Dr.Facebook risponde: i pazienti contattano online il proprio medico

Dr.Facebook risponde: i pazienti contattano online il proprio medico
Un gran numero di Americani desidera chiaccherare online della propria salute con il proprio medico, soprattutto via Facebook o tramite posta elettronica, e magari ricevere prescrizioni mediche,  informazioni sulla salute e sui progressi personali.

Questo è ciò che emerge da una ricerca pubblicata sul Journal of General Internal Medicine, basata su un sondaggio spedito a 4.500 americani, abituali consumatori di farmaci aventi almeno una condizione clinica cronica.

Dai risultati della ricerca, basati sulle 2,252 persone che hanno risposto al questionario, è emerso che le persone sono molto interessate all’uso della mail o di Facebook per comunicare con il proprio medico e gestire la propria salute. Più specificatamente  il 37% dei pazienti ha affermato che negli ultimi 6 mesi ha contattato il proprio medico via mail, e il 18% via Facebook. Fatta eccezione per la categoria dei più giovani, di età compresa tra i 18 e i 24 (che usavano maggiormente Facebook), l’ età ha un rapporto inversamente proporzionale con l’uso della posta elettronica online: maggiore è l’età, meno si presenta la tendenza ad usare la mail per contattare il proprio medico.

Inoltre, ai partecipanti è stato chiesto se avessero interesse  ad usare alcuni tradizionali strumenti basati sull’uso di Internet (e-mail, Facebook, applicazioni per telefonia mobile, il sito web del proprio medico) per ottenere prescrizioni mediche, tener traccia dei progressi del proprio stato di salute e accedere per conto proprio a informazioni riguardanti la salute. Emerge che ben il 57% sono interessati a poter consultare il sito del proprio medico per ottenere informazioni mediche; mentre il 46% affermano di voler ricevere via mail le prescrizioni mediche, di poter accedere ad informazioni sulla salute e di seguirne i progressi.

Tuttavia vi è un gap tra il desiderare i servizi di comunicazione online e l’usufruirne realmente: tra le persone intervistate, solo una piccola percentuale (4–8 %) di fatto ne faceva effettivamente uso. Il Dr. Joy L. Lee, a capo della ricerca, commenta questa discrepanza affermando che le istituzioni scoraggiano i medici a contattare i singoli pazienti attraverso social media, a causa di problemi riguardanti la privacy e la responsabilità. Di fatto ricerche precedenti avevano mostrato la presenza di un gap tra le aspettative dei pazienti e la prassi medica. D’altra parte i pazienti potrebbero essere ignari dell’esistenza della cartella clinica elettronica (in inglese Electronic Health Records, EHR) un sistema sviluppato e usato dai più importanti ospedali.

Il Dr Lee afferma che il gap tra aspettative dei pazienti e ciò che i medici possono attualmente fornire potrebbe essere risolto accelerando e incrementando l’adozione di un sistema di scambio sicuro dei messaggi via online.

Fonte: Link Springer

 

Pubblicato in Scienza

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