Arriva a Roma Emotions, il forum itinerante sulle emozioni dedicato alle donne della scienza in nome di Rita Levi-Montalcini

Arriva a Roma Emotions, il forum itinerante sulle emozioni dedicato alle donne della scienza in nome di Rita Levi-Montalcini
Sarà ospitata a Roma il 19 novembre, presso l’Auditorium del Museo MAXXI, la terza tappa di EMOTIONS, Forum itinerante sulle emozioni concepito ed organizzato da Viviana Kasam, Presidente di BrainCircle Italia, e sviluppato in collaborazione con EBRI (European Brain Research Institute), fondato nel 2002 dalla scienziata Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, a cui la manifestazione è dedicata.

Cos’è la bellezza? La cosiddetta “bellezza assoluta” è innata nella natura umana che deriva dall’evoluzione biologica caratteristica della nostra specie? Oppure, i canoni della bellezza dipendono da fattori sociali e culturali che inevitabilmente variano nel tempo? Fisico, artistico, letterario, musicale: quanti tipi di bellezza esistono? E quali accordi toccano in termini di emozioni e attivazione cerebrale? A queste intriganti domande risponderanno sette tra le più note e accreditate ricercatrici nel panorama mondiale delle neuroscienze che, attraverso un approccio multidisciplinare, sveleranno i legami nascosti ma innegabili tra bellezza, emozioni, cervello e ricordi, in un viaggio alla scoperta della bellezza, che comprenderà tutto, dall’evoluzione biologica e culturale alla mnemonica, da Proust allo studio di strutture e circuiti del cervello.

Nel corso della conferenza, che sarà in inglese e italiano con traduzione simultanea, si alterneranno Cristina Alberini (New York University), Merav Ahissar (Hebrew University of Jerusalem), Eva Jablonka (Tel Aviv University), Virginia Penhune (Concordia University e McGill University di Montreal), Beatrice de Gelder, (Maastricht University), Lina Bolzoni, (Scuola Normale Superiore di Pisa), e Hannah Monyer (EBRI e University Hospital and German Cancer Research Center, Heidelberg), che spiegheranno come il cervello percepisce la bellezza e perché alcune immagini, suoni, brani letterari ci emozionano e ci fanno vibrare. Un tema studiato ospitato non a caso nella città della Bellezza, in un Museo icona dell’architettura mondiale, progettato da una donna, l’irachena Zaha Hadid, e presieduto da Giovanna Melandri.

Le emozioni (etimologia ex-movere) fanno muovere, arricchiscono, svegliano e influenzano il cervello, costituiscono importanti segnali, input, per la funzionalità cerebrale e cognitiva e aiutano la mente a mantenersi giovane e anche a combattere l’invecchiamento e le malattie, come dimostrano recenti studi di contrasto delle demenze. La dualità tra razionalità materiale (maschile) ed emotiva (femminile), vissuta nei secoli anche come contrapposizione, fin da Platone - che nel Fedone scrisse «Fino a quando noi possediamo il corpo e la nostra anima resta invischiata in un male siffatto, noi non raggiungeremo mai in modo adeguato ciò che ardentemente desideriamo, vale a dire la verità» - diventa nella moderna neurologia una equilibrata integrazione e sinergia di scienza e sensazioni che vive nella intelligenza emotiva, patrimonio comune di genere negli essere umani.

Le scienziate racconteranno, quindi, le loro ricerche nel campo delle arti visive, della musica, della letteratura, della danza, ma anche della formazione dei ricordi legati all’esperienza della bellezza e della mnemonica, per cercare di spiegare attraverso le conoscenze neuroscientifiche perché un tramonto sia da tutti considerato bello, perché un quadro possa emozionare fino a provocare svenimenti, e come la musica risuoni nel cervello evocando sentimenti come l’amore o l’odio. 

«Rita Levi-Montalcini, con la quale ho avuto l’onore di collaborare per quattro decenni, rappresenta un caso forse unico di simbiosi operativa fra arte e scienza. Portò un enorme contributo al progresso delle neuroscienze spesso ispirata - come Lei stessa affermò numerose volte - da una predisposizione artistica. È interessante notare che la sorella gemella Paola, pittrice, concretizzò le sue opere con un linguaggio espressivo ispirato alla scienza. La creatività di Rita e Paola dimostra che la divisione tra arte e scienza è spesso errata» spiega Pietro Calissano, co-fondatore ed ex-presidente dell’EBRI.

Emotions si articola in otto conferenze in varie capitali internazionali, tutte dedicate alle emozioni, con relazioni tenute esclusivamente da donne scienziate, letterate o artiste. «Vogliamo mettere a fuoco l’eccellenza femminile nel campo della scienza, capovolgere lo stereotipo che lega le emozioni a una supposta inferiorità femminile, mentre invece sono indispensabili in tutte le capacità cognitive, e incentivare anche gli uomini a riscoprire il valore dell’intelligenza emotiva, indispensabile per affrontare le sfide del Terzo Millennio», sostiene Viviana Kasam. E aggiunge: «La visione dei leader del mondo - quasi tutti uomini - che discutono invano sul clima, ingessati nei loro rigidi sorrisi, mi ha fatto riflettere sulla necessità improrogabile di coinvolgere l’expertise emotiva femminile nelle decisioni per il futuro del mondo».

«Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questa tappa del progetto Emotions», dichiara Tiziana Mele, AD Lundbeck Italia. «Vi è un affascinante legame tra neuroscienze e arte: percezioni ed elaborazioni del nostro cervello che portano a emozioni, ma non solo. L’arte è al contempo un linguaggio universale che può avvicinare tutti alla comprensione dei disturbi del cervello, un linguaggio capace di superare quelle barriere sociali, quali stigma e pregiudizi, paura e silenzio, agevolando tutti a parlare apertamente di questi disturbi».

Agnese Coco, prima arpa del Teatro dell’Opera di Roma, eseguirà brani di celebri compositori dedicati a grandi donne.

Il programma completo e la diretta in live streaming disponibili su www.emotionsbrainforum.org

Pubblicato in Scienza

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