Ringo Starr compie 80 anni

Ringo Starr (al centro) con George Harrison e John Lennon (alla sua destra) e Paul McCartney (alla sua sinistra) a Roma nel giugno 1965 Ringo Starr (al centro) con George Harrison e John Lennon (alla sua destra) e Paul McCartney (alla sua sinistra) a Roma nel giugno 1965 foto Carlo Riccardi
Il grande batterista, cantautore, compositore, attore e pittore britannico compie ottant’anni.

Nato a Liverpool nel 1940, Richard Starkley - meglio noto con il nome d’arte Ringo Starr -, dal 1962 al 1970 è il batterista - e qualche volta cantante o corista - dei Beatles, per i quali compone anche due canzoni: Don’t Pass Me By e Octopus’s Garden. Dopo la separazione del gruppo, avvenuta nel ’70, intraprende una carriera da solista sia come musicista sia come attore.

Appassionato ed esperto di pittura, dipinge e sovvenziona numerosi premi nazionali (di pittura) inglesi.

Nel 2011 la rivista «Rolling Stone» lo ha classificato al quattordicesimo posto nella lista dei più grandi batteristi di tutti i tempi.

Nel 2015 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.

 

I Beatles (il celeberrimo gruppo rock inglese noto anche come “il quartetto di Liverpool” e formato da John Lennon - 1940-1980 -, Paul McCartney - classe 1942 -, George Harrison - 1943-2001 – e Ringo Starr medesimo) ha esercitato una profonda influenza sulla musica popolare della seconda metà degli anni Sessanta e de decenni seguenti. L’importanza dei Beatles va al di là dell’ambito specificamente musicale e rappresenta un elemento fondamentale per la comprensione dei cambiamenti del costume, della politica e del rapporto con la spiritualità dei giovani degli anni Sessanta. Il gruppo è stato l'alfiere della nuova musica nata a Liverpool, e che in breve conquistò i favori del pubblico giovanile di tutto il mondo.

Nel ’62 con Love me do e l’anno seguente con Please please me diventarono la band più amata di tutta l’Inghilterra e nel ’64, con l'uscita del singolo I want to hold your hand, in tutto il mondo si scatenò il fenomeno noto come '”Beatlemania'”: i giovani cominciarono a vestirsi come i Beatles, portando i capelli lunghi e tagliati a caschetto come loro, ed affollando ogni loro esibizione dal vivo. Attraverso il superlativo lavoro compositivo del duo Lennon-McCartney, i Beatles contribuirono a stabilire nuovi criteri stilistici per la musica rock, producendo una straordinaria quantità di canzoni, molto varie e differenti fra loro (ricordiamo gli album Rubber Soul - 1965 -, Revolver - 1966 - e Stg. Pepper’s Lonely Hearts Club Band - 1967). Gusti psichedelici, influenze orientali, esperimenti elettronici e composizioni - in cui si ritrovano anche strumenti differenti in confronto a quelli della tradizione rock, come violini, violoncelli e trombe - danno vita a nuove, indimenticabili, forme artistiche.

 

Alcune foto di Ringo Starr (nonché degli altri tre membri del "Quartetto di Liverpool") sono ammirabili nella mostra 1965: The Beatles in Rome, a cura dell'Archivio Fotografico Riccardi e formata da circa quaranta scatti del grande fotografo Carlo Riccardi (classe 1926) del giugno 1965, all'epoca dell'unico concerto dei Beatles a Roma, che si svolse al Teatro Adriano di piazza Cavour il 27 giugno 1965.

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