“The Dark Side of the Moon Tour”: i Pink Floyd Legend di nuovo in tour

“The Dark Side of the Moon Tour”: i Pink Floyd Legend di nuovo in tour
Dopo il grande successo di pubblico ottenuto nel 2015, quando lo spettacolo ha fatto registrare il tutto esaurito all’Auditorium della Conciliazione di Roma, al “Palapartenope” di Napoli, al “Linear4Ciak” di Milano, al Festival Eutropia all’ex Mattatoio Testaccio di Roma contando più di 2000 persone,

i “Pink Floyd Legend" (Fabio Castaldi - Bass, Vocal; Andrea Fillo - Guitar, Vocal; Emanuele Esposito – Drum; Simone Temporali - Keyboards, Vocal; Paolo Angioi - Acoustic, Electric and 12 string Guitar, Bass, Choir; Michele Leiss - Sax; Martina Pelosi - Choir; Sonia Russino - Choir; Giorgia Zaccagni – Choir e Andrea Arnese - Video/Audio Effects, Keytar, Acoustic Guitar) si ripropongono al pubblico con “The Dark Side of the Moon SummerTour 2016” il 31 luglio allo Stadio Comunale di Chieti (Feat. Durga Mc Broom), il 2 agosto all’Arena di Fregene nell’ambito del Summer Festival (Feat. Durga Mc Broom), il 4 agosto all’Anfiteatro Romano di Ferento e il 5 agosto all’Anfitetro Festival di Albano Laziale (Biglietti  a partire da €. 17,00 www.pinkfloydlegend.it in vendita su www.ticketone.it e www.bookingevents.it).

Anche in  questa occasione la cantante californiana Durga Mc Broom,  corista originale  dei Pink Floyd, torna nuovamente in scena con i “Pink Floyd Legend” e con la sua inconfondibile voce arricchirà ulteriormente di fascino e magia del capolavoro “The Dark Side Of The Moon” opera riprodotta magistralmente dagli eredi più credibili del “Pink Floyd Sound”. I “Pink Floyd Legend” infatti negli anni si sono affermati artisticamente, tanto da essere chiamati  a suonare nei più grandi e importanti Festival e Teatri  di tutta Italia. A settembre seguiranno due grandi eventi esclusivi nelle Marche, nella capitale e un’ altrettanto ricca stagione invernale con numerose date in prestigiose location.

Nati esattamente dieci anni fa, i “Pink Floyd Legend” hanno raggiunto la notorietà grazie a una serie di spettacoli tematici sull'universo ‘floydiano’ che hanno riscosso ovunque un grandissimo successo: dall'esecuzione integrale con orchestra dell'album “The Final Cut” (prima assoluta mondiale) in occasione delle celebrazioni per il 70nnale dello sbarco di Anzio, alle quali è stato presente lo stesso Roger Waters, fino al monumentale spettacolo dedicato alla suite “Atom Heart Mother”, riproposta con l'ausilio di coro e orchestra, con il quale tra il 2012 e il 2015 hanno ottenuto quattro soldout al Teatro Olimpico e all'Auditorium della Conciliazione di Roma.

Ed ancora, il “Live at Pompeii”, eseguito nell’Anfiteatro Romano di Bleso a Tivoli, e gli album “Wish You Were Here” e “Animals” nel tour “In The Flesh” del 1977 sono delle vere e proprie perle. Non a caso ognuno di questi capolavori viene riproposto fedelmente dai PFL in piazze e teatri, a seconda delle esigenze che ogni tipologia di allestimento richiede.

Anche con “The Dark Side of the Moon” i PFL ripresentano il concerto nella maniera più fedele, utilizzando i video dell’epoca (il tour di “Dark Side” segna l’inizio per i Pink Floyd dell’utilizzo dello schermo circolare a supporto visivo della musica), gli strumenti e le parti originali - come l’unità di ritardo “BinsonEchorec” o il mitico organo “Farfisa Compact Duo”; ma sul palco trovano posto anche gli amplificatori “Hiwatt”, il sintetizzatore “Moog” e la tastiera “KurzweilMidiboard”, fedele (ed ingombrante) compagna di viaggio di Rick Wright dal 1987, il tutto arricchito da effetti speciali e  l’utilizzo del laser.

Nel primo tempo dello spettacolo verranno proposti i grandi classici del gruppo,  tra cui “Another brick”  e  “Shine on you crazy diamond”, mentre nel secondo tempo sarà riproposto integralmente “Dark Side of the Moon”, considerato il capolavoro assoluto dei Pink Floyd, entrato nel mito per numero di copie vendute, per la tecnica di registrazione, per i temi proposti, per la bellezza e,  per certi versi, anche per la semplicità delle melodie.

Una scelta stilistica particolarmente importante, che contraddistingue tutti gli spettacoli dei Pink Floyd Legend, è quella di riferirsi sempre al periodo precedente al 1983, anno della rottura con Roger Waters, anche per quanto riguarda la disposizione dei musicisti sul palco. Di qui la scelta di non utilizzare un secondo tastierista e un secondo batterista, e di disporsi sulla stessa linea, con la batteria molto avanzata.

Pubblicato in Musica
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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