135.000 anni fa lo scioglimento dei ghiacci causò un massiccio cambiamento climatico

135.000 anni fa lo scioglimento dei ghiacci causò un massiccio cambiamento climatico
Un team internazionale di ricercatori afferma che lo scioglimento della calotta polare antartica, avvenuta 135.000 anni fa alla fine della penultima glaciazione, provocò un surriscaldamento globale e un conseguente innalzamento de livello di mare di diversi metri rispetto a quello attuale.

Un team di scienziati, composto da ricercatori della University of Southampton, della University of Swansea, e della The Australian National University (ANU), ha indagato sui cambiamenti climatici avvenuti alla fine dell’ultima glaciazione (10.000-20.000 anni fa) e quella precedente, risalente a circa 135.000 anni fa.

Il Dr. Gianluca Marino, direttore del gruppo di ricerca, afferma che esistono significative differenze tra quanto avvenuto alla fine dei due diversi periodi glaciali, differenze che riguardano soprattutto le conseguenze dello scioglimento del ghiaccio continentale sul cambiamento climatico globale. Al termine di ogni periodo glaciale gli oceani e l’atmosfera possono subire cambiamenti profondi, e lo studio di queste differenze potrebbe aiutare gli studiosi a capire la natura  processi alla base dei drastici cambiamenti climatici che avvengono alla fine di una glaciazione. Ma potrebbe far luce anche sulle conseguenze che può avere uno scioglimento dei ghiacci causato dall’uomo.

Sebbene gli scienziati abbiano già ben ricostruito le conseguenze dello scioglimento dei ghiacci sugli oceani e sull’atmosfera avvenuti alla fine dell’ultima glaciazione, ora grazie allo studio di un’epoca più antica “è stato aggiunto un ulteriore punto di vista”  afferma il Professor Eelco Rohling, co-autore della ricerca. Scioglimento dei ghiacci e surriscaldamento climatico possono avvenire in tempi differenti.

“Durante la penultima glaciazione,135.000 anni fa, un rapido collasso del ghiaccio continentale  dell’emisfero nord dell’ Oceano Atlantico ha bloccato le correnti oceaniche e causato un cambiamento climatico: il nord Atlantico si raffreddò mentre l’ Oceano Antartico si riscaldò” specifica il Dr. Rohling. E aggiunge che “in seguito si ebbe un’ulteriore fusione della calotta polare antartica che provocò un innalzamento del livello del mare di diversi metri rispetto a quello attuale”.

Tenendo conto che “recenti studi mostrano il riscaldamento dell’Oceano antartico dovuto all’effetto serra causato dall’uomo sta accellerando lo scioglimento dei ghiacci”, aggiunge il Dr. Marino, studiando ciò che avviene alla fine di un periodo glaciale possiamo imparare qualcosa sulla sensibilità della calotta polare ai mutamenti climatici.

Fonte: University of Southampton

 

 

Pubblicato in Scienza

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