita / E magari sarà meglio di così / Starà meglio questo povero pianeta / A me pare che sia scoppiato, non ce la fa più / E non ce l’hanno fatta tutte le persone / Sono andate via in silenzio come te / Senza un bacio, una carezza, una ragione / Senza un “sono qui e ti voglio bene”»

Sulla copertina del singolo un malinconico Fabio Concato osserva fuori dalla finestra, con le mani incrociate dietro la schiena. Proprio come l’umarell a cui chiede consiglio.

«L’umarell è ancora qui e mi parla: “menomale che c’ero io a controllarti” / Gli rispondo: “cosa posso fare in quarantena?” / Lui si volta, e va via tutto contento.

La canzone si chiude con un saluto all’amico di sempre Enzo (Jannacci), che manca e che Concato vorrebbe presto cantare.

Il suo amico / “Ciao Enzino / Vieni giù che facciamo un giretto” / Si, il giretto / Guarda che non si può, è pericoloso, non fare l’incosciente / Vai a casa che adesso devo mangiare / Il giretto… / Il suo amico / Va bene Enzino... allora…alla prossima, ti saluto / Ehhh, alla prossima”.

 

L’Umarell è stata scritta, prodotta e cantata da Fabio Concato e suonata da Ornella D’Urbano (piano, tastiere e arrangiamenti), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria); Missaggio e masterizzazione: Pier Carlo Penta; Ideazione e realizzazione grafica: Francesco Bozza e Donato Colaleo. Tutti rigorosamente distanziati, nei propri studi.

Il nostro grazie a te, Fabio, per averci regalato, in questo periodo di silenzio assordante, le tue note gentili e piene di poesia. Grazie perché da oggi ci sentiamo tutti un po’ come il tuo Umarell.

https://www.youtube.com/watch?v=DQA0H_GEjvE

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