Mia Cara Mimì. L’omaggio a Mia Martini al Nuovo Teatro Orione rinviato al 16 aprile

Mia Cara Mimì. L’omaggio a Mia Martini al Nuovo Teatro Orione rinviato al 16 aprile
Andrà in scena giovedì 16 aprile 2020 al Nuovo Teatro Orione - via Tortona 7, nel quartiere Appio Latino, non lontano da piazza Re di Roma - “Mia cara Mimì”, lo spettacolo concerto originariamente in calendario per venerdì 6 marzo e rinviato alla metà di aprile a causa dell’aggravarsi dell'emergenza Coronavirus. Uno spettacolo omaggio ad una fra le più grandi artiste italiane che abbiamo avuto.

«Mia cara Mimì non è solo un appuntamento musicale, è un “non luogo” in cui immergersi, un’atmosfera che avvolge: è un viaggio di note e parole» (Raffaele Pandolfi, ideatore e direttore artistico di Mia cara Mimì)

Dopo il successo delle passate edizioni, tornerà presso il Nuovo Teatro Orione Mia cara Mimì, l’evento che rende omaggio a Mia Martini (Bagnara Calabra - RC -, 1947 - Cardano al Campo - VA -, 1995), una fra le più grandi artiste italiane del secondo Novecento, famosa non solo per la sua voce - magnifica ed inconfondibile - ma anche per la sua innegabile e toccante sensibilità artistica, e della quale, il 12 maggio 2020, ricorrerà il venticinquesimo anniversario della prematura scomparsa.

Una serata attesissima. Uno spettacolo i cui monologhi sono affidati a Carlo Oldani - il quale firma anche la regia - e Claudio Romano Politi, direttori artistici del Nuovo Teatro Orione. La direzione musicale è a cura del Maestro Marco Bosco.

Un’occasione ricca non solo di valore artistico, ma anche sociale. Il concerto contribuirà infatti a sostenere uno fra i numerosi progetti organizzati da “Differenza Donna Onlus”, associazione che, dal lontano 1989, ha come obiettivo fondamentale quello di far affiorare, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza di genere. Questo affinché l’impegno sul territorio sia sempre più puntuale ed efficace ed il nome di Mimì si trasformi in messaggio di speranza e di fiducia per le donne.

Si celebreranno dunque quelle stesse donne di cui Mia Martini ha sempre cantato. Eroine quotidiane, che giorno per giorno combattono le loro battaglie personali; a volte in silenzio, altre volte a voce alta, ma sempre e comunque fedeli alla loro volontà di esser rispettate e viste come madri, come figlie, come compagne meritevoli di amore e di una vita fatta di scelte personali e sentite.

Tutti insieme sul palco per contribuire alla realizzazione di un progetto che in particolar modo Differenza Donna Onlus porta avanti: assicurare un laboratorio espressivo a bambine e bambini che hanno assistito alla violenza sulla loro madre per l’elaborazione del trauma tramite il gioco.

Novità assoluta di questa edizione 2020 di Mia cara Mimì, sarà una mostra intitolata indiMentIcAbile, allestita nel foyer del Nuovo Teatro Orione e nella quale, fra foto, omaggi ed altri ricordi originali, verranno raccontati frammenti dell’universo femminile. Inoltre, per la prima volta, all’interno della mostra medesima sarà ospitato un ambizioso progetto di Valentina Iorene Desideri e Paolo Cammillucci dal titolo “Io lotto”. Un progetto che rappresenta l’incontro fra i due autori: la scrittrice Valentina Iorene Desideri ed il fotografo Paolo Cammillucci, attraverso un ritratto ed un monologo per ognuna fra le otto protagoniste, esporranno insieme La Donna. Il progetto racconta la quotidiana battaglia delle donne per difendere la propria identità.

La volontà di estendere l’orizzonte della manifestazione non spegnerà i riflettori sul focus della serata, ovverosia le magnifiche canzoni di Mia Martini, interpretate da straordinari artisti (Milly Ascolese, Baraonna, Mirko Boemi, 100% Vitamina B Dance Company, Bruno Corazza, Christiano Dicembrini, Samantha Discolpa, Stefania Fratepietro, Giulio Greco, Patrizio Longo, Giuseppe Mellea, Ros Messina. Davide Misiano, Valeria Monetti, Luca Notari, Settimo Palazzo, Claudia Portale, Francesco Rosanò, Cristian Sassone e il The Coro) che si alterneranno sul palco.

Il loro talento, il loro modo di far rivivere le parole ed i ricordi ricondurranno il pubblico ad un nome (Mia) che, già di per sé, racconta non poco di una grande donna.

Mia Martini (nome d’arte di Domenica Rita Adriana Berté, detta “Mimì”) nasce a Bagnara Calabra (RC) il 20 settembre 1947. Il suo album di debutto (Oltre la collina) ed il singolo Padre davvero (il primo inciso come Mia Martini, che vince il Festival di Musica d’Avanguardia e di Nuove Tendenze di Viareggio, e all’epoca censurato dalla Rai perché ritenuto scandaloso) sono considerati fra i migliori lavori italiani mai realizzati. Successi come Piccolo uomo, Donna sola, Minuetto, Notturno, Il guerriero, Inno, Donna con te, Che vuoi che sia se t’ho aspettato tanto, Per amarti, La costruzione di un amore, la consacrano fra le protagoniste della musica italiana degli anni Settanta, decennio in cui raggiunge una grandissima popolarità sia nazionale sia internazionale. È l’unica interprete femminile ad aver vinto due FestivalBar in due anni consecutivi (nel 1972 con Piccolo Uomo e nel 1973 con Minuetto).

Nel ’77 due incontri molto importanti: quello con il grande Charles Aznavour (1924-2018), sodalizio che culminerà nel gennaio dell’anno seguente con un recital all’Olympia di Parigi; e quello con il cantautore genovese Ivano Fossati, con il quale avvia un sodalizio che culminerà con l'album Danza (1978).

Dopo due interventi alle corde vocali - che modificano la sua timbrica vocale - torna sulle scene nel 1981 e l’anno successivo si presenta al Festival di Sanremo con E non finisce mica il cielo, scritta da I. Fossati, e che riceve il Premio della Critica, istituito proprio in quell’anno per la sua intensa performance e che, a partire dal 1996, verrà intitolato a lei, divenendo il Premio “Mia Martini”.

Nel 1983 si ritira dalle scene a causa di una maldicenza - tanto ignobile quanto demenziale - che la terrà fuori dai riflettori per circa sei anni, fino a quando, nel 1989, torna sul palco di Sanremo con la celeberrima Almeno tu nell’universo, che la riporta al successo. Questi sono anni di grandi collaborazioni e contraddistinti da canzoni come Gli uomini non cambiano, La nevicata del ’56 e la celebre Cu’mme, scritta da Roberto Murolo ed Enzo Gragnaniello ed in cui duetta magnificamente con R. Murolo medesimo.

Mia Martini muore a Cardano al Campo (VA) il 12 maggio 1995, lasciando un vuoto enorme fra i suoi numerosi fans e nell’intero panorama musicale italiano. Non aveva ancora compiuto quarantotto anni. A breve sarebbe dovuta partire per Salerno e ai primi di giugno avrebbe dovuto partecipare al Festival "Viva Napoli".

È giustamente considerata come una fra le voci femminili più belle ed espressive della musica leggera italiana di tutti i tempi, dotata di un vocale in grado di passare con estrema facilità da note passionali a note più dolorose e contraddistinta dalla sua fortissima intensità interpretativa.

Mia cara Mimì (direttore artistico: Raffaele Pandolfi; direttore musicale: Marco Bosco; regia: Carlo Oldani; monologhi: C. Oldani, Claudio Romano Politi; cast artistico: Milly Ascolese, Baraonna, Mirko Boemi, 100% Vitamina B Dance Company, Bruno Corazza, Christiano Dicembrini, Samantha Discolpa, Stefania Fratepietro, Giulio Greco, Patrizio Longo, Giuseppe Mellea, Ros Messina. Davide Misiano, Valeria Monetti, Luca Notari, Settimo Palazzo, Claudia Portale, Francesco Rosanò, Cristian Sassone, The Coro, organizzazione: Desirée Rossi, Ilaria Campanile Pezzella, Sara D’Angelo; social media manager: Marta Isoni Piras, Marta Falzone; grafica: Paolo Lombardo; ufficio stampa: Madia Mauro) sarà in scena al Nuovo Teatro Orione giovedì 16 aprile 2020.

Pubblicato in Musica

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.


 


 

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